David Sacks lascia il ruolo di zar crypto di Trump: quali ripercussioni per la regolamentazione USA

Corrado Pedemonti

29 Marzo 2026

Washington, 29 marzo 2026 – Ieri David Sacks ha lasciato la Casa Bianca, dove per 130 giorni aveva ricoperto il ruolo delicato di responsabile AI e crypto con un incarico da consulente informale, massimo consentito dalla legge americana. Un addio che, dicono fonti vicine all’amministrazione Biden, non ha colto di sorpresa: «Nessuno si aspettava che restasse oltre aprile», racconta un funzionario della West Wing, che preferisce restare anonimo.

Una scelta dettata dalla legge federale

Negli Stati Uniti, gli incarichi di consulenza informale presso gli uffici federali non possono durare più di 130 giorni. Sacks, manager e investitore con un passato nella Silicon Valley e più recentemente nel mondo blockchain, era stato scelto a novembre 2025 proprio per la sua esperienza su intelligenza artificiale e criptovalute. A Washington spiegano che la sua presenza ha fatto da vero e proprio «ponte» tra governo e industria privata in un momento decisivo per le nuove regole su algoritmi, dati e monete digitali.

«Lavorare con Sacks ci ha permesso di far avanzare il dialogo con le aziende e gli attori internazionali», ha detto ieri il portavoce della Casa Bianca Andrew Bates. Nei mesi passati, Sacks ha guidato tavoli tecnici su sicurezza informatica, privacy dei dati e trasparenza degli algoritmi.

Un addio previsto: il quadro politico

L’uscita di scena non ha sorpreso chi segue l’amministrazione Biden. Da settimane circolavano voci di una transizione già messa in programma. Già da metà marzo Sacks era apparso meno spesso agli incontri ufficiali – dettagli piccoli ma a Washington fanno la differenza: badge temporaneo, accesso limitato a certi meeting, agenda pubblica praticamente vuota. Secondo quanto raccolto da alanews.it da fonti del Dipartimento del Commercio, la decisione «non deriva da divergenze interne», né segnala un cambio nelle strategie USA su AI o crypto. Lo stesso Sacks ha salutato i colleghi con una nota: «Orgoglioso di aver dato il mio contributo a un passaggio importante. Ora seguirò con interesse gli sviluppi».

Cosa cambia nelle politiche USA su AI e criptovalute

Negli ultimi quattro mesi l’amministrazione ha spinto forte sulle regole per intelligenza artificiale e criptovalute, temi chiave per l’economia e la sicurezza nazionale. Con Sacks al tavolo sono state messe nero su bianco linee guida sulla gestione degli algoritmi nelle agenzie federali e un rapporto preliminare sul possibile lancio di una stablecoin digitale targata Federal Reserve.

I risultati concreti si vedranno nei prossimi mesi: tra aprile e giugno partirà la consultazione pubblica sui nuovi standard per la trasparenza degli algoritmi usati dagli enti pubblici. Intanto al Congresso – dove le opinioni sulle criptovalute restano divise tra repubblicani e democratici – continua il dibattito su come trovare un equilibrio tra innovazione e tutela dei consumatori.

Chi sarà il nuovo responsabile?

La Casa Bianca non ha ancora svelato chi prenderà il posto di Sacks nel coordinamento delle politiche su AI e criptovalute. «Stiamo valutando profili tecnici con esperienza sia nella pubblica amministrazione che nel privato», precisa un portavoce. Tra i nomi in circolazione c’è Cynthia Wu, vice-direttrice della National Science Foundation, considerata esperta soprattutto di machine learning applicato ai servizi pubblici.

In ogni caso – assicurano fonti interne – la priorità resta «portare avanti la collaborazione tra istituzioni e industria», soprattutto in vista del G7 di luglio a Toronto, dove l’intelligenza artificiale sarà uno dei dossier principali.

Il futuro di Sacks: business o politica?

Finito il mandato governativo, David Sacks – già protagonista con Paypal negli anni Duemila e più recentemente advisor per alcune startup crypto – non sembra pronto a tornare subito alla guida di una grande azienda. Alcuni osservatori lo vedono vicino a un nuovo progetto imprenditoriale nel campo delle infrastrutture digitali. Lui però per ora preferisce non sbilanciarsi: «Prenderò qualche settimana per riflettere», avrebbe detto ad amici sorseggiando un caffè vicino a Dupont Circle.

Il suo breve passaggio nei corridoi della West Wing resta comunque un segnale chiaro: la stagione delle grandi scelte sulle regole dell’AI e delle monete digitali è appena iniziata.

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