Bitcoin scende a 63.000$, Bitcoin Hyper sfiora i 33 milioni nella prevendita: aggiornamenti sul mercato criptovalute

Corrado Pedemonti

14 Luglio 2026

Milano, 14 luglio 2026 – Bitcoin si trova in un momento delicato, con il prezzo che mette alla prova il supporto dei 63.000 dollari dopo una giornata di forti liquidazioni e il ritorno delle tensioni geopolitiche nel mondo. Nel frattempo, la prevendita di Bitcoin Hyper corre verso i 33 milioni di dollari raccolti, a conferma che, nonostante l’incertezza globale, il mercato delle criptovalute mantiene vigore.

Bitcoin sotto pressione: il supporto a 63.000 resiste a stento

Ieri pomeriggio, la quotazione di Bitcoin è scivolata fino a toccare i 62.850 dollari, segnando il livello più basso da tre settimane, secondo i dati di CoinMarketCap. Dai principali exchange di New York e Londra arrivano segnali chiari: le posizioni liquidate sono aumentate drasticamente. CryptoQuant parla di quasi 440 milioni di dollari bruciati tra long e short in meno di 12 ore. “I 63.000 dollari stanno diventando una vera barriera per chi opera sul mercato,” spiega Samuele Bianchi, analista di BlockchainItalia, “ma solo un aumento dei volumi potrà consolidare questo livello.”

La pressione al ribasso sembra partita da una serie di vendite automatiche notturne, mentre cresceva la preoccupazione per le tensioni nel Mar Nero. Qui, il riacutizzarsi del conflitto tra Russia e Ucraina ha subito acceso l’avversione al rischio sia sui mercati digitali che su quelli tradizionali. Poco dopo le 10 del mattino ora italiana, Bitcoin oscillava fra i 62.900 e i 63.400 dollari, mentre Ethereum rimaneva poco sotto i 3.340.

Tensioni geopolitiche e volatilità: la combinazione che scuote le criptovalute

Dietro alle recenti turbolenze nel mondo cripto ci sono due ingredienti principali: la situazione geopolitica incandescente e fattori tecnici legati al mercato stesso. Nei gruppi Telegram dedicati al trading si leggono storie di utenti colti impreparati dalla rapidità della discesa: “Non ho fatto in tempo a chiudere la posizione aperta a 64.200,” racconta Marco S., investitore romano. Nel frattempo, dalla SEC americana trapela una voce su possibili nuove approvazioni di ETF sulle criptovalute nelle prossime settimane, una notizia che alimenta sia aspettative che oscillazioni.

Qualcuno ricorda come un quadro simile si fosse visto a maggio, dopo le nuove sanzioni USA contro Mosca. Allora però il recupero era stato piuttosto rapido; oggi invece molti guardano con prudenza all’appuntamento del 17 luglio, quando la Federal Reserve deciderà sul futuro della politica monetaria contro l’inflazione.

Bitcoin Hyper vola in prevendita: superati i 32 milioni tra entusiasmo e attese

Mentre Bitcoin fatica a tenere quota, un nuovo protagonista cattura l’attenzione degli investitori: la prevendita di Bitcoin Hyper (BHY) ha superato i 32,9 milioni di dollari, sfiorando quota 33 milioni. Il progetto è basato sulla blockchain di Ethereum e punta a garantire transazioni più rapide e costi più bassi. Gli sviluppatori hanno confermato il dato ieri sera con un post su X.

Il canale Discord dedicato è preso d’assalto negli ultimi due giorni: gli utenti condividono entusiasmo e fiducia con messaggi come “Siamo solo all’inizio”. Per l’autunno sono previste nuove funzionalità: da settembre dovrebbe arrivare un wallet nativo seguito da un sistema innovativo di staking. Il token BHY è ora in prevendita a 0,049 dollari; il prezzo definitivo sul mercato verrà fissato nelle prossime settimane.

Mercato fragile tra volatilità e incognite regolamentari

Guardando avanti gli esperti ricordano che il mercato resta molto fragile. “Le liquidazioni esasperano la volatilità,” sottolinea Michele Rizzi, consulente presso CryptoAdvisor Milano. Secondo lui sarà fondamentale seguire l’evoluzione dei tassi americani e lo stato d’animo dei mercati globali: “Se la Fed sceglierà un tono più morbido, Bitcoin potrebbe risalire rapidamente fino ai 65.000 dollari.”

Per ora regna prudenza nelle sale operative delle banche e fintech milanesi: tutti aspettano i prossimi dati macro prima di decidere se rientrare o tenersi alla larga dalle criptovalute ancora per un po’.

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