Come Trasferire eSIM da un Telefono all’Altro: Guida Pratica e Aggiornata 2024

Giulio Righi

6 Gennaio 2026

Milano, 6 gennaio 2026 – Con gli sconti post-natalizi e l’arrivo di nuovi modelli sul mercato, sono tanti gli utenti che si chiedono come trasferire una eSIM da uno smartphone all’altro. Il dubbio riguarda soprattutto chi vuole tenere separati i numeri di lavoro e quelli personali su dispositivi diversi, o chi ha appena deciso di cambiare telefono con uno più aggiornato. È una questione tecnica che sta diventando sempre più comune tra i consumatori italiani.

eSIM: cosa sono e perché piacciono sempre di più

Le eSIM, cioè le SIM digitali, stanno spopolando su molti dispositivi. Invece del classico chip da inserire, la scheda è già dentro la memoria dello smartphone: basta scannerizzare un codice QR fornito dall’operatore per attivarla. Secondo l’AGCOM, nel 2025 oltre il 30% dei nuovi telefoni venduti in Italia supportava già la tecnologia eSIM. E la crescita sembra destinata a non fermarsi. “Le richieste di assistenza su questo tema sono aumentate quasi del 40% nell’ultimo anno”, conferma a alanews.it un responsabile del servizio clienti di una grande compagnia telefonica nazionale.

Gli utenti apprezzano le eSIM perché permettono di gestire più numeri sullo stesso telefono o di cambiare operatore senza dover sostituire la scheda fisica. Chi viaggia spesso può attivare un numero locale in pochi minuti, risparmiando su costi e tempi.

Trasferire una eSIM: non è così semplice come sembra

Spostare una eSIM da un telefono all’altro non funziona come con le vecchie SIM fisiche. Ogni operatore ha le sue regole in Italia. In generale, non si può semplicemente inserire un PIN o copiare la scheda: serve un nuovo profilo digitale che si ottiene tramite QR code o credenziali fornite dal gestore.

“Per passare da un dispositivo all’altro bisogna contattare il nostro servizio clienti”, spiega un addetto Vodafone intervistato in uno store nel centro di Milano alle 15. La procedura prevede l’identificazione dell’utente, la disattivazione della vecchia eSIM e l’emissione di un nuovo codice. Spesso si riesce a fare tutto in giornata, anche se alcuni operatori avvertono che l’attivazione definitiva può richiedere qualche ora. Dai negozi delle principali città raccolti da alanews.it, il tempo medio va dalle 2 alle 24 ore.

Chi cambia telefono deve quindi muoversi con anticipo: senza il QR code originale rischia di dover aspettare l’assistenza o andare in negozio. Un dettaglio spesso sottovalutato da chi non è esperto.

I problemi più frequenti e i consigli degli addetti ai lavori

Molti clienti arrivano nei negozi senza sapere bene come funziona la procedura. “C’è chi pensa sia come fare un backup delle app”, racconta Marco P., titolare di un centro assistenza a Torino. Ma con le eSIM non è così: il profilo digitale resta legato al dispositivo e serve attivarlo ogni volta sul nuovo telefono.

La cosa si complica quando si passa da modelli diversi o sistemi operativi differenti. Ad esempio, trasferire una eSIM da Android a iPhone (o viceversa) può richiedere qualche passaggio in più. Alcuni operatori (come TIM) permettono di fare tutto online tramite app ufficiale, ma solo per certi modelli aggiornati all’ultima versione software. Altrimenti bisogna andare in negozio con documento d’identità alla mano.

Gli esperti suggeriscono sempre di disattivare la eSIM sul vecchio telefono prima di provare a trasferirla, per evitare blocchi o malfunzionamenti temporanei della linea. Fondamentale anche controllare che il nuovo smartphone supporti il servizio: alcuni modelli comprati fuori dall’Unione Europea potrebbero avere limitazioni.

Se qualcosa va storto: smarrimento o problemi tecnici

Se si perde il QR code iniziale o lo smartphone con la eSIM attiva viene smarrito, i tempi si allungano. In questi casi conviene contattare subito l’operatore che, dopo aver verificato l’identità, blocca la scheda virtuale per prevenire abusi. Solo dopo sarà possibile attivare la linea su un altro dispositivo: nella maggior parte dei negozi principali il nuovo codice viene rilasciato in giornata, ma potrebbero servire più giorni se servono controlli particolari.

Le associazioni dei consumatori raccomandano sempre di conservare una copia digitale del QR code su una memoria esterna sicura (non nello smartphone) e annotarsi i numeri utili per l’assistenza tecnica.

Un passaggio che diventa routine

La diffusione delle eSIM è destinata a crescere ancora nei prossimi mesi, spinta dalla richiesta di telefoni più sottili e dall’aumento del lavoro da remoto. Le compagnie telefoniche promettono semplificazioni nelle procedure entro fine anno ma, per ora, resta necessario muoversi con cautela. Per chi sta pensando di cambiare smartphone, insomma: meglio informarsi bene prima del trasferimento per evitare disservizi improvvisi o lunghe attese senza linea.

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