Milano, 26 gennaio 2026 – I prodotti d’investimento legati alle criptovalute, soprattutto Bitcoin, hanno registrato nell’ultima settimana i peggiori deflussi da ottobre scorso. Gli operatori del mercato parlano di un cambio d’umore netto, con un sentiment ribassista tornato protagonista dopo mesi di calma apparente. Secondo i dati di CoinShares, società esperta nell’analisi dei flussi sui prodotti finanziari digitali, tra lunedì e venerdì sono usciti quasi 500 milioni di dollari da questi strumenti a livello globale.
Deflussi record e clima di incertezza
Per gli analisti di CoinShares, la settimana dal 15 al 19 gennaio è stata la peggiore per il settore crypto dalla fine di novembre 2025. In particolare, i prodotti legati a Bitcoin hanno visto deflussi netti intorno ai 450 milioni di dollari, il valore più alto registrato da quando sono stati approvati i primi ETF spot negli Stati Uniti. “Il mercato ha reagito con nervosismo, tra prese di profitto e timori sulla volatilità”, ha spiegato James Butterfill, responsabile della ricerca in CoinShares.
La fuga di capitali non ha risparmiato solo Bitcoin. Anche strumenti basati su Ethereum e altre criptovalute importanti hanno subito deflussi, seppur più contenuti. Il report parla chiaro: “L’entusiasmo nato con l’approvazione degli ETF sta già scemando”, ha aggiunto Butterfill.
ETF spot: l’entusiasmo che si raffredda
L’arrivo dei nuovi ETF su Bitcoin spot, approvati dalla SEC a metà gennaio dopo anni d’attesa, aveva scatenato una fiammata d’investimenti e spinto il prezzo della criptovaluta oltre quota 45.000 dollari. Ma appena pochi giorni dopo il trend si è invertito bruscamente. Molti operatori – hedge fund inclusi – hanno deciso di chiudere posizioni speculative, dando il via alle prime prese di beneficio.
“I volumi erano alti all’inizio, poi la domanda si è affievolita”, ha detto un gestore londinese che segue da vicino il settore. Secondo fonti vicine al mercato sentite da alanews.it, sono stati soprattutto i grandi investitori istituzionali a spingere gran parte delle vendite recenti, complici anche le incertezze sul quadro regolamentare e fiscale americano.
Prezzi stabili ma volatilità in aumento
Nonostante i deflussi consistenti, il prezzo del Bitcoin è rimasto nella fascia tra i 41.000 e i 43.000 dollari, segno che la pressione delle vendite è stata compensata dagli acquisti spot o da investitori retail che non si sono mossi. “C’è ancora interesse nel settore, ma il rischio resta alto”, commenta un trader milanese che preferisce restare anonimo.
I movimenti della settimana hanno fatto risalire la volatilità implicita delle opzioni crypto, mentre diversi analisti lanciano l’allarme: “Se non arrivano nuovi soldi nelle prossime settimane, il ciclo ribassista potrebbe continuare”. L’indice Crypto Fear & Greed, che misura paura e avidità sui mercati digitali, è sceso a 32, un livello che indica prudenza diffusa fra gli investitori.
Perché questa ondata di vendite?
Per alcuni operatori pesa la combinazione tra i forti guadagni degli ultimi mesi e le notizie poco rassicuranti dal fronte macroeconomico – come le indicazioni su una politica monetaria restrittiva della Federal Reserve – che ha spinto molti a ridurre l’esposizione su asset più rischiosi. Resta centrale anche il tema delle regole fiscali sui profitti derivanti dalle crypto: “Senza chiarezza sulle norme molti preferiscono stare alla finestra”, ammette un consulente finanziario romano.
In più c’è paura per nuove strette normative negli Stati Uniti e in Europa. CoinShares segnala che buona parte dei deflussi ha riguardato strumenti domiciliati negli Usa e in Germania; altri mercati invece hanno mantenuto volumi stabili.
Cosa aspettarsi nelle prossime settimane?
Il futuro del comparto crypto resta incerto. Da una parte l’arrivo degli ETF spot rappresenta una novità importante, capace potenzialmente di attirare nuovi investitori nel medio termine; dall’altra però la mancanza di chiarezza sulle regole continua a pesare sul morale.
Gli operatori sentiti da alanews.it parlano di una fase “di assestamento”, con la possibilità che nelle prossime settimane si vedano nuovi scossoni sul mercato. “Bisogna capire se siamo davanti a semplici prese di beneficio o all’inizio di una tendenza più lunga”, osserva Butterfill. Intanto il settore resta sotto stretta osservazione: ogni notizia o cambiamento nelle norme può far oscillare velocemente gli equilibri sulle criptovalute.
