Il Ritorno dell’iPod: Tony Fadell Spinge Apple per una Musica Senza Distrazioni

Salvatore Broggi

7 Febbraio 2026

Cupertino, 7 febbraio 2026 – Tony Fadell, uno dei creatori del primo iPod, ha lanciato una proposta intrigante ad Apple: tornare a produrre un lettore musicale moderno, pensato per chi vuole ascoltare musica senza le continue distrazioni del digitale. L’idea, maturata negli ultimi mesi, si rivolge a un pubblico che sembra riscoprire il gusto di esperienze “pure”, lontane da notifiche e social network.

Il ritorno dell’iPod: nostalgia e nuove esigenze a confronto

La richiesta di Fadell – emersa durante un incontro con ex colleghi e poi rilanciata sui social – punta dritto a un desiderio sempre più diffuso: “C’è chi vuole solo ascoltare musica, senza che ogni minuto uno schermo lampeggi per una chat o una pubblicità”, ha detto l’ingegnere in una recente intervista alla CNBC. Il riferimento è chiaro. Negli ultimi anni, molti hanno segnalato la difficoltà di godersi momenti senza essere interrotti da notifiche e app. Per Fadell “a volte il vero lusso è la disconnessione”.

La proposta di Fadell ad Apple

Apple, che dal 2001 al 2022 ha venduto oltre 450 milioni di iPod (dati IDC), ha messo fine alla storia dei lettori musicali con l’ultimo modello Touch. Eppure, l’idea di un nuovo modello – con design aggiornato ma funzioni essenziali – sembra farsi strada tra i pensieri della casa di Cupertino. Fonti vicine all’azienda, riportate dal Wall Street Journal, parlano di un interesse prudente ma reale. Nessun progetto ufficiale al momento. “Ho suggerito ad Apple di considerare un prodotto simile, magari anche solo in edizione limitata”, ha scritto Fadell su X.

Un mercato alla ricerca di alternative

Secondo una ricerca Nielsen del 2025, più del 35% dei giovani tra i 16 e i 30 anni vuole ridurre il tempo passato davanti allo smartphone. Un dato che non sorprende se si guardano i trend recenti: sono aumentate le vendite di lettori musicali “vintage”, dai Walkman ai MiniDisc. Anche produttori giapponesi come Sony stanno riproponendo versioni moderne dei loro storici dispositivi audio. C’è nostalgia, certo, ma anche il desiderio di fruire della musica in modo più selettivo e concentrato.

La reazione della community e degli analisti

Sui forum dedicati alla musica digitale e nei gruppi Reddit degli appassionati Apple, la proposta di Fadell ha già acceso il dibattito. “Mi basta la musica”, scrive Luca, 22 anni, da Milano. Altri – soprattutto chi ha vissuto il boom dell’iPod negli anni Duemila – vedono questa operazione come un gesto forse troppo nostalgico. Gli analisti restano cauti: “Il mercato dei dispositivi mono-uso è molto cambiato rispetto a vent’anni fa”, osserva Carolina Milanesi (Creative Strategies). Eppure, tra i commenti si legge anche che Apple ha spesso stupito andando controcorrente.

Minimalismo digitale: una tendenza in crescita

Nel 2025 si è parlato molto di “minimalismo digitale”. Un fenomeno che spinge milioni a limitare social e app per riscoprire dispositivi senza connessione dati. Basta pensare al successo dei telefoni “stupidi” come il Light Phone, nati negli Stati Uniti e ora arrivati anche in Europa. In questo scenario la proposta di Fadell trova senso naturale. “Un iPod moderno potrebbe funzionare”, dice Elisa Ghidini, docente di sociologia dei media all’Università Bicocca, “ma deve puntare davvero sull’essenzialità e non solo sull’aspetto estetico”.

Che futuro può avere Apple?

Finora da Apple nessuna parola ufficiale. Il progetto resta – almeno pubblicamente – fermo nelle idee. Però l’interesse su questo tema è cresciuto molto nelle ultime settimane. Sui siti specializzati (da MacRumors a The Verge) le discussioni corrono veloci: qualcuno immagina addirittura collaborazioni con artisti o etichette per rilanciare l’esperienza della “musica pura”. Di sicuro la sfida non sarebbe tecnica, ma capire se oggi esiste davvero un pubblico pronto a scegliere la semplicità anziché la complessità.

Nuovo inizio o solo nostalgia?

“Alla fine è questione di abitudini”, ha detto Fadell nell’intervista, “e forse serve anche un po’ di coraggio nel proporre qualcosa che va controcorrente”. Il futuro di un possibile nuovo iPod resta incerto. Ma l’idea – musica senza notifiche, solo cuffie e libertà – continua a stuzzicare immaginazione e mercato. E a Cupertino si resta con gli occhi aperti su nuove tendenze… e su qualche vecchia passione mai spenta.

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