Milano, 26 settembre 2026 – Ethereum torna a far parlare di sé con un balzo del 17,46% nelle ultime 48 ore sui principali mercati. La spinta decisiva è partita mercoledì sera, poco dopo le 21 in Italia, quando una serie di movimenti improvvisi sui derivati crypto ha acceso la corsa. Nel frattempo, dagli Stati Uniti sono arrivati dati a sorpresa: la Federal Reserve, tramite il Tesoro, ha lanciato un nuovo ciclo di riacquisti di titoli e, nello stesso lasso di tempo, gli ETF crypto statunitensi hanno registrato flussi in entrata ai massimi storici dal loro debutto.
Derivati e liquidazioni forzate: la molla che ha spinto Ethereum
Il primo scossone è arrivato durante gli scambi notturni. A confermarlo sono diversi analisti di piattaforme come Kaiko e Glassnode, che segnalano volumi quasi raddoppiati rispetto alla media settimanale su Ethereum. Dietro a questo boom c’è stato un classico movimento da mercato cripto: forti squeeze sui derivati. Chi aveva scommesso al ribasso nelle settimane passate ha dovuto chiudere le posizioni una dopo l’altra, costringendo a nuovi acquisti. “Tutto è partito dai future su Binance e Bybit – spiega Antonino Ferraro, analista finanziario con base a Londra – quando i prezzi hanno superato i 2.900 dollari si è scatenata una serie di liquidazioni automatiche. Per certi momenti sembrava una vera caccia agli stop loss”.
La fase più agitata è durata circa un’ora. Solo dopo, con il prezzo ormai ben saldo sopra i 3.000 dollari, l’ondata si è estesa anche alle piattaforme americane come Coinbase e Kraken. Qui il valore ha sfondato quota 3.350 dollari nella notte tra giovedì e venerdì, aggiornando i massimi delle ultime tre mesi.
Riacquisti del Tesoro USA: un segnale chiaro di liquidità sui mercati
Ma non si è trattato solo di dinamiche interne al mondo cripto. Sullo sfondo, dicono gli operatori sentiti da alanews.it, ha pesato molto la nuova strategia della Federal Reserve annunciata in settimana. Mercoledì sera la Fed ha reso noto che entro ottobre acquisterà titoli del Tesoro USA per circa 30 miliardi di dollari. Un segnale interpretato dagli investitori come un’iniezione — per alcuni “timida”, per altri “concreta” — di nuova liquidità nel sistema finanziario.
“Ogni volta che la Fed apre il rubinetto della liquidità i mercati rischiosi tendono a scaldarsi – commenta Pietro Gentili, trader milanese – stavolta la risposta delle cripto è stata più veloce rispetto al passato, probabilmente anche grazie al gran numero di posizioni corte accumulate negli ultimi mesi”.
L’effetto non si è visto solo su Ethereum: anche Bitcoin ha guadagnato terreno, salendo dell’8% nello stesso intervallo.
ETF crypto Usa: afflussi record nell’ultima settimana
A stupire gli addetti ai lavori sono però stati soprattutto i numeri sugli ETF crypto quotati negli Stati Uniti. Bloomberg Crypto Index segnala che nei cinque giorni chiusi al 25 settembre i fondi legati a Ethereum hanno raccolto oltre 600 milioni di dollari, il livello più alto mai registrato dal loro debutto nel 2024.
“È un flusso che non si vedeva dai primi giorni delle quotazioni – osserva Lisa Watson, strategist di Fidelity – soprattutto considerando che l’estate era stata piuttosto tiepida sul fronte sentiment. Questi dati dimostrano che gli investitori istituzionali stanno tornando”.
Gli acquisti più significativi si sono concentrati sugli ETF firmati BlackRock e VanEck. In particolare BlackRock ha visto movimenti importanti nelle sessioni pomeridiane a Wall Street, secondo dati raccolti da CoinShares.
Reazioni sul mercato: tra entusiasmo e prudenza
Nonostante l’entusiasmo iniziale resta però molta cautela tra gli operatori. “Il mercato delle criptovalute resta molto volatile – sottolinea Andrea Marchetti, gestore di un fondo a Lugano – dopo un rialzo così rapido bisogna capire se siamo davanti a una svolta duratura o solo a un rimbalzo tecnico”. D’altronde nelle prime ore di oggi i prezzi hanno mostrato qualche segno di stabilizzazione intorno ai 3.200 dollari.
I prossimi giorni saranno decisivi per capire se questa ondata d’acquisti su Ethereum sarà confermata dai dati macroeconomici e dai flussi nei mercati tradizionali. Intanto chi osserva da fuori sa che la partita resta apertissima: nel mondo della finanza — criptovalute comprese — ogni giorno può riservare sorprese nuove.