L’IA arriva in Vaticano: ecco come cambiano le messe

L'IA in Vaticano

L'IA in Vaticano | Pixabay @nantonov - Cryptohack

Federico Liberi

2 Marzo 2026

Vaticano, un sistema di traduzione simultanea basato su IA consente ai fedeli di seguire le celebrazioni in oltre 60 lingue: i dettagli

Città del Vaticano, 2 marzo 2026 – La tecnologia dell’intelligenza artificiale compie un significativo passo avanti nella Basilica di San Pietro, dove a partire da questa primavera è stato introdotto un innovativo sistema di traduzione simultanea che permette ai fedeli di seguire le celebrazioni liturgiche in oltre 60 lingue diverse. Questa iniziativa, fortemente voluta da Papa Leone XIV, rappresenta una svolta nella comunicazione religiosa e nell’accessibilità alla liturgia per i visitatori provenienti da ogni parte del mondo.

L’IA al servizio della liturgia in Vaticano

Il progetto, promosso dalla Fabbrica di San Pietro e dal Dicastero per la Comunicazione, è stato presentato dal cardinale Mauro Gambetti, arciprete della basilica e presidente della Fabbrica stessa. Il sistema si basa sull’intelligenza artificiale chiamata Lara, sviluppata congiuntamente da Translated e Carnegie-AI LLC, che consente la traduzione simultanea delle letture, preghiere e canti direttamente sullo smartphone dei fedeli, senza necessità di scaricare applicazioni o utilizzare dispositivi aggiuntivi.

All’ingresso della basilica e in punti strategici sono stati posizionati dei QR code che rimandano a un sito web dedicato, fruibile tramite browser, attraverso cui è possibile accedere sia alla traduzione testuale sia a quella audio della celebrazione in corso. L’obiettivo principale è abbattere le barriere linguistiche e garantire un’esperienza di partecipazione immediata e inclusiva. Come ha sottolineato il cardinale Gambetti: “La Basilica di San Pietro accoglie da secoli fedeli di tutte le nazioni e lingue. Con questo strumento intendiamo servire la missione universale della Chiesa cattolica”.

Papa Leone XIV e la sfida dell’innovazione

Il 267º pontefice della Chiesa cattolica, Papa Leone XIV, eletto nel maggio 2025 e primo papa statunitense della storia, ha mostrato fin dall’inizio del suo pontificato un’attenzione particolare verso l’innovazione tecnologica applicata alla comunicazione ecclesiastica. Laureato in matematica e con un percorso formativo che lo ha portato a diventare un esperto di diritto canonico e missionario in Perù, il suo approccio pragmatico e inclusivo si riflette nella promozione di strumenti che avvicinano la liturgia ai fedeli di tutto il mondo.

Con questo sistema di intelligenza artificiale per la traduzione simultanea, il Vaticano compie un passo decisivo verso una Chiesa più aperta e accessibile, capace di coniugare tradizione e innovazione senza barriere linguistiche.

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