Bitcoin vola sopra i 94.000$ in attesa del FOMC: cosa aspettarsi dal mercato criptovalute

Cristina Manetti

10 Dicembre 2025

New York, 10 dicembre 2025 – Mentre tutti aspettano la decisione della Federal Reserve di domani, il Bitcoin ha ripreso quota, superando di nuovo i 94.000 dollari. Dopo giorni di alti e bassi che hanno fatto parlare di nervosismo e dubbi sui mercati, oggi si respira un’aria diversa. L’appuntamento con il FOMC, il comitato che decide la politica monetaria negli Stati Uniti, tiene con il fiato sospeso non solo Wall Street, ma anche chi segue le criptovalute. Il mercato sembra già scontare, almeno in parte, qualche possibile cambiamento nella strategia della banca centrale.

Bitcoin torna sopra i 94 mila: numeri e reazioni a caldo

Alle 11 ora italiana, i dati di CoinMarketCap confermavano un Bitcoin stabile sopra i 94.200 dollari, con punte fino a 94.580 nella mattinata. Un salto che ha sorpreso chi negli ultimi giorni aveva visto movimenti più cauti. “Si sente una tensione palpabile anche tra chi di solito resta calmo davanti alla volatilità,” ha spiegato Joshua Elman di Bitwise. Secondo lui, oggi si vedono volumi alti e tanti ordini ben indirizzati.

Sulle piattaforme di scambio più usate – Coinbase e Binance in testa – il traffico è aumentato soprattutto tra le 8 e le 10 del mattino italiano. I dati di CryptoCompare mostrano che i volumi orari sono cresciuti del 18% rispetto alla media della scorsa settimana. Per gli operatori è chiaro: il mercato sta cercando di muoversi prima del verdetto del FOMC.

FOMC nel mirino: attese e umori contrastanti

La riunione del Federal Open Market Committee, prevista per domani pomeriggio a Washington, è vista come un momento decisivo. Gli investitori vogliono capire cosa succederà ai tassi d’interesse. La maggior parte scommette che la Fed lascerà tutto com’è per ora, ma le parole del presidente Jerome Powell saranno analizzate parola per parola alla ricerca di segnali sul futuro.

“Il Bitcoin sembra già scommettere su un cambio di rotta più morbido,” dice Andy Zeng di Grayscale. “Ma le incertezze sono tante: se Powell smorza l’entusiasmo, rischiamo una correzione.” L’incertezza è alta: secondo il tool FedWatch del CME, la probabilità di un taglio dei tassi entro febbraio è ancora sotto il 40%. Eppure nel mondo delle criptovalute c’è chi sembra puntare su una Fed meno dura nei prossimi mesi.

Le incognite che pesano sulle criptovalute

Oltre alla politica americana, ci sono altri fattori che preoccupano gli investitori in criptovalute. Da un lato c’è l’attesa per nuovi ETF spot su Ethereum previsti a gennaio; dall’altro ci sono le questioni regolamentari sul tavolo: la SEC ha annunciato nuove indagini su alcune piattaforme decentralizzate per possibili violazioni legate alle offerte di security.

Intanto la volatilità implicita sulle opzioni Bitcoin resta alta: secondo Skew, le scadenze a breve prezzo prevedono movimenti giornalieri intorno al 4%. “Il mercato è ancora nervoso,” conferma Ben Li di Kraken. “Nessuno vuole stare troppo esposto finché non si capisce dove andrà la Fed.”

Rischi e prospettive: prudenza consigliata

Analisti e gestori si mantengono cauti. Pur riconoscendo che l’attuale prezzo mostra una certa solidità rispetto a uno scenario globale ancora incerto, guardano con attenzione anche alle dichiarazioni recenti del Tesoro USA che chiedono più coordinamento internazionale sulle criptovalute. Questo pesa sul morale degli investitori istituzionali. Invece tra i piccoli risparmiatori il desiderio di rischiare sembra essere tornato più vivo rispetto a novembre.

“Non c’è una direzione chiara, solo qualche segnale,” riassume questa mattina da Milano Stefano Mazziotti di Crypto4You. Chi ha esperienza sa bene che settimane come questa, piene di eventi macroeconomici importanti (come le decisioni della Fed), portano spesso a movimenti improvvisi e difficili da prevedere.

Sul fronte altcoin la situazione è simile: Ethereum ha superato i 4.900 dollari, mentre Solana resta stabile intorno ai 156 dollari. Movimenti limitati che sembrano preludere a una pausa in attesa delle mosse della Federal Reserve.

Domani tutto ruoterà attorno a Powell

Nei prossimi giorni tutto dipenderà dalla conferenza stampa del presidente Powell, prevista domani alle 20 ora italiana. Solo allora si potrà capire se questa salita del Bitcoin sopra i 94.000 dollari segna l’inizio di una nuova fase o se resterà solo un episodio passeggero nella lunga altalena delle criptovalute. Nel frattempo, tra i monitor di Wall Street e le chat degli investitori digitali, la parola d’ordine resta una sola: attendere.

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