Coinbase lancia futures perpetual sulle Magnifiche 7: trading 24/7 con leva anche per utenti non USA

Cristina Manetti

20 Marzo 2026

San Francisco, 20 marzo 2026 – Coinbase ha fatto sapere stamattina di aver messo in pista una nuova serie di futures perpetual su azioni di big come Apple, Tesla, Nvidia e gli altri colossi del tech noti come le “Magnifiche 7”. L’offerta è riservata agli utenti fuori dagli Stati Uniti. La piattaforma, già protagonista nel mondo delle criptovalute, punta così a spingere forte nel campo dei derivati finanziari, dando la possibilità di operare con leva e negoziare senza pause, 24 ore su 24, sette giorni su sette. Una mossa che, spiegano dalla sede californiana alle 9:00 ora locale, nasce dalla crescente richiesta globale di strumenti finanziari più accessibili e flessibili.

L’offerta: cosa sono i nuovi futures perpetual di Coinbase

Nel concreto, si tratta di futures perpetual su alcune delle azioni più seguite a Wall Street. Oltre ad Apple, Tesla e Nvidia, entrano in gioco anche Microsoft, Meta Platforms (ex Facebook), Amazon e Alphabet (la holding di Google). Questi contratti derivati si differenziano dai futures tradizionali perché non hanno scadenza: gli investitori possono tenere aperta la posizione per tutto il tempo che vogliono, finché rispettano le regole sul margine imposte dall’exchange.

Un’altra novità è la possibilità di usare la leva finanziaria, cioè investire più soldi di quelli realmente depositati. Coinbase spiega che il massimo leva offerto varia da asset ad asset, ma può arrivare fino a 5 volte per le azioni delle Magnifiche 7. Per accedere a tutto questo basterà usare la piattaforma Coinbase International Exchange, con regolamenti in USDC (lo stablecoin ancorato al dollaro).

Target internazionale: perché escludere gli utenti USA

La decisione di aprire solo agli utenti non americani non è casuale. Negli Stati Uniti la regolamentazione sui derivati azionari è molto rigida: la Commodity Futures Trading Commission (CFTC) richiede permessi specifici che spesso risultano complicati da ottenere per realtà nate nel mondo cripto come Coinbase. “Il nostro primo obiettivo resta rispettare le leggi locali”, spiegano dall’azienda, sottolineando che vogliono “offrire ai trader internazionali nuove possibilità per investire nei big della tecnologia senza passare dalle borse tradizionali”.

Nel comunicato non si parla di lanciare questi prodotti negli USA a breve. Oggi Coinbase è presente in oltre 100 Paesi, con un’attenzione particolare all’Europa e all’Asia.

Contesto di mercato: domanda alta ma attenzione ai rischi

Il debutto arriva mentre il mercato dei derivati sulle azioni tech sta vivendo un vero boom fuori dagli Stati Uniti. Secondo Kaiko Research, negli ultimi sei mesi il volume degli scambi sui futures perpetual tech è salito del 27% sugli exchange offshore, spinto dalla volatilità dei titoli e dall’interesse crescente degli investitori al dettaglio. Ma attenzione: usare la leva porta rischi seri e può far perdere più soldi di quelli messi inizialmente. Coinbase stesso mette in guardia chi è meno esperto e invita alla prudenza.

Anche diverse associazioni del settore hanno espresso dubbi sull’ampia diffusione di questi strumenti tra trader non professionisti. Samira Wong di Fintech Insight commenta: “La mancanza di scadenza può essere comoda per chi fa trading attivo ma diventa un problema quando il mercato gira contro”. Detto questo, resta il fatto che questi contratti danno una flessibilità difficile da trovare nei prodotti classici.

Reazioni e prossimi passi

Dalla notizia i titoli Coinbase hanno guadagnato l’1,4% al Nasdaq, arrivando a 248 dollari intorno alle 16:30 ora italiana. Sui social la comunità cripto globale ha reagito bene, soprattutto in Paesi come Corea del Sud, Germania e Brasile dove il trading h24 è ormai normale. “Finalmente possiamo muoverci sulle big tech anche nel weekend”, ha scritto un utente su X (ex Twitter), mentre altri ricordano i pericoli legati alla leva.

Non si sa ancora se altre piattaforme seguiranno questa strada nelle prossime settimane. Intanto Coinbase va avanti con la sua strategia puntando su prodotti nuovi per rafforzare il suo ruolo nel mondo dei derivati digitali. Ma il nodo delle regole – soprattutto negli USA – resta lontano da una soluzione chiara e condivisa.

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