Milano, 8 gennaio 2026 – Negli ultimi giorni, molti utenti italiani di Facebook hanno notato una stranezza: alcuni post e commenti appaiono scritti con caratteri diversi dal solito font del social. Un dettaglio che non è passato inosservato e ha fatto nascere domande, sia nei gruppi online sia tra amici: chi sono questi utenti? Come fanno a scrivere con un font alternativo? E soprattutto, è una funzione ufficiale o c’è qualche trucco dietro?
Come cambiare font su Facebook: le soluzioni che circolano in rete
Il dubbio si è diffuso all’inizio del nuovo anno. Amministratori di pagine e utenti comuni hanno cominciato a ricevere messaggi privati tipo “Ma come fai a scrivere così?” dopo aver pubblicato post con caratteri stilizzati: grassetto, corsivo o scritte fatte con simboli particolari. Ma guardando direttamente sul sito o sull’app, non si trovano aggiornamenti o strumenti ufficiali da parte di Meta, la società che controlla Facebook. Nessuna voce “cambia font”, nessun tasto nuovo nei menu.
La risposta, dicono gli esperti di digital marketing e i moderatori di community, è più semplice di quanto sembri. “Sono tool esterni, accessibili a chiunque su internet,” spiega Marco Di Stasio, consulente social di Milano. Siti come LingoJam, Unicode Text Converter e altri permettono di scrivere un testo online e trasformarlo in vari stili usando i caratteri Unicode. “Basta copiare e incollare. Non è una funzione nascosta del social, ma un trucco usato da chi vuole far risaltare i propri post.”
Unicode, caratteri speciali e limiti dell’esperienza utente
Il punto è tutto negli Unicode, quei caratteri internazionali riconosciuti dalla maggior parte dei browser e piattaforme digitali. Sono gli stessi che permettono emoji, simboli o alfabeti diversi dal nostro. Ma il risultato non sempre è perfetto.
“Dipende dal dispositivo,” racconta Elena Russo, studentessa universitaria che ha provato questi generatori. “Sul mio iPhone vedo tutto bene, ma mia madre da PC vede solo quadratini vuoti.” Questo perché alcune versioni vecchie di browser o sistemi operativi non supportano tutti i caratteri Unicode. Inoltre, se si esagera con simboli strani, la lettura diventa difficile: “Se usi troppi segni strani rischia di non capire più nulla,” avverte Russo.
Facebook: nessun cambio ufficiale del font
Fonti vicine a Meta confermano: “Al momento non è previsto alcun aggiornamento per cambiare stile ai testi su Facebook,” ha detto un portavoce della compagnia americana via email. La piattaforma vuole mantenere una certa uniformità nella grafica e nell’esperienza degli utenti. Cambiare il carattere può sembrare un dettaglio piccolo – ma su un social frequentato ogni giorno da milioni di persone in Italia potrebbe creare confusione se fatto senza controllo.
Non solo. Gli sviluppatori mettono in guardia anche sul lato sicurezza. L’uso troppo frequente di simboli o font personalizzati può essere usato dai cybercriminali per mascherare truffe o phishing. Lo segnala il team italiano del CERT-AgID: testi difficili da leggere o con segni strani possono spingere le persone a cliccare link pericolosi senza accorgersene.
Social media e nuove forme di espressione: tra creatività e rischi
Il fenomeno dei caratteri speciali nasce da un’esigenza nota sui social: farsi notare in mezzo alla massa, attirare attenzione e magari dare un tocco personale al messaggio. Su Instagram e TikTok – spazi più informali e visivi rispetto a Facebook – questi testi stilizzati sono già diffusi da anni grazie anche a strumenti esterni dedicati agli influencer.
Gli esperti però invitano alla prudenza. “Non bisogna esagerare,” avverte Di Stasio. Un post troppo originale rischia di diventare illeggibile per molti o finire nel filtro antispam della piattaforma. La regola d’oro? Usare i caratteri speciali con moderazione.
Chi volesse provarci – conclude Russo – può trovare facilmente generatori online cercando “cambia font Facebook”. “Basta incollare il testo creato dove si scrive normalmente su Facebook.” Ma niente magie: resta un trucco temporaneo legato ai limiti (e alle possibilità) del sistema Unicode.
Per ora Facebook non ha deciso se offrire (o meno) opzioni ufficiali per personalizzare i testi. Così la moda del font alternativo resta una curiosità destinata forse a spegnersi in fretta. O magari no: perché sui social restare diversi è ancora una piccola forma di potere.
