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Ethereum Foundation lancia team post-quantum per proteggere la rete dai rischi futuri

Salvatore Broggi by Salvatore Broggi
24 Gennaio 2026
in Crypto

Zurigo, 24 gennaio 2026 – L’Ethereum Foundation ha messo in piedi un nuovo team dedicato alla sicurezza post-quantistica. Ha chiamato a raccolta sviluppatori, messo soldi su tavolo per finanziare ricerche e lanciato test su reti sperimentali. L’obiettivo è chiaro: prepararsi ai rischi legati all’arrivo della tecnologia quantistica. L’annuncio è arrivato ieri sera, sul sito ufficiale della fondazione, proprio mentre la comunità di Ethereum si interroga sulla tenuta delle blockchain di fronte ai computer quantistici.

Ethereum corre ai ripari: la sicurezza post-quantistica diventa priorità

La scelta dell’Ethereum Foundation, con quartier generale a Zurigo e laboratori sparsi tra Stati Uniti, Europa e Asia, è quella di mettere in sicurezza la blockchain più “programmabile” al mondo. Deve resistere a una possibile decriptazione quantistica. A spiegare i motivi è stato Paul Hauner, responsabile della sicurezza: “Non sappiamo quando arriveranno computer quantistici davvero efficaci, ma preferiamo muoverci prima che sia troppo tardi”.

Da questa settimana sono partite le prime sessioni per sviluppatori. Si tratta di incontri tecnici online, ogni settimana, con oltre cento esperti da diversi Paesi collegati. Nel calendario pubblicato dalla fondazione si trovano workshop su nuovi algoritmi crittografici – Falcon e Dilithium su tutti – considerati dal NIST statunitense come i più promettenti contro attacchi quantistici.

Fondi per la ricerca e reti test: il piano operativo prende forma

Non si tratta solo di webinar. In una comunicazione rivolta a ricercatori e partner industriali, l’Ethereum Foundation ha annunciato un fondo speciale per sostenere studi sulla crittografia post-quantistica e per creare prototipi di “reti test”. Sono versioni parallele alla mainnet dove sperimentare nuovi sistemi senza mettere a rischio i fondi reali degli utenti.

La fondazione ha già aperto i primi bandi per assegnare queste risorse. Tra le università coinvolte spiccano il Politecnico di Zurigo e l’MIT di Boston. “La posta in gioco è altissima”, avverte Anna Schlegel, una delle coordinatrici dei progetti. “Se non anticipiamo il problema, potremmo ritrovarci con migliaia di smart contract vulnerabili”.

La minaccia quantistica: tempi incerti ma allarme reale

Da anni gli esperti discutono della minaccia dei computer quantistici. Il World Economic Forum stima che entro 10-15 anni potrebbe diventare possibile per un attore malintenzionato decifrare le chiavi crittografiche delle blockchain più usate, tra cui Ethereum e Bitcoin. “Non c’è panico”, dice Hauner. “Ma preferiamo fare una transizione calma e graduale. Meglio testare oggi che correre domani”.

Molte soluzioni sono ancora in fase di prova. I nuovi algoritmi post-quantistici richiedono più memoria e funzionano con tempi diversi rispetto a quelli attuali. Per questo la fondazione sta coinvolgendo la community tecnica: tutti possono proporre modifiche e idee attraverso i canali ufficiali su Github.

La community si mobilita: confronto acceso tra sviluppatori e investitori

L’annuncio del team dedicato ha subito scatenato discussioni tra sviluppatori e investitori sui forum specializzati come Ethereum Magicians e Reddit. Alcuni temono problemi di compatibilità con i wallet esistenti; altri chiedono tempistiche più precise per il passaggio a protocolli resistenti ai computer quantistici.

Anche altri progetti blockchain non restano a guardare: Cardano e Algorand hanno avviato tavoli tecnici con università americane; mentre la Bitcoin Foundation ha commissionato uno studio preliminare sugli algoritmi “a prova di quantistico”.

Un segnale chiaro: l’ecosistema crypto si prepara alla sfida

Per ora l’Ethereum Foundation rassicura: nessun pericolo immediato per chi usa la mainnet oggi. Ma l’avvio del team post-quantum è un segnale forte verso tutto il settore: “È meglio prepararsi che inseguire”, commenta Schlegel in una mail interna.

Resta da vedere come tutto questo influenzerà prezzi e opinioni pubbliche. Come ha confidato uno sviluppatore durante la sessione Q&A serale: “Le innovazioni nella sicurezza passano spesso inosservate all’inizio”. Ma se davvero dovesse arrivare la minaccia quantistica, saranno quelli che hanno cominciato prima a potersi dire tranquilli, sapendo di non aver lasciato nulla al caso.

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