Milano, 27 febbraio 2026 – A sorpresa, Netflix si è tirata indietro ieri sera nella corsa per comprare Warner Bros Discovery, lasciando strada libera a Paramount. Fonti vicine al dossier raccontano che la rivale ha già messo sul tavolo un’offerta più alta, rilanciando così la sfida.
Netflix fa un passo indietro, Paramount rilancia
Negli ultimi giorni la sfida tra i colossi dello streaming si era fatta incandescente, soprattutto dopo le prime voci che circolavano tra Los Angeles e New York. Un consulente vicino a Netflix, contattato intorno alle 19.30 in Italia, ha spiegato senza troppi giri di parole che “le condizioni industriali non ci sono per andare avanti”. Poco dopo le 22, appena Wall Street ha chiuso, il gruppo di Ted Sarandos ha ufficializzato la rinuncia con una nota.
Dall’altra parte, Paramount Global, guidata da Bob Bakish, non ha perso tempo. Fonti interne confermano che nel pomeriggio il consiglio d’amministrazione a New York ha votato all’unanimità una proposta più alta rispetto alla precedente: si parla di circa 36 miliardi di dollari, contro i 32 miliardi offerti da Netflix la scorsa settimana, come riportato dal “Financial Times”. La notizia ha subito acceso reazioni contrastanti tra investitori e addetti ai lavori.
Mercati in subbuglio e tensioni a Wall Street
Alla notizia del ritiro di Netflix, il titolo della piattaforma californiana ha subito un piccolo calo all’apertura degli scambi notturni: meno 1,8%, dati Nasdaq alla mano. Al contrario, Paramount ha guadagnato terreno segnando un +3,2% nell’after hours. Il mercato sembra reagire a un possibile cambio di scenario nel settore dei grandi gruppi media statunitensi.
“Ci aspettavamo un finale diverso”, ammette un analista della JP Morgan. “Ma la rapidità con cui Paramount ha risposto dimostra quanto conti oggi il controllo sui contenuti originali.” Da Warner Bros Discovery filtrano invece poche parole: il gruppo farà le sue valutazioni sulle offerte in arrivo. Dalla sede di Burbank nessun commento ufficiale è ancora arrivato.
Questa acquisizione vale più di una semplice operazione finanziaria. Dietro c’è il controllo di marchi come HBO, CNN e DC Comics — pezzi pregiati per chi vuole crescere nel mondo dello streaming e dell’intrattenimento.
Il nodo regolatorio resta un’incognita
Dietro i numeri però c’è una grana non da poco: le autorità antitrust negli Stati Uniti hanno già espresso dubbi su una possibile concentrazione troppo forte nel settore. Secondo indiscrezioni del “Wall Street Journal”, un funzionario della Federal Trade Commission avrebbe avvertito che “ogni operazione sopra i 20 miliardi sarà esaminata con grande attenzione”.
Intanto Paramount si sta muovendo per farsi trovare pronta. Sarebbero già partiti i contatti con i principali studi legali americani per affrontare le richieste delle autorità. È qui che si deciderà molto: senza l’ok delle istituzioni non si potrà parlare di fusione vera e propria. Nel frattempo a Warner si fanno strada voci su possibili sinergie e tagli ai costi interni.
La battaglia dietro ai numeri
Perché questa corsa sfrenata? Gli esperti del mercato spiegano che la chiave sta nei numeri: nel 2025 gli incassi dallo streaming video negli Stati Uniti hanno superato i 64 miliardi di dollari, crescendo in media del 12% ogni anno. Mettere le mani sulla libreria di Warner Bros Discovery significa avere migliaia di ore di contenuti e decine di brand solidi sulle spalle.
Un dirigente del settore ha confidato a alanews.it che “il gioco ora diventa davvero duro”. Chi saprà mettere insieme tecnologia solida e marchi forti potrà tener testa a giganti come Amazon Prime e Disney+. Resta da vedere se questa operazione riuscirà a superare senza intoppi gli scogli regolatori — molti ricordano ancora quanto fu lunga la trafila per la fusione tra Disney e Fox cinque anni fa.
Lo streaming cambia volto
Nel frattempo abbonati e fan restano col fiato sospeso. Molti chiedono chiarezza su cosa succederà agli abbonamenti o alla disponibilità dei contenuti più amati, dalle serie cult come “Game of Thrones” ai film targati DC Comics. Forum e social pullulano di domande e ipotesi.
Nei prossimi giorni capiremo se l’offerta di Paramount sarà quella definitiva per Warner Bros Discovery. Nel frattempo il mercato resta in attesa, mentre l’industria dell’intrattenimento si prepara a un altro possibile terremoto.
