Milano, 26 settembre 2026 – Nelle ultime ore Bitcoin si è assestato intorno agli 80.000 dollari, segnando un rialzo del 24% in una settimana. La criptovaluta più famosa, scambiata senza sosta su piattaforme come Binance e Coinbase, ha mantenuto questi livelli record dalla serata di ieri, secondo i dati raccolti alle 8 del mattino. Dietro questo slancio, dicono analisti e operatori, ci sono diversi fattori che si sommano: forti afflussi negli ETF spot, condizioni macroeconomiche favorevoli e il fenomeno delle liquidazioni a catena.
Gli ETF spot spingono Bitcoin
Da qualche settimana l’attenzione degli investitori istituzionali è tutta puntata sugli ETF spot legati a Bitcoin — quei prodotti finanziari che permettono di puntare sulla criptovaluta senza comprarla direttamente. “Gli afflussi nei principali ETF, come quello di BlackRock, sono cresciuti molto: quasi 2 miliardi di dollari in soli cinque giorni”, spiega Paolo Mastropietro, analista digitale di Equita SIM. I dati Bloomberg confermano il trend: dal 19 settembre a oggi le sottoscrizioni hanno superato quelle dei mesi scorsi.
Un manager di un fondo italiano, che preferisce restare anonimo per policy interna, racconta come “la domanda sia aumentata dopo i dati macro americani e il rafforzamento del dollaro. Molti hanno visto in Bitcoin un rifugio alternativo”. Lo scenario globale – con tassi fermi e inflazione sotto controllo in Europa e Stati Uniti – ha dato una mano agli asset digitali. Solo in Italia, dicono da FinecoBank, gli ordini su strumenti legati alle criptovalute sono cresciuti del 30% tra il 20 e il 25 settembre.
Liquidazioni forzate alimentano la volatilità
Ma non è solo grazie agli ETF che Bitcoin corre così. Un ruolo importante lo giocano le cosiddette liquidazioni forzate nei mercati crypto. Quando il prezzo si muove veloce in su o in giù, chi opera con leve finanziarie può essere costretto a chiudere le posizioni bruscamente. “In appena 48 ore sono stati liquidati contratti per oltre 400 milioni di dollari”, segnala Glassnode, piattaforma specializzata nell’analisi on-chain. Questo meccanismo può creare una spirale che aumenta la volatilità e attira investitori speculativi.
Non tutti però vedono roseo il futuro a breve termine. “La rapidità con cui Bitcoin ha recuperato terreno fa sorgere qualche dubbio”, riflette un trader della City di Londra sentito da alanews.it. Il rischio bolla è sempre dietro l’angolo: “Se le condizioni macro dovessero cambiare all’improvviso potremmo vedere vendite massicce”. Per ora però la pressione al rialzo sembra prevalere.
Ethereum oltre i 2.500 dollari: cosa succede
Accanto al rally di Bitcoin, anche Ethereum, seconda per capitalizzazione nel mondo crypto, ha superato i 2.500 dollari. Il balzo è stato più contenuto rispetto al leader ma rappresenta comunque un buon recupero dai minimi estivi. Dietro questo movimento ci sono flussi da prodotti strutturati e una maggiore attenzione degli sviluppatori verso soluzioni blockchain.
Federico Tosi, esperto in tecnologie decentralizzate all’Università Bocconi, vede nel trend “un segnale che tutto il settore sta beneficiando di una fiducia rinnovata. Ethereum deve ancora risolvere problemi legati alla scalabilità e all’adozione degli smart contract nelle aziende tradizionali, ma resta un protagonista centrale”.
Il mercato italiano tra picchi di interesse e prudenza
A Milano come a Roma, le piattaforme di trading hanno registrato un’impennata nelle ricerche e negli scambi da parte dei piccoli risparmiatori. Bitpanda Italia parla di un ritorno dell’interesse verso Bitcoin e le criptovalute “ai livelli di novembre 2021”, quando si toccarono i massimi storici precedenti.
Un consulente finanziario milanese racconta che “il clima sta cambiando anche tra chi fino a pochi mesi fa era scettico. Ora arrivano richieste dettagliate dagli investitori storici sugli ETF spot e sui rischi della volatilità”. Ma la prudenza resta alta: nessun grande istituto consiglia di mettere troppa liquidità negli asset digitali.
Cautela necessaria tra entusiasmo e rischi
Guardando ai prossimi giorni il mercato crypto rimane sotto osservazione — anche per l’attesa sulle possibili nuove regolamentazioni negli Stati Uniti e in Europa. CoinShares prevede che se il quadro macroeconomico resta stabile, i volumi su Bitcoin potrebbero continuare a crescere.
Una cosa però è chiara: questo recente boom non ha spazzato via tutte le incognite del settore. In Italia si naviga tra entusiasmo e prudenza, con gli operatori ben attenti a non ripetere gli errori del passato. Le prossime settimane diranno se questa nuova corsa al rialzo sarà solo un fuoco di paglia o l’inizio di una fase più matura per le criptovalute.