Una stringa di codice scoperta all’interno dell’ultima versione dell’app ChatGPT sta alimentando curiosità e discussioni online. Nella release 1.2026.055, analizzata dal sito Android Authority, compare infatti un riferimento a una funzione denominata “Naughty chats”, espressione inglese che rimanda a conversazioni dal tono più esplicito e rivolte a un pubblico adulto. Il nome suggerisce la possibilità di interazioni più libere sul piano linguistico, pensate per affrontare anche temi considerati sensibili o provocatori.
Cosa rivelano le righe di codice trovate nell’app di ChatGPT
Il funzionamento della possibile novità emerge da alcune descrizioni interne individuate nel software di ChatGPT. Secondo quanto riportato, l’impostazione consentirebbe al chatbot di utilizzare un linguaggio più audace quando richiesto direttamente dall’utente. Allo stesso tempo, il sistema manterrebbe protezioni specifiche per garantire un utilizzo appropriato, introducendo controlli legati all’età prima di attivare determinate modalità di conversazione.
La funzione, quindi, non sarebbe automatica né attiva di default, ma accessibile solo attraverso una scelta esplicita dell’utente.
Il nodo della verifica dell’età e dell’identità
Restano ancora poco chiari i dettagli tecnici relativi ai controlli anagrafici. È però probabile che venga utilizzato il recente sistema di stima dell’età già introdotto nell’ecosistema del di ChatGPT. Quando la valutazione automatica non raggiunge un livello di certezza sufficiente, il sistema adotta un approccio prudenziale: l’utente viene inserito nella fascia più protetta e deve dimostrare la maggiore età tramite verifica dell’identità.
In questi casi, la conferma potrebbe avvenire attraverso l’invio di un selfie a Persona, un servizio esterno specializzato nella validazione dell’identità digitale.
Le aperture di Sam Altman verso funzioni dedicate agli adulti
Negli ultimi mesi, il CEO di OpenAI, Sam Altman, aveva già lasciato intendere la possibilità di ampliare le capacità di ChatGPT per gli utenti adulti verificati. In alcune risposte pubbliche online aveva chiarito che il sistema non avrebbe avviato spontaneamente conversazioni a contenuto esplicito, ma avrebbe potuto rispondere a richieste formulate chiaramente dagli utenti maggiorenni.
La funzione individuata nel codice sembra riflettere proprio questa impostazione: un’opzione opzionale, attivabile manualmente e subordinata a controlli specifici.
Quando potrebbe arrivare la nuova modalità di ChatGPT?
Al momento non esistono comunicazioni ufficiali su una data di rilascio. Tuttavia, la presenza della funzione nella versione più recente dell’app di ChatGPT, insieme alle dichiarazioni precedenti dei vertici aziendali, fa pensare che l’introduzione pubblica possa avvenire nel prossimo futuro.
Per ora si tratta soltanto di indizi tecnici, ma sufficienti a suggerire che nuove modalità di interazione, differenziate in base all’età degli utenti, potrebbero essere tra le prossime evoluzioni del chatbot.
