Milano, 30 settembre 2026 – Dopo mesi passati a spopolare su YouTube, Twitch e persino su maxi-schermi sparsi nelle stazioni della metropolitana, il fenomeno Minecraft continua a fare breccia in Italia. Sempre più persone, soprattutto giovani ma non solo, scelgono di scaricare e provare almeno una volta il celebre videogioco creato da Markus Persson. A spingere questa crescita sono le sfide lanciate dagli streamer più seguiti e le recensioni entusiaste degli esperti del settore: insomma, anche chi era rimasto a guardare ora si fa coinvolgere da questo simbolo della creatività digitale.
Minecraft, un fenomeno che coinvolge tutte le età
Se ne parlava già nei corridoi delle scuole, ai tavoli dei bar, durante le pause pranzo in ufficio. Ma solo ora – grazie al passaparola su Instagram e alla visibilità data da content creator italiani come Favij e Surry – il titolo di Mojang Studios sembra essere diventato un appuntamento fisso nella giornata di molti. “All’inizio ero scettica, poi vedendo i miei figli giocare ho voluto provare”, racconta Elisa, 41 anni, impiegata a Cinisello Balsamo. Da qualche settimana anche lei costruisce mondi virtuali dopo cena, tra una lavastoviglie e l’altra.
Una ricerca presentata a fine agosto da Newzoo rivela che la base utenti attiva in Italia è cresciuta del 25% rispetto all’anno scorso. Un dato sorprendente se si pensa che Minecraft è nato nel 2011 e ha già superato i 300 milioni di copie vendute nel mondo nel 2025, secondo Mojang.
Dalla curiosità ai primi blocchi: così si inizia
Chi decide di provarlo spesso lo fa dopo aver visto streaming o tutorial online. Il percorso è più o meno sempre lo stesso: download gratuito o a pagamento (dipende dalla versione), creazione del primo mondo e prime scelte da affrontare (“Sopravvivenza o Creativa?”). Molti dicono che il gioco sia “intuitivo”, almeno all’inizio. Però non mancano le difficoltà per chi non ha mai messo mano a un videogame sandbox.
“Il primo giorno sono rimasto al buio”, ricorda ridendo Luca, 17 anni, studente al liceo Volta di Milano. “Non capivo come fare a sopravvivere alla notte con tutti quei mostri. Poi mio fratello mi ha spiegato.” Tra costruzioni traballanti in legno e torce accese con poca pratica, l’ingresso in questo mondo cubettoso diventa spesso una piccola avventura personale.
Una community attiva e tutorial ovunque: come non perdersi
Il segno più evidente dell’esplosione di Minecraft si vede nella vitalità della community italiana: gruppi Telegram, forum dedicati e server privati nati per amici ma aperti anche agli sconosciuti. Ogni ora del giorno – raccontano vari amministratori sentiti da alanews.it – c’è sempre qualcuno che chiede consigli su “come craftare” o “dove trovare i materiali migliori”.
YouTube resta il punto di riferimento per molti. Video con milioni di visualizzazioni mostrano trucchi per affrontare i mob o realizzare strutture complesse. “Ho iniziato subito a seguire i tutorial”, dice Davide, 26 anni, neo laureato torinese. “All’inizio non capivo neanche cosa fosse la ‘redstone’.”
Creatività senza limiti ma occhi aperti sui rischi online
Il successo travolgente di Minecraft sta anche nella libertà che offre: puoi costruire città intere, castelli sospesi o addirittura repliche del Colosseo con dettagli sorprendenti. In Italia alcuni server organizzano eventi a tema: dalle gare di architettura digitale alle “speedrun” per finire il gioco nel minor tempo possibile.
Non mancano però gli avvertimenti sui rischi delle interazioni online. Le associazioni dei genitori sottolineano quanto sia importante controllare chat aperte e modalità multiplayer. “Ho messo delle restrizioni”, spiega Martina, madre di due bimbi di 8 e 10 anni. “Giocano solo in stanze private con compagni di scuola.”
Minecraft, un fenomeno culturale ancora vivo
La forza di Minecraft è la sua capacità di adattarsi a gusti molto diversi. C’è chi lo usa come pausa veloce dopo i compiti e chi invece passa ore a progettare meccanismi sempre più complicati. Un gioco ormai ‘storico’ nel panorama digitale ma capace ancora oggi di rinnovarsi grazie alla fantasia dei suoi utenti. E la sensazione è che questa passione non abbia intenzione di fermarsi qui. Come ha detto uno streamer durante una diretta seguita da oltre 40mila persone: “Ci sarà sempre un altro blocco da piazzare”.