Milano, 17 gennaio 2026 – Bitcoin ha aperto nelle ultime ore una nuova fase di forte crescita, rompendo i livelli di prezzo precedenti e puntando, secondo le valutazioni di mercato, a quota 107.000 dollari. A spingere la principale criptovaluta sono soprattutto due fattori: il calo delle vendite da parte degli investitori storici e una diminuzione costante dei flussi verso gli exchange. Una situazione che, per operatori e analisti, segnala una disponibilità di monete sempre più limitata.
Bitcoin sfonda la soglia psicologica: cresce l’attesa per i 107.000 dollari
A Wall Street e in molte piazze finanziarie internazionali la mattinata è partita con gli occhi puntati sui monitor che mostrano l’andamento di Bitcoin. Dopo settimane di alti e bassi, tra vendite e rimbalzi improvvisi, la criptovaluta ha rotto gli indugi ieri sera, superando con decisione gli 85.000 dollari e toccando quasi i 90.000 in alcune contrattazioni asiatiche. “La pressione dei venditori si è decisamente allentata”, spiega Richard Lyons, analista dell’istituto londinese CryptoEdge. “Questo dà spazio ai prezzi per salire verso nuovi record”. Ora il traguardo indicato dagli ottimisti è fissato a 107.000 dollari: non solo un numero simbolico ma anche un punto chiave su cui si concentrano molte opzioni call.
I numeri parlano chiaro: scorte in calo e meno voglia di vendere
I dati della piattaforma on-chain Glassnode mostrano come gli indirizzi dei cosiddetti long-term holders – cioè chi tiene Bitcoin da almeno due anni – abbiano ridotto molto le vendite nell’ultimo mese. Da metà dicembre a oggi i volumi legati a questi wallet sono calati del 45%. Un segnale importante se si pensa che proprio la pressione di questi grandi portafogli aveva pesato sulle correzioni di novembre e inizio dicembre. Contemporaneamente, le uscite nette dai principali exchange – come Coinbase, Binance e Kraken – sono aumentate. Nell’ultima settimana circa 63.000 Bitcoin sono stati tolti dai mercati centralizzati: un dato che non si vedeva dal febbraio 2021. Per gli esperti questo movimento indica una strategia chiara: chi possiede Bitcoin preferisce tenerli offline, aspettando rialzi futuri.
Reazioni dagli esperti: cosa aspettarsi nei prossimi mesi
“L’attuale salita ricorda quella della primavera 2024”, osserva Marco Bottazzi, portfolio manager del Digital Gold Fund di Lugano. “Allora come oggi la scarsità derivante dalla riduzione delle vendite e dall’uscita dai mercati centralizzati aveva fatto salire le aspettative”. Restano però sempre sullo sfondo le incognite legate alla volatilità, mai del tutto sopita in un mercato che reagisce a ogni novità su regolamentazioni e decisioni delle banche centrali. Nonostante tutto, tra gli operatori il tono è positivo: “Finché l’offerta resta così stretta e la domanda degli investitori istituzionali continua a salire – sottolinea Bottazzi – vedere Bitcoin sopra quota 100.000 dollari è sempre più concreto”.
Effetti a catena sulle altre criptovalute e impatto globale
Il rally di Bitcoin sta trascinando anche altre importanti criptovalute. Ethereum nelle ultime 24 ore ha guadagnato il 6%, mentre Solana e Avalanche hanno messo a segno rialzi tra il 3% e il 4%. Tuttavia l’attenzione resta sempre concentrata su Bitcoin: i suoi movimenti spesso dettano l’umore dell’intero settore digitale. “Se Bitcoin mantiene questa spinta – spiega Elena Martelli, analista fintech – si aprono prospettive interessanti anche per gli altri asset digitali nel breve termine”.
Non mancano però i segnali di prudenza da parte delle autorità di vigilanza americane ed europee: la SEC deve ancora decidere sull’approvazione dei nuovi ETF spot sulle criptovalute, scelta che potrebbe far entrare capitali freschi ma anche aumentare la volatilità.
Occhi puntati sull’offerta ridotta: cosa attendersi nei prossimi giorni
Mentre si attende la prossima mossa della Federal Reserve – domani arriveranno i dati sull’inflazione Usa con riflessi anche sul mercato crypto – quello che tiene banco è il calo costante dei Bitcoin disponibili sugli exchange. È lì che ora guardano con attenzione gli investitori più grandi; molti fondi stanno già valutando strategie più aggressive se si supererà definitivamente quota 100.000 dollari. “In un mercato così giovane non ci sono certezze”, ricorda un trader istituzionale newyorkese, “ma il messaggio è chiaro: chi oggi tiene Bitcoin lo fa per restare dentro sul lungo periodo”. Solo allora sarà possibile capire davvero quanto potrà durare questo rialzo e se i 107.000 dollari saranno raggiunti prima del previsto.
