Milano, 3 ottobre 2026 – I rendimenti dei Treasury Usa si confermano ai livelli più alti da almeno dieci anni, mentre il prezzo del Brent oltre i 100 dollari al barile continua a spingere verso l’alto l’inflazione globale. Eppure, in mezzo a questa tempesta di tensioni finanziarie e prezzi in salita, il Bitcoin resta sorprendentemente stabile. Alle 9.30, con l’apertura dei mercati europei, si respira un’atmosfera carica di attesa: l’equilibrio è fragile, ma gli operatori di Milano e Francoforte cercano di capire per quanto ancora questi livelli potranno reggere.
Rendimenti ai massimi dal 2013: mercati in allarme
La Federal Reserve ha diffuso nella notte i dati che mostrano i rendimenti dei titoli di Stato americani a 10 anni sopra il 4,8%, una quota che non si vedeva dal 2013. Gli investitori sono sulle spine, in attesa delle prossime mosse della banca centrale americana. “La pressione sull’inflazione non si allenta e la Fed non può permettersi distrazioni,” ha detto Thomas Griffin, analista di JP Morgan, poco prima delle 8.00, sottolineando come i rendimenti crescenti stiano drenando risorse dai mercati azionari e dai Paesi emergenti.
Non è solo una questione americana: anche il rendimento dei Bund tedeschi ha toccato il 2,97%, mentre a Bruxelles continuano a monitorare lo spread tra titoli europei. Un operatore sentito a Piazza Affari commenta: “La liquidità adesso costa molto di più. Chi ha investito nel debito pubblico si domanda quanto convenga tenere ancora le posizioni aperte.”
Petrolio oltre i 100 dollari: inflazione sempre più pesante
Sul fronte delle materie prime, il Brent resta stabilmente sopra la soglia dei 100 dollari al barile, livello che mancava dal 2022. Da ENI, in viale Enrico Mattei, arriva la conferma: la domanda tiene nonostante il rallentamento dell’economia cinese. Il rischio concreto? Un’ulteriore salita dei prezzi al dettaglio.
Il presidente della Confcommercio, Carlo Sangalli, alle 10.15 ha parlato ai microfoni di Radio24: “Le famiglie italiane già avvertono il peso degli aumenti sul carburante e sui beni di consumo. Se il prezzo del petrolio resterà così alto sarà difficile tenere l’inflazione sotto al 3%.” Un allarme che arriva anche dalle piccole imprese alle prese con rincari lungo tutta la filiera.
Bitcoin resiste: “Una resilienza inattesa”
In questo clima incerto la vera sorpresa arriva dalle criptovalute. Il Bitcoin, dopo settimane segnate da oscillazioni forti, resta sopra quota 40mila dollari – come confermato alle 11.00 dal portale CoinMarketCap – senza cedere sotto la pressione dell’inflazione o le turbolenze degli asset tradizionali. Una situazione insolita, visto che fino a pochi mesi fa Bitcoin seguiva più da vicino gli andamenti delle borse.
“Il mercato comincia a vedere Bitcoin come qualcosa di diverso dalle azioni,” spiega Antonio Conte, responsabile analisi crypto per Fineco Bank. “Non è più solo un gioco speculativo.” I volumi rimangono stabili da oltre sei settimane, anche se ben lontani dai picchi del 2021 secondo i dati CryptoCompare.
Imprese e famiglie strette nella morsa dei costi
Dal fronte dell’economia reale arrivano segnali chiari: energia e costi del credito stanno mettendo pressione sia sulle grandi aziende sia sull’artigianato locale. Alle 12.30 Confartigianato Lombardia segnala un aumento delle richieste di sostegno per credito agevolato nelle ultime due settimane. “Chi compra materia prima oggi paga quasi il doppio rispetto a un anno fa,” racconta Daniele Meregalli, imprenditore tessile comasco.
Anche il settore immobiliare guarda con preoccupazione ai tassi dei mutui. “Ogni punto percentuale in più sui decennali Usa si traduce in rate più care anche qui da noi,” conferma un consulente del credito Unicredit nella filiale di via Tommaso Grossi.
Mercati in attesa: tutti guardano a Lagarde
A metà giornata la Borsa Italiana vive un clima teso ma controllato. Gli occhi sono puntati sulle parole della presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, attese nel pomeriggio da Lussemburgo. “In questo momento basta una parola sbagliata per far saltare gli equilibri,” racconta un trader alle 13.45.
Tra numeri che corrono e timori che restano fissi sullo sfondo, l’unica cosa certa oggi è proprio l’incertezza: finché i Treasury Usa restano così alti e il Brent sopra quota cento dollari non resta che muoversi con prudenza estrema. E mentre tutto trema intorno a sé, il Bitcoin osserva… e resiste.