Google Calendar rende più trasparente la gestione dei calendari secondari

Il logo di Google Calendar

Il logo di Google Calendar - Cryptohack.it

Alessandro Bolzani

20 Gennaio 2026

Google sta intervenendo in modo deciso su uno degli aspetti meno visibili ma più delicati di Calendar: la gestione dei calendari secondari creati dagli utenti. Con l’ultimo aggiornamento, l’azienda introduce un cambiamento che punta a rendere più chiara e tracciabile la responsabilità di chi crea un calendario, evitando che questi strumenti finiscano nel dimenticatoio pur restando attivi.

Calendari sempre visibili nelle impostazioni

La novità principale riguarda il modo in cui i calendari secondari vengono mostrati all’interno delle impostazioni. Da ora in avanti, tutti i calendari di cui un utente è proprietario compaiono in modo permanente nell’elenco, anche quando non sono fissati o visualizzati nella schermata principale di Calendar. Questo significa che il proprietario ha sempre davanti a sé l’elenco completo dei calendari creati, senza più il rischio di perderne traccia nel tempo.

Un legame di proprietà più esplicito

Con questo aggiornamento Google rafforza il concetto di proprietà, rendendo esplicito e continuo il collegamento tra l’utente e i calendari di cui è titolare. Le impostazioni restano sempre accessibili e sotto il controllo del proprietario, che può gestire in qualsiasi momento autorizzazioni, condivisioni e visibilità. Anche i calendari non attivi nella vista principale vengono evidenziati, con la possibilità di mostrarli nuovamente oppure di lasciarli nascosti senza perderne la gestione.

Eliminare o trasferire un calendario in Google Calendar

Per chi non desidera più occuparsi di un determinato calendario, Google conferma due opzioni operative. È possibile cancellarlo in modo definitivo, rimuovendolo per tutti gli utenti iscritti, oppure trasferirne la proprietà a un’altra persona. In questo secondo caso, il calendario continua a esistere e a funzionare per il gruppo o il team coinvolto, mentre il proprietario originario può revocare la propria iscrizione.

Un passo in avanti dopo il modello introdotto nel 2023

L’intervento si inserisce in un percorso avviato già lo scorso novembre, quando Google aveva introdotto un modello di proprietà dedicato per i calendari secondari, assegnando a ciascuno un responsabile unico per permessi e gestione. La nuova visualizzazione nelle impostazioni rappresenta un’estensione concreta di quel modello, rendendolo più chiaro, trasparente e difficile da ignorare involontariamente.

Limite consigliato e gestione graduale

Google precisa che la funzione non avrà un impatto significativo sulla maggior parte degli utenti, ma introduce comunque una raccomandazione: ogni account dovrebbe essere proprietario di non più di 100 calendari. Qualora questo limite venga superato, i calendari verranno reinseriti nell’elenco delle impostazioni in modo progressivo, evitando un caricamento improvviso che potrebbe rendere l’interfaccia meno leggibile.

Distribuzione progressiva dell’aggiornamento di Google Calendar

Il rilascio della nuova funzione è iniziato oggi e avverrà gradualmente. La disponibilità generale è prevista indicativamente entro metà febbraio. L’aggiornamento interessa sia i clienti Google Workspace sia gli utenti con account Google personali, senza differenze legate al piano o alla tipologia di utilizzo.

Potrebbe interessarti anche questo articolo: Google Meet aggiorna l’interfaccia su Android: ecco cosa cambia

Change privacy settings
×