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Home Cyber Security

Huawei Watch GT Runner 2: il nuovo smartwatch professionale per runner presentato a Madrid con GPS avanzato

Salvatore Broggi by Salvatore Broggi
2 Marzo 2026
in Cyber Security

Madrid, 2 marzo 2026 – Huawei ha scelto la capitale spagnola per presentare il suo nuovo Watch GT 2 Runner, uno smartwatch pensato per gli appassionati di corsa che arriverà nei negozi dal 18 marzo. Ieri pomeriggio, la presentazione ha raccolto giornalisti di settore e atleti locali nella cornice del centro sportivo “La Caja Mágica”, a sud del centro città. L’azienda cinese ha spiegato di voler rispondere “alle esigenze degli sportivi che cercano qualcosa in più da un orologio da polso”.

Huawei punta sui runner con GPS più preciso

Il nuovo Watch GT 2 Runner monta un GPS di ultima generazione, “più preciso e veloce nel catturare il segnale”, ha raccontato Zhou Wei, responsabile prodotto per l’area EMEA, durante la dimostrazione. Un aspetto molto richiesto dai corridori: evitare i soliti problemi di segnale perso o percorsi registrati male. Durante la prova sul campo, correndo lungo le piste del complesso sportivo, il tracciamento è risultato stabile, con pochissime differenze rispetto alla mappa reale. “Era ora”, ha commentato Diego Jiménez, maratoneta madrileno invitato all’evento. “Ho provato tanti dispositivi e spesso il GPS fa cilecca. Qui invece tutto funziona bene”.

Il modello pesa poco più di 38 grammi grazie a una cassa in polimero rinforzato e cinturini in silicone. Il quadrante da 1,43 pollici è protetto da vetro Gorilla Glass e mostra dati come passo, distanza, battito cardiaco e calorie bruciate. Un’interfaccia semplice, studiata per chi non vuole perdere tempo a cercare funzioni dentro mille menu.

Funzioni su misura per chi corre davvero

“Abbiamo ascoltato le comunità di runner europei”, racconta Marko Li, ingegnere cinese presente a Madrid. Il nuovo Watch GT 2 Runner offre la funzione “Running Ability Index” (RAI), una stima personalizzata della performance basata su ritmo e frequenza cardiaca. Si aggiunge alle metriche classiche già note nei modelli precedenti, ma Huawei assicura una precisione maggiore grazie a nuovi algoritmi sviluppati con medici sportivi dell’università di Pechino.

L’orologio monitora anche sonno e stress, ha un sensore SpO2 per misurare l’ossigeno nel sangue e registra l’altitudine — utile per chi corre su terreni collinari o in montagna. L’autonomia dichiarata è di “fino a due settimane con uso normale”, dicono dall’azienda, anche se sarà il campo a dirci se manterrà la promessa.

Durante la presentazione diversi runner hanno testato dal vivo la lettura del battito cardiaco facendo jogging tra gli stand. “Il rilevamento del battito è in linea con la mia fascia professionale”, ha detto Ana Sánchez, fisioterapista e atleta dilettante. “Mi interessa soprattutto che i dati arrivino subito: è fondamentale quando ti prepari per una gara”.

Quando arriva e quanto costa

Il lancio commerciale è previsto per il 18 marzo nei principali mercati europei. In Italia lo smartwatch arriverà tramite i canali tradizionali e online – confermano fonti Huawei – al prezzo suggerito di 249 euro. Saranno disponibili due colori: nero grafite e grigio-verde. Sul sito ufficiale italiano si possono già fare le pre-registrazioni per ricevere l’avviso appena parte la vendita.

Non mancheranno promozioni iniziali: tra queste una formula “soddisfatti o rimborsati” valida nelle prime due settimane, legata anche a un contest social dedicato ai runner urbani. Un modo per catturare l’attenzione degli utenti più attenti alle novità tech applicate allo sport.

La sfida nel mercato degli indossabili sportivi

Huawei ha svelato il prodotto davanti a un pubblico europeo consapevole della forte concorrenza nel mondo degli indossabili sportivi. Il mercato dei dispositivi da polso continua a crescere: secondo gli ultimi dati IDC, nel 2025 sono stati venduti in Europa oltre 16 milioni di smartwatch, con un aumento del 12% rispetto all’anno prima.

Gli analisti all’evento sottolineano come “punta al segmento running sia una scelta naturale”, visto il successo dei concorrenti come Garmin e Polar tra chi si allena regolarmente. Huawei prova così a posizionarsi a metà strada: prezzo accessibile ma tecnologia curata.

L’impressione tra i presenti? “Un prodotto concreto”, sintetizza Jordi Serra, direttore della rivista spagnola Runners.es. “Sarà però la prova sul campo a dirci se questo orologio può davvero sostituire quelli già usati dagli amatori”. Una risposta che arriverà solo dopo qualche settimana sul mercato italiano e oltre confine.

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