Milano, 23 marzo 2026 – Chi usa WhatsApp ogni giorno, spesso da anni, si trova a volte davanti a piccoli dubbi che complicano la comunicazione digitale. Una delle domande più frequenti – soprattutto per chi usa la app per lavoro o per gestire gruppi numerosi – riguarda la possibilità di formattare il testo nei messaggi: corsivo, grassetto, barrato. Può sembrare un dettaglio da poco, ma alla fine fa la differenza nella chiarezza e nell’efficacia della conversazione.
Come formattare il testo su WhatsApp
Non tutti sanno che da tempo WhatsApp permette di cambiare l’aspetto del testo nei messaggi, mettendo in risalto parole o intere frasi. Il meccanismo non è subito intuitivo, soprattutto per chi usa solo le funzioni base dell’app. Per scrivere in grassetto, basta mettere la parola o la frase tra due asterischi (così); per il corsivo, invece, si usano due trattini bassi (_così_). E per barrare una parola? Si aggiungono le tilde (~così~). Sono operazioni veloci, ma ci vuole un po’ di pratica: “L’ho scoperto per caso, dopo aver visto un amico evidenziare parti del messaggio”, racconta Giovanni, impiegato in una multinazionale di Torino.
Molti utenti, soprattutto tra i più anziani, confessano di non conoscerle affatto queste scorciatoie. “Non sapevo nemmeno che si potesse fare”, dice Maria Grazia, pensionata milanese. Un segno che anche se la comunicazione digitale è ormai diffusa ovunque, rimangono dettagli poco chiari anche per chi usa WhatsApp tutti i giorni.
Le novità degli ultimi aggiornamenti
Dalle note ufficiali su whatsapp.com emerge che queste funzioni di formattazione sono disponibili sia su Android che su iOS e WhatsApp Web. Ma solo nell’ultimo anno sono arrivati strumenti che semplificano il tutto: ora basta selezionare una parola mentre si scrive e scegliere lo stile dal menù che appare – grassetto, corsivo, barrato e monospaziato.
“Abbiamo ascoltato il feedback degli utenti e reso più semplice formattare i messaggi”, ha detto un portavoce di WhatsApp a gennaio 2026. Oltre il 65% degli utenti nel mondo usa almeno una volta a settimana queste opzioni.
Anche le versioni desktop hanno ricevuto aggiornamenti: un cambiamento legato al boom del lavoro da remoto, come spiegano gli sviluppatori della piattaforma. Eppure, nonostante le nuove scorciatoie e un’interfaccia rivista, restano ancora dubbi tra chi non è pratico.
L’utilizzo nella vita quotidiana e nei gruppi
Nella vita di tutti i giorni la formattazione del testo serve soprattutto a organizzare liste – appuntamenti, turni o riunioni – in chat condominiali o familiari. “Uso il grassetto quando voglio mettere in evidenza una data o un impegno importante”, spiega Sabrina, insegnante romana che gestisce chat con decine di genitori. Il corsivo invece è utile per segnare ironia o citazioni.
Nei gruppi aziendali però cambia tutto. “Il rischio è l’eccesso: c’è chi scrive tutto in maiuscolo o in grassetto pensando così di farsi notare”, osserva Marco, responsabile IT in una società di consulenza a Bologna. Quando esistono linee guida interne aiutano a evitare confusione e abusi.
Limiti e alternative alla formattazione nativa
Qualche limite però c’è. Per esempio, i codici per il grassetto o il corsivo vanno scritti a mano se si usa WhatsApp Web su browser vecchiotti o smartphone senza l’ultimo aggiornamento. Alcuni dispositivi più datati non supportano ancora la selezione rapida dal menù.
Per chi vuole più opzioni esistono app esterne che permettono di personalizzare testo con colori o font particolari. Ma WhatsApp sconsiglia l’uso di queste app per motivi di privacy e sicurezza dei dati personali.
Piccoli gesti per migliorare la comunicazione
In fondo formattare il testo su WhatsApp non è solo una questione estetica: serve anche a evitare fraintendimenti e mettere in evidenza dettagli importanti. Il consiglio? Usare queste funzioni con moderazione, senza esagerare. Un piccolo trucco che – dicono gli utenti intervistati – spesso basta a rendere più chiare le conversazioni quotidiane.
