Milano, 28 settembre 2026 – Ethereum si è fermato nelle ultime 24 ore intorno a 1.921 dollari, spinto da un mix di afflussi record negli ETF e da un movimento inaspettato su uno dei wallet storici collegati all’ICO del 2015. Un doppio evento che ha acceso di nuovo i riflettori degli investitori, messi a dura prova da mesi di altalene nel mondo crypto.
Afflussi record negli ETF Ethereum: cosa sta succedendo
Questa mattina i dati di Glassnode, confermati dagli operatori, mostrano come negli ultimi due giorni gli ETF basati su Ethereum abbiano raccolto oltre 245 milioni di dollari netti. Gli esperti spiegano che il boom è legato a una fiducia crescente da parte degli istituzionali dopo l’ok ai nuovi strumenti regolamentati in Germania e Singapore. “È chiaro che i grandi fondi stanno tornando a mettere mano agli asset digitali, non solo Bitcoin”, ha detto a caldo Elena Vitali, portfolio manager di una boutique milanese, durante un webinar mattutino. La maggior parte degli ordini, però, arriva dai desk londinesi e da due fondi con base a Chicago.
Con questa spinta gli ETF su Ethereum hanno superato per la prima volta dal gennaio scorso la soglia dei 2 miliardi di dollari in gestione, anche grazie al recupero del settore tech sul Nasdaq. “La correlazione tra Nasdaq e criptovalute resta forte, ma Ethereum sembra avere una sua strada dopo le ultime novità”, ha osservato il consulente finanziario Marco Pasini.
Il wallet ICO inattivo da 11 anni si muove: tutti i dettagli
Ma la notizia che ha più colpito gli addetti ai lavori e gli appassionati è il trasferimento avvenuto alle 03:17 UTC su uno dei wallet più antichi legati all’ICO del 2015. Secondo Arkham Intelligence, si tratta di un indirizzo rimasto praticamente fermo per oltre undici anni, senza mai muovere un centesimo fino a stanotte. Improvvisamente ha spedito circa 1.000 dollari in ETH verso un hot wallet riconducibile a Coinbase, il principale exchange americano.
Gli esperti parlano di un “test transfer”, probabile prova generale prima di movimenti ben più sostanziosi, anche se per ora non ci sono altri invii. “Chi gestisce grandi quantità vuole sempre fare una prova per evitare problemi quando sposta tutto il patrimonio”, spiega l’analista blockchain Stefano Riva, contattato stamattina. Il wallet in questione conserva ancora intorno ai 7.000 ETH, cioè quasi 13 milioni di dollari.
Mercati nervosi ma guardano avanti: l’attenzione su Coinbase
Nonostante le oscillazioni della settimana — tra 1.850 e 1.970 dollari — la maggioranza degli operatori mantiene un certo ottimismo. Il rischio principale resta quello di vendite rapide da parte dei primi investitori storici, che potrebbero far scendere velocemente i prezzi, come è già successo in passato con altre criptovalute.
Da Coinbase fanno sapere che “il movimento non ha influenzato il normale flusso delle operazioni”, mentre altri exchange si dicono pronti a tenere sotto controllo qualsiasi spostamento sospetto nelle prossime ore. Nel frattempo alcuni trader italiani segnalano volumi fuori dal comune nelle prime ore tra Milano e Francoforte.
Ethereum e regolamentazione: cosa bolle in pentola
Sullo sfondo resta aperto il capitolo regolamentare: il Parlamento Europeo si prepara infatti a discutere nuove linee guida sulla supervisione degli asset digitali e degli ETF crypto. Una nota della Commissione Finanze mette l’accento sulla necessità di “massima trasparenza sugli investimenti istituzionali e tracciabilità dei fondi”, soprattutto dopo l’aumento recente degli afflussi su Ethereum.
Gli analisti ritengono che le decisioni europee potrebbero incidere direttamente sulle mosse dei grandi wallet: “Chi tiene ETH fin dall’ICO sta studiando tempi e modi per vendere senza rischiare problemi con le norme”, commenta il consulente legale Luca Cattaneo, attivo tra Milano e Bruxelles.
Qual è la prossima mossa? Liquidazioni o nuova fiducia?
Ora la domanda è questa: dietro al test transfer c’è la volontà di uscire dal mercato approfittando del momento favorevole oppure si aspetta l’esito delle nuove regole? La risposta potrebbe arrivare nei prossimi giorni, se altri movimenti simili seguiranno quello notturno.
Nel frattempo Ethereum resta sotto i riflettori: prezzi tenuti su grazie agli afflussi negli ETF e occhi puntati su ogni singola mossa on-chain. La sfida tra vecchi detentori e nuovi investitori istituzionali è ancora aperta — almeno per ora.