Call center: vuoi evitare le loro chiamate? Ecco cosa puoi fare

Le telefonate commerciali sono da sempre fonte di disagio, soprattutto quando ripetute e insistenti.

Negli ultimi tempi, tuttavia, sembra esserci stata una vera e propria esplosione di spam con chiamate a tutte le ore, sempre da numeri diversi e impossibili da richiamare.

Per molti utenti la situazione è insopportabile, specie per chi ha necessità di utilizzare il cellulare per lavoro o per altre comunicazioni importanti. Ecco qualche trucco per evitare queste chiamate.

Il trucco per evitare le chiamate dei call center

Negli ultimi anni il telemarketing ha a dir poco preso d’assedio i numeri di cellulare, approfittando del fatto che gli smartphone ci accompagnano durante tutta la giornata, spesso si ha necessità di rispondere perché si attendono altre chiamate e, soprattutto, della limitazione delle tutele alle linee fisse.

Come evitare le chiamate spam dei call center
Come evitare le chiamate spam dei call center – Pexels @ Yan Krukau – Cryptohack.it

Le norme a tutela dei consumatori hanno tardato a stare al passo con questa evoluzione, ma già qualche anno fa il Registro delle Opposizioni  è stato esteso alle linee mobili.

L’iscrizione al Registro delle opposizioni consente di opporsi al trattamento dei propri dati per fini di marketing e indagini di mercato, riuscendo a limitare le chiamate dei call center.

Oltre all’opposizione, si ha anche la revoca di tutti i consensi espressi in precedenza, spesso inconsapevolmente.

Come anticipato, l’iscrizione al Registro delle opposizioni consente di limitare la ricezione di chiamate da parte dei call center e degli operatori commerciali, implicando cioè l’impossibilità di eliminarle del tutto.

Basta fare qualche ricerca sul web per leggere le lamentele di migliaia di utenti “mi sono iscritto al Registro delle opposizioni ma mi chiamano lo stesso”. Ci sono diversi motivi per cui si continuano a ricevere chiamate commerciali nonostante l’opposizione, ma i principali sono i seguenti:

  • la revoca dell’iscrizione tramite un nuovo consenso;
  • gli operatori non rispettano la legge;
  • i call center esteri.

In primo luogo, bisogna considerare che quando si esprime il consenso al trattamento dei propri dati per fini commerciali l’iscrizione al Registro delle opposizioni viene automaticamente revocata.

Ciò vuol dire che il trattamento viene autorizzato ad alcuni soggetti specifici, ma nel contempo si perde la tutela del Registro.

Purtroppo ciò avviene spesso senza che l’utente ne sia pienamente consapevole, per esempio cambiando gestore telefonico, sottoscrivendo una carta fedeltà o un abbonamento e così via. L’alternativa è non fornire il proprio numero di cellulare, cosa che non sempre è possibile senza rinunciare al servizio in questione.

In secondo luogo, esistono molti operatori abusivi, che non rispettano l’obbligo di verifica presso il Registro. Questa sarebbe senza dubbio una ragione in più per evitare le chiamate, ma tutto ciò che si può fare è sporgere un reclamo al Garante della privacy.

Bisogna infine ricordare che le disposizioni sul Registro delle opposizioni non si applicano all’estero, pertanto i call center stranieri non sono soggetti all’obbligo di verifica. Anche in questo caso, è possibile segnalare il fatto al Garante della privacy, che può a sua volta segnalarlo alle autorità estere di competenza, spesso con pochi risultati a causa della numerazione camuffata.

Chiunque abbia una linea mobile si sarà già accorto della difficoltà di evitare le chiamate commerciali e ne avrà avuto conferma leggendo questo articolo. Nell’attesa di strumenti legali più mirati e un controllo più serrato sui call center che aggirano la legge, è però possibile adottare una strategia di tutela. Ecco qualche trucco utile.

  • Iscriversi al Registro delle opposizioni, così da revocare i precedenti consensi;
  • prestare molta attenzione prima di fornire il proprio numero di cellulare: non spuntare tutte le caselle senza aver letto l’informativa, non accettare i cookies di navigazione non essenziali;
  • servirsi della funzione antispam presente sul proprio smartphone o di un’app esterna verificata per individuare e bloccare le chiamate commerciali e i possibili spam;
  • bloccare i numeri spam, anche se le numerazioni camuffate riducono l’efficacia del blocco;
  • utilizzare un servizio per impedire l’ingresso di chiamate da numeri non salvati in rubrica, tranne per le linee utilizzate per lavoro (in questo caso è sempre meglio usare un numero diverso da quello personale);
  • segnalare le chiamate al Garante della privacy.

A maggio 2022 l’Agcom ha iniziato la discussione tecnica per contrastare il CID spoofing (numeri di telefono camuffati e registrazioni robotiche automatiche), ma siamo ancora in attesa del nuovo codice di condotta. Non resta quindi che tutelarsi come possibile, finché non si avranno strumenti adeguati.

Una soluzione estrema per chi è particolarmente turbato dalle telefonate spam è un nuovo contratto telefonico con numero diverso, da iscrivere immediatamente al Registro delle opposizioni e da non fornire al di fuori dei propri contatti. Si limita così notevolmente la visibilità del proprio numero di telefono, senza tuttavia una sicurezza completa.

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