Intelligenza artificiale alla regia: il primo cortometraggio di OpenAI

Testi, fotografie, quadri e ora anche brevi filmati. L’intelligenza artificiale sa praticamente creare ogni forma d’arte.

Lo dimostra l’ultimo grande risultato ottenuto da OpenAI, società che è riuscita a produrre il primo cortometraggio realizzato utilizzando proprio l’intelligenza artificiale.

The Frost: l’intelligenza artificiale si dà al cinema

OpenAI ha fatto di nuovo centro. Azienda già famosa per aver dato alla luce la chatbot ormai molto nota ChatGPT, il marchio statunitense ora è riuscito anche a realizzare il primo cortometraggio di sempre usando l’intelligenza artificiale.

Si chiama The Frost e racconta il viaggio di alcuni personaggi in un Mondo in cui il cambiamento climatico ha prodotto una nuova era glaciale, costringendo le persone a confrontarsi con i danni provocati da una vita poco attenta alla salvaguardia dell’ambiente.

Un filmato di poco meno di 13 minuti di durata che si basa sulla sceneggiatura scritta da Josh Rubin, produttore esecutivo di Waymark, società con sede negli USA che ha supportato questo progetto, per una produzione Latent Cinema.

Cinema creato dall'intelligenza artificiale
Immagine | Pexels @Pixabay – Cryptohack.it

Dal punto di vista tecnico, il corto è stato prodotto utilizzando il software Dall-e 2 di OpenAI, il quale ha generato le diverse inquadrature che sono poi state messe in sequenza.

Si tratta dello stesso modello su cui si basa il generatore di immagini Image Bing Creator, per intenderci.

Partendo dalla sceneggiatura, l’intelligenza artificiale ha interpretato le richieste testuali degli autori, permettendo di ottenere sia le riproduzioni visive dei personaggi che le inquadrature migliori.

Un lavoro certosino e che il già citato Josh Rubin ha così spiegato intervistato dal sito Mit Technology Review:

“Dopo una quindicina di minuti di tentativi ed errori siamo riusciti a ottenere l’inquadratura desiderata. Poi abbiamo messo in sequenza tutte le inquadrature ottenute”.

Va detto che il software Dall-e 2 è in grado di produrre solamente immagini statiche e, quindi, necessario è stato anche l’utilizzo del software D-Id da parte di Waymark.

Esso ha, infatti, permesso di creare delle sequenze video basate esclusivamente sulle immagini fornite dall’intelligenza artificiale, di cui lui stesso è un fiero rappresentante.

Anche D-Id è un programma di AI, famoso per essere in grado di unire diversi modelli di linguaggio e fornire un servizio generativo di alta qualità.

Obiettivo centrato anche questa volta. Il cortometraggio The Frost ne è la dimostrazione. L’ennesima, dopo quanto già fatto qualche settimana fa da Netflix.

L’intelligenza artificiale è, infatti, riuscita ancora una volta a creare un prodotto finale davvero sorprendente, dando così a tutti un assaggio di quali siano le sue potenzialità e possibilità di applicazione anche in ambito cinematografico.

Guardare per credere.

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