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Congresso USA indaga su insider trading miliardario: nel mirino Hyperliquid, Crypto.com e PredictIt

Cristina Manetti by Cristina Manetti
30 Settembre 2026
in DeFi

Washington, 30 settembre 2026 – Il Congresso degli Stati Uniti allarga l’inchiesta sull’insider trading coinvolgendo tre grandi nomi delle criptovalute: Hyperliquid, Crypto.com e PredictIt. Al centro dell’attenzione ci sono movimenti per miliardi di dollari, coincisi con eventi politici e regolatori di peso. La Commissione per l’Energia e il Commercio ha ufficializzato la decisione nelle ultime ore, mentre il settore crypto continua a essere sotto la lente per la sua instabilità e le conseguenze di ogni nuova norma.

Il caso Hyperliquid scuote Capitol Hill

Fonti parlamentari raccontano che i sospetti sono nati tra giugno e agosto 2026. Proprio in quei mesi, su Hyperliquid, si sono registrati movimenti di token per oltre 1,2 miliardi di dollari proprio nel momento in cui la SEC annunciava nuove linee guida. Per i membri della commissione d’inchiesta è stata una coincidenza troppo grossa per non approfondire subito. Richard D. Graves (D-CA), presidente della commissione, è stato chiaro: “I volumi fuori scala e il tempismo lasciano pochi dubbi sulla necessità di capire quali informazioni siano state usate”.

Hyperliquid conta circa 700mila utenti attivi ogni mese, secondo Chainalysis. La piattaforma si è detta pronta a collaborare. Emily Chen, responsabile compliance, ha dichiarato in una nota notturna: “Confidiamo che la trasparenza dei nostri processi possa far chiarezza su tutto”.

Crypto.com e PredictIt nel mirino per le “scommesse” politiche

L’inchiesta si è poi estesa a Crypto.com e alla piattaforma di previsioni politiche PredictIt. A sollevare dubbi sono state alcune operazioni fatte tra il 20 e il 25 agosto: contratti derivati aperti e chiusi per circa 850 milioni di dollari, proprio mentre si votava una proposta bipartisan sulle regole dei digital asset.

Un report riservato, riportato dal New York Times, parla di almeno quattro account legati a Singapore e Malta che avrebbero usato strumenti derivati in modo sospetto. “Da mesi notiamo schemi strani”, ha ammesso il deputato Mark Stern (R-TX) durante un’audizione. Le cosiddette “scommesse informate” sugli esiti politici o regolatori restano un nodo critico anche per PredictIt, già sotto osservazione della CFTC dal 2025.

Numeri pesanti: scambi e volatilità

Gli esperti ascoltati dalla commissione hanno messo in evidenza come solo nel terzo trimestre del 2026 il volume degli scambi sulle tre piattaforme abbia superato i 3,1 miliardi di dollari — un balzo del 38% rispetto allo stesso periodo del 2025. I picchi più alti si sono registrati nei giorni prima degli annunci normativi o delle audizioni al Congresso.

“Non stiamo parlando di semplici coincidenze”, ha ribadito Graves durante la conferenza stampa mattutina. Al momento non risultano nomi noti tra gli indagati. Le indagini puntano a singoli soggetti e possibili collegamenti con membri dello staff governativo, senza escludere nuovi sviluppi.

Effetti sul mercato e reazioni delle aziende

La notizia ha fatto subito sentire i suoi effetti sul mercato: nelle prime ore del mattino i token legati a Hyperliquid hanno perso fino al 7% in giornata, mentre Crypto.com ha temporaneamente bloccato i prelievi. Il settore è preoccupato per possibili ripercussioni a catena.

Janet Li, portavoce di Crypto.com, ha ribadito alle 9.30 ora di New York il pieno rispetto delle norme antiriciclaggio e la collaborazione con le autorità. PredictIt invece ha preferito mantenere un profilo basso: “Aspettiamo chiarimenti prima di commentare”, si legge sul sito ufficiale.

Norme più stringenti all’orizzonte

L’allargamento dell’indagine arriva in un momento già delicato per le criptovalute negli Stati Uniti. Nei prossimi giorni è prevista una nuova audizione alla Camera con i rappresentanti delle principali piattaforme digitali. “Serve una regolamentazione precisa – ha sottolineato Stern – altrimenti casi come questo rischiano di ripetersi”.

La commissione punta a un primo rapporto entro ottobre. L’obiettivo — mai detto apertamente ma percepito nei corridoi — è accelerare l’introduzione di nuove regole più rigide. La vicenda Hyperliquid sembra solo l’inizio: questa è la sensazione che circola tra i banchi del Congresso. Per ora nessuna misura restrittiva è stata presa, ma le settimane che arrivano saranno decisive per la futura trasparenza nel mondo crypto americano.

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