Come Convertire Criptovalute in Euro: Guida Pratica per Trasformare i Tuoi Profitti Crypto

Giulio Righi

10 Febbraio 2026

Milano, 10 febbraio 2026 – Chi ha investito in criptovalute come Bitcoin, Ethereum o Solana e oggi si ritrova con un guadagno reale deve fare i conti con nuove sfide: come gestire il fisco e quali mosse finanziarie fare da qui in avanti. Negli ultimi mesi, soprattutto dopo il balzo di gennaio che ha portato il Bitcoin oltre i 48mila euro, sono sempre più i piccoli risparmiatori che si chiedono cosa fare dopo aver chiuso un’operazione vincente.

Il boom delle criptovalute e chi sono gli investitori italiani

Secondo i dati Consob diffusi all’inizio dell’anno, in Italia ci sono più di 900mila persone che detengono criptovalute, quasi il doppio rispetto al 2022. L’età media è intorno ai 34 anni, ma a crescere è anche la fascia tra i 40 e i 50 anni, soprattutto tra i professionisti. A Milano il fenomeno non riguarda solo il centro città: “Ho iniziato a comprare Ethereum con poco più di mille euro alla fine del 2023 – racconta Davide M., ingegnere di 38 anni –. Ho seguito il consiglio di un collega e in pochi mesi ho visto un guadagno che non mi aspettavo”.

Pochi però sanno che le plusvalenze sulle criptovalute devono essere dichiarate e tassate secondo la legge italiana entrata in vigore nel 2023. A chiarirlo è il commercialista Paolo Di Gregorio: “Molti clienti arrivano da me solo dopo aver venduto. Eppure la norma è netta: i guadagni sulle valute digitali sono tassabili”.

Tassazione delle plusvalenze: cosa cambia in Italia

Il punto cruciale resta la tassazione. Dal primo gennaio 2023 l’Agenzia delle Entrate chiede una tassa del 26% sulle plusvalenze superiori a 2mila euro all’anno, scaturite dalla vendita di criptovalute. La regola tiene conto della data di vendita, non di acquisto.

Vale anche per chi ha crypto su piattaforme estere. I controlli sono in aumento: negli ultimi sei mesi il Ministero dell’Economia ha stretto accordi con diversi Paesi europei per scambiarsi dati sugli investitori. Secondo fonti ministeriali, l’obiettivo è rendere “più trasparente il settore e combattere l’evasione”.

L’Agenzia delle Entrate ricorda che “chi realizza una plusvalenza deve compilare la sezione apposita nel quadro RT della dichiarazione dei redditi”. Chi non lo fa rischia accertamenti e multe salate. Le segnalazioni possono arrivare anche da movimenti bancari, soprattutto se i bonifici per la vendita superano certi importi.

Dove andare dopo un profitto?

Pagate le tasse – ed è proprio qui che molti inciampano – resta da capire se conviene reinvestire o aspettare. Negli ultimi giorni alcune piattaforme come Binance e Coinbase hanno registrato un aumento degli utenti italiani che spostano i loro guadagni verso strumenti più tradizionali, come fondi comuni o conti deposito.

“Non sono un’esperta – dice Giulia P., insegnante di 41 anni –. Dopo aver guadagnato qualcosa su Bitcoin, preferisco tenere una parte liquida e investire il resto in titoli di Stato”. Una tendenza confermata dagli analisti di Intesa Sanpaolo: “Si vede una migrazione verso prodotti più sicuri – spiega Marco Parodi – soprattutto da chi teme la volatilità del mercato crypto”.

Consigli dagli esperti: prudenza prima di tutto

La maggior parte degli esperti consiglia cautela. “Il mercato delle criptovalute è ancora giovane e molto incerto – avverte Giorgio Rinaldi, docente di Finanza all’Università Cattolica di Milano –. Dopo un guadagno è meglio diversificare o mettere da parte una parte dei profitti. È l’unico modo per non esporsi troppo”.

Nelle chat Telegram dedicate agli investitori crypto italiani si alternano messaggi entusiasti a consigli più prudenti. C’è chi crede che la corsa rialzista sia ancora in corso e chi invece raccomanda di “non farsi prendere dalla FOMO”, cioè dalla paura di perdere un’occasione.

C’è però una certezza: chi ha colto il momento giusto e ora vede crescere il suo conto dovrà fare i conti non solo con scelte finanziarie importanti, ma anche con l’attenzione sempre più stretta del Fisco. Una fase nuova, fatta di opportunità ma anche di regole più rigorose rispetto al passato.

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