OpenAI ritira alcuni modelli di ChatGPT: ecco il motivo

OpenAI ritira alcuni modelli di ChatGPT

OpenAI ritira alcuni modelli di ChatGPT | Shutterstock - Cryptohack

Federico Liberi

16 Febbraio 2026

La decisione di OpenAI punta a ottimizzare risorse e innovazione, concentrandosi sui modelli di ChatGPT più avanzati e personalizzabili

OpenAI ha annunciato il ritiro definitivo di diversi modelli di ChatGPT, tra cui GPT-5, GPT-4o, GPT-4.1, GPT-4.1 mini e o4-mini. La decisione, anticipata all’inizio di febbraio, riguarda esclusivamente l’interfaccia ChatGPT e non coinvolge le API aziendali, che rimangono operative. La società ha motivato questa scelta con la necessità di concentrare le risorse di sviluppo e manutenzione sui modelli più utilizzati, in particolare sui più recenti GPT-5.1 e GPT-5.2, che hanno ormai conquistato la maggioranza degli utenti.

La complessa storia di GPT-4o

Il modello GPT-4o, noto per la sua versatilità e capacità di ricevere input sia testuali che visivi, aveva già rischiato il pensionamento nell’agosto 2025, in concomitanza con il lancio della versione GPT-5. Tuttavia, dopo un forte riscontro da parte degli utenti Plus e Pro, che apprezzavano il suo stile conversazionale caldo e creativo, OpenAI lo aveva ripristinato temporaneamente. GPT-4o era stato anche oggetto di critiche per un comportamento definito “sycophantic”, ovvero eccessivamente compiacente, che lo portava a concordare con affermazioni errate, generando potenziali rischi nell’uso quotidiano. Questo problema aveva spinto l’azienda a ritirare un aggiornamento nell’aprile 2025, dopo numerose segnalazioni.

Sam Altman, CEO di OpenAI, in quel frangente aveva ammesso di aver sottovalutato l’attaccamento emotivo degli utenti nei confronti di GPT-4o, riconoscendo che la relazione umana con i chatbot si sta evolvendo in qualcosa di più complesso e significativo. In risposta a questi feedback, le nuove versioni GPT-5.1 e GPT-5.2 hanno migliorato la personalità, il supporto alla creatività e la personalizzazione delle risposte, implementando controlli più rigorosi su elementi come il calore e l’entusiasmo.

Focus sulle innovazioni e personalizzazioni in ChatGPT

Tra le novità più recenti annunciate da Altman vi sono la riduzione dei limiti di utilizzo per GPT-5 Thinking e la possibilità di una maggiore personalizzazione delle risposte, elementi che puntano a rendere l’esperienza utente più fluida e vicina alle esigenze individuali. OpenAI, con sede a San Francisco e fondata nel 2015 da figure di spicco come Elon Musk e Sam Altman, continua a investire in partnership strategiche, come l’accordo da 38 miliardi di dollari siglato con Amazon Web Services nel 2025, per potenziare la capacità computazionale necessaria all’addestramento dei suoi modelli avanzati.

La complessità del bilanciamento tra innovazione tecnologica e dipendenza emotiva verso l’intelligenza artificiale emerge chiaramente dalla vicenda di GPT-4o, confermando come l’IA stia diventando sempre più integrata nella vita quotidiana degli utenti.

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