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Coinbase ottiene l’approvazione CFTC: prima clearinghouse USDC per derivati crypto negli USA

Corrado Pedemonti by Corrado Pedemonti
30 Settembre 2026
in Crypto

New York, 30 settembre 2026 – Coinbase Clearing è diventata la prima clearinghouse nativa in USDC negli Stati Uniti ad ottenere il via libera ufficiale dalla Commodity Futures Trading Commission (CFTC), segnando una svolta importante per i derivati crypto istituzionali nel paese. L’annuncio è arrivato stamattina con un comunicato della società, che ha sede a Manhattan, poco dopo la pubblicazione degli aggiornamenti ufficiali della CFTC alle 8:30 ora locale.

Coinbase Clearing spiana la strada con la registrazione CFTC

La decisione della CFTC dà il primo via libera a una struttura che gestirà margini, regolamenti e compensazione interamente in USD Coin (USDC), una stablecoin emessa da Circle e legata al dollaro. L’autorizzazione concessa a Coinbase Clearing – controllata dal colosso delle criptovalute Coinbase – riguarda solo i prodotti derivati su asset digitali, pensati per clienti istituzionali.

Nel comunicato, la società annuncia che la clearinghouse sarà “pienamente operativa dalla prossima settimana”, aprendo così la porta a broker, banche d’investimento e hedge fund per usare un sistema di compensazione costruito attorno a una stablecoin. “È un punto di svolta per l’infrastruttura dei mercati statunitensi”, ha commentato Brett Tejpaul, responsabile istituzionale di Coinbase. “Ora la liquidità digitale entra ufficialmente nei mercati regolamentati”.

Derivati crypto istituzionali: cosa cambia davvero

Con questa registrazione, la CFTC permette a Coinbase Clearing di gestire il regolamento dei contratti derivati – future, swap e opzioni su criptovalute – direttamente in USDC. Finora le poche clearinghouse autorizzate negli Stati Uniti usavano sempre dollari tradizionali, appoggiandosi alle banche commerciali per convertire le garanzie. Ora invece tutto si sposta su infrastrutture blockchain.

Gli operatori sulle nuove piattaforme useranno solo USDC, sia come collaterale sia come mezzo di liquidazione finale. Secondo gli analisti di Kaiko Research intervistati da alanews.it, questo sistema “snellisce molto il ciclo operativo e taglia i rischi di controparte tipici delle strutture tradizionali”. E tutto sotto l’occhio attento della CFTC, che mantiene “pieni poteri di vigilanza e controllo” sui registri e sui processi adottati.

Il mercato reagisce: primi segnali concreti

L’ok della CFTC ha subito acceso i desk istituzionali. Fin dalle prime ore del mattino broker come Jane Street e Jump Trading hanno confermato l’interesse per questa nuova modalità di compensazione dei derivati digitali. “Abbiamo aspettato a lungo un quadro chiaro; ora si apre un orizzonte operativo più efficiente”, ha detto un portfolio manager di Jump Trading, che ha preferito restare anonimo.

Ieri pomeriggio al Nasdaq MarketSite sono arrivati i primi ordini per future su Bitcoin con regolamento in USDC, anche se i volumi sono ancora limitati. Gli addetti ai lavori riconoscono il valore simbolico dell’autorizzazione ma sottolineano che il vero banco di prova sarà l’effettiva gestione delle operazioni nei prossimi mesi.

“Le istituzioni erano bloccate dall’assenza di infrastrutture native crypto – ora potranno gestire le garanzie senza i ritardi tipici delle banche”, spiega Edouard Harris, partner in una società di consulenza newyorkese.

Normativa in movimento e sguardo al futuro

L’operazione della CFTC viene letta come un segnale chiaro di apertura verso l’integrazione graduale delle tecnologie crypto nel sistema finanziario USA. Una fonte interna alla commissione – che ha chiesto anonimato – racconta che “la pressione del settore era forte; serviva una risposta chiara su un progetto pilota”. Coinbase Clearing è stata giudicata positiva soprattutto per “solidità tecnica e trasparenza nei processi”.

Resta da vedere se altre piattaforme seguiranno questa strada. Intanto il Dipartimento del Tesoro osserva da vicino gli sviluppi sulla normativa delle stablecoin con un tavolo tecnico dove partecipano Federal Reserve e FinCEN. Il Segretario Janet Yellen punta a definire un quadro normativo unico entro il 2027.

Coinbase intanto guarda avanti: “L’infrastruttura è pensata per crescere e replicarsi in altri mercati”, ha detto Tejpaul durante una call con gli analisti alle 11:30 ora italiana. “Siamo convinti che questa sia solo la prima fase dell’adozione istituzionale”.

Da oggi quindi la partita sui derivati crypto istituzionali negli Stati Uniti entra davvero nel vivo. E almeno secondo gli addetti ai lavori, la prima mossa decisiva è finalmente sul tavolo regolamentare.

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