Milano, 5 gennaio 2026 – Negli ultimi giorni, diversi utenti in Italia si sono ritrovati davanti a un messaggio che fa sempre meno piacere: lo spazio iCloud sta per finire. Chi affida ad Apple il salvataggio dei propri dati personali – foto, documenti, conversazioni WhatsApp – sa bene che quella memoria non è infinita. E così, ecco comparire sullo schermo l’avviso chiaro e preoccupante: “Spazio iCloud quasi esaurito”. Un campanello d’allarme che, nelle ultime ore, ha messo in crisi molti.
Perché lo spazio su iCloud si esaurisce così in fretta
A spiegarlo sono tecnici Apple e gli utenti più esperti delle community online: il problema nasce dall’accumulo continuo di file multimediali e backup automatici. Video in alta definizione, foto in formato RAW, messaggi vocali salvati senza sosta. Il pacchetto gratuito di 5 GB si rivela subito stretto. “Appena lo spazio scende sotto il 10%, arrivano le prime notifiche”, racconta Giovanni Lombardi, tecnico Apple di Milano contattato da alanews.it. “Da noi arrivano clienti preoccupati che temono di perdere tutto da un momento all’altro”.
La buona notizia? Si può intervenire. Basta sapere dove mettere le mani. Dal proprio iPhone o collegandosi a icloud.com si può controllare cosa occupa più spazio: foto, video, documenti o backup delle app. Spesso, eliminare vecchi file inutili o duplicati basta per guadagnare qualche gigabyte prezioso. Ma non tutti lo sanno.
Le scelte degli utenti davanti all’avviso
Quando appare quel messaggio sullo schermo, gli utenti hanno due vie: sistemare ciò che hanno o comprare spazio extra. “Molti optano per la seconda strada”, conferma un addetto all’Apple Store di via Torino a Milano. “Si parte da 0,99 euro al mese per 50 GB e si può arrivare fino a 9,99 euro mensili per 2 TB”. Un costo che molti considerano ormai inevitabile, soprattutto per chi usa iCloud anche per lavoro. “Le aziende chiedono sempre più spesso spazio aggiuntivo per gestire grandi quantità di dati”, aggiunge l’addetto.
C’è però chi preferisce fare ordine spostando parte dell’archivio su supporti esterni o su altri servizi cloud come Google Drive o Dropbox. Una soluzione temporanea ma efficace, secondo gli esperti: “Dividere i dati tra più piattaforme è sempre una buona idea – spiega Marco Battistini, consulente IT di Bologna – anche per proteggersi meglio dal punto di vista della sicurezza e della privacy”.
Quando la mancanza di spazio diventa un problema vero
Il problema dello spazio iCloud esaurito non è solo una questione tecnica: riguarda anche come gestiamo i nostri ricordi digitali. Una ricerca del novembre 2025 dell’Osservatorio Digitale del Politecnico di Milano segnala che oltre il 70% degli italiani sopra i 35 anni usa la nuvola Apple per conservare foto e ricordi importanti. Molti però non fanno copie locali dei loro dati e rischiano grosso se la memoria si riempie all’improvviso.
Le conseguenze? Stop ai backup automatici, impossibilità a salvare messaggi WhatsApp o allegati email. A volte anche la perdita definitiva di file recenti. Qualcuno ha raccontato ad alanews.it: “Ho ignorato la notifica per settimane – dice Francesca R., insegnante a Roma – finché non ho potuto più inviare foto e ho capito che c’era un problema”.
I suggerimenti degli esperti: non aspettare l’emergenza
Gli specialisti consigliano di controllare regolarmente quanto spazio resta disponibile e impostare avvisi personalizzati dall’app Impostazioni su iPhone o Mac. Fare pulizia eliminando foto sfocate, app inutilizzate e vecchi backup è fondamentale. Se serve, meglio valutare un piano con più memoria o passare ad altri servizi cloud senza però trascurare sicurezza e tutela della privacy.
Un consiglio diretto arriva dal team Apple Care Italia: “Non aspettate l’ultimo momento – dicono via chat – bastano pochi minuti al mese per mettere ordine tra i vostri file”. Un’abitudine semplice che può evitare guai ben più grandi e assicurare che tutto funzioni senza intoppi sui dispositivi Apple.
Per chi ora vede quel messaggio di “spazio quasi esaurito”, la raccomandazione è chiara: non lasciate perdere. Agire subito può fare tutta la differenza tra perdere tutto o tenere al sicuro la propria memoria digitale.
