Agcom porta Google AI Overviews davanti all’Ue: dubbi su pluralismo, trasparenza e impatto sugli editori
L’Agcom ha deciso di sottoporre alla Commissione europea il caso dei servizi AI Overviews e AI Mode di Google, chiedendo una valutazione formale sulla loro compatibilità con il Digital Services Act. Si tratta della prima iniziativa di questo tipo da parte di un’autorità indipendente europea nei confronti delle nuove interfacce AI del motore di ricerca. La decisione, approvata dall’Autorità con il voto contrario della commissaria Elisa Giomi, arriva dopo mesi di tensioni tra editori e piattaforme sul ruolo crescente dell’intelligenza artificiale nella distribuzione dell’informazione online.
AI Overviews, la denuncia degli editori: meno traffico ai siti e rischio per il pluralismo
L’intervento di Agcom nasce da una segnalazione della Federazione Italiana Editori Giornali, secondo cui l’introduzione di AI Overviews in Italia avrebbe già prodotto effetti negativi sulla visibilità dei contenuti editoriali nei risultati di ricerca.
Secondo gli editori, le risposte sintetiche generate dall’intelligenza artificiale ridurrebbero il traffico verso i siti di informazione, mettendo sotto pressione soprattutto gli operatori più piccoli e indipendenti. Non solo: la FIEG sostiene che il nuovo sistema potrebbe incidere anche sul pluralismo delle fonti e sulla libertà di informazione, concentrando ulteriormente il controllo dell’accesso alle notizie nelle mani della piattaforma.
A questo si aggiunge il rischio di errori o “allucinazioni” nelle risposte AI, che potrebbero fornire informazioni inesatte senza offrire all’utente strumenti chiari per verificarne l’origine.
La Commissione Ue valuta una possibile indagine formale
Dopo aver acquisito chiarimenti da Google e ascoltato le posizioni di editori e associazioni di categoria, Agcom ha ritenuto che la questione meriti un esame a livello europeo. La richiesta è stata inoltrata ai sensi dell’articolo 65 del DSA, con riferimento in particolare agli obblighi imposti alle grandi piattaforme online in materia di mitigazione dei rischi sistemici e trasparenza dei sistemi di raccomandazione.
La Commissione europea dovrà ora valutare se sussistano i presupposti per aprire un’indagine formale su una possibile violazione degli articoli 27, 34 e 35 del regolamento, che disciplinano rispettivamente la trasparenza algoritmica e la gestione dei rischi per il pluralismo informativo e la libertà di espressione.
Agcom apre anche un tavolo con Google sul copyright editoriale
Parallelamente alla segnalazione a Bruxelles, Agcom ha annunciato l’istituzione di un tavolo permanente di confronto tra Google, editori e altre piattaforme interessate, con l’obiettivo di discutere il rapporto tra AI, diritto d’autore ed equo compenso per l’utilizzo online dei contenuti editoriali.
Il confronto si inserisce in un dibattito ormai europeo sul ruolo delle AI generative nella filiera dell’informazione. Anche nel Regno Unito, ad esempio, la Competition and Markets Authority ha proposto un sistema di opt-out che consentirebbe agli editori di escludere i propri contenuti dall’AI Mode.
La mossa di Agcom segna così un nuovo fronte regolatorio nel rapporto tra editoria e intelligenza artificiale: il nodo non è più solo tecnologico, ma sempre più economico, giuridico e democratico.
