HTC: dal trionfo nel 2013 al declino nel mercato Android, la storia di un gigante tecnologico italiano

Salvatore Broggi

19 Gennaio 2026

Milano, 19 gennaio 2026 – Nel 2013, quando HTC era uno dei nomi più noti nel mondo della tecnologia mobile, il lancio del suo smartphone di punta in Italia suscitò curiosità. Il HTC One (M7), presentato a Londra a febbraio di quell’anno, arrivò in un mercato dominato da colossi come Samsung e Apple. Eppure, a distanza di anni, continua a essere ricordato come un punto di riferimento per design e innovazione nel panorama Android.

Il lancio dell’HTC One M7: una sfida per Android

La strategia di HTC era chiara fin dall’inizio: non voleva solo tenere testa alla concorrenza, ma superarla puntando su materiali e soluzioni che allora erano una novità. Presentato il 19 febbraio 2013 al Kensington Roof Gardens di Londra, il telefono veniva definito da Scott Croyle – responsabile design dell’azienda all’epoca – “una dichiarazione di intenti”. Il corpo unibody in alluminio, con finiture satinate e angoli arrotondati, mostrava una cura per i dettagli che non si vedeva spesso nel mondo Android, ancora dominato da scocche in plastica o policarbonato.

La stampa specializzata europea – da Engadget a Wired UK – non tardò a parlare di una vera “svolta premium” con l’HTC One. Anche in Italia, testate come il Corriere della Sera e DDay elogiarono il prodotto già nelle prime ore dopo la presentazione: “una scelta coraggiosa e raffinata”, che si distingueva subito. Le dimensioni erano compatte (137 x 68,2 mm) con uno spessore di 9,3 mm: oggi numeri normali, ma allora frutto di una precisa ricerca di maneggevolezza.

Tecnologie nuove e reazioni sul mercato

A fare davvero parlare fu qualche scelta tecnica fuori dal comune. Gli altoparlanti stereo frontali BoomSound, sviluppati con Beats Audio, rivoluzionarono l’ascolto su smartphone. Chi ha usato l’HTC One ancora ricorda la potenza del suono – “sembrava un mini stereo”, ha scritto un utente comasco su un forum – e la comodità di poter ascoltare podcast senza cuffie anche in ambienti rumorosi.

Sul fronte fotografico HTC puntò su pochi megapixel (quattro), ma con un sensore più grande grazie alla tecnologia “Ultrapixel”. Il risultato? Foto luminose anche con poca luce, meno adatte agli ingrandimenti. “Non era fatta per chi voleva stampare poster”, confessò qualche anno dopo un ex ingegnere HTC; “ma nei locali o ristoranti faceva meglio dei concorrenti”. A muovere il tutto c’era uno Snapdragon 600 con 2 GB di RAM: prestazioni solide per quei tempi.

Nonostante le recensioni positive e l’entusiasmo degli appassionati più accaniti, l’HTC One M7 faticò a imporsi nei numeri contro i top Samsung e Apple. “Era amato dagli intenditori”, spiegò nel 2015 Maurizio Natali di SaggiaMente.it, “ma aveva meno diffusione nei negozi e una pubblicità più timida”.

Un’eredità che vive nei telefoni attuali

Quello che resta oggi dell’HTC One M7 è soprattutto il suo impatto sul design e sulle funzioni degli Android successivi. Molte idee – dal corpo interamente in metallo agli speaker frontali – sono state riprese da marchi come Sony, Huawei e persino Samsung, che ha abbandonato la plastica solo qualche anno dopo.

In Italia diversi utenti hanno raccontato sui social di aver tenuto il telefono attivo anche cinque o sei anni dopo l’acquisto. C’è chi lo usa ancora come secondo cellulare (“non si è mai rotto”, scrive Giovanni R. su Reddit), altri lo tengono acceso solo per ascoltare musica. Nel frattempo però il marchio HTC ha perso terreno: le quote di mercato sono crollate e i nuovi modelli rimangono appannaggio di nicchie o mercati asiatici.

Come l’HTC One ha cambiato l’immagine degli smartphone Android

Nel 2013 l’arrivo dell’HTC One M7 segnò davvero una cesura rispetto al passato: “Era uno dei primi telefoni Android che potevi mettere a confronto con un iPhone non solo per le funzioni ma anche per la qualità costruttiva”, ricorda Matteo Bottinelli, esperto di tecnologia mobile. Da allora le aspettative sui materiali e sull’esperienza d’uso sono cambiate: oggi non basta più avere solo prestazioni tecniche, serve anche attenzione al design.

A distanza di dieci anni dalla sua presentazione londinese, il ricordo dell’HTC One rimane vivo tra gli appassionati e nei forum specializzati. Non ha rivoluzionato il mercato dal punto di vista commerciale. Ma è entrato nella storia degli smartphone Android come simbolo dell’equilibrio tra innovazione e stile nel mondo mobile.

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