Milano, 25 ottobre 2026 – Bitcoin ha superato quota 85.000 dollari, arrivando questa mattina a toccare 85.400 dollari su Coinbase, spinto da flussi record nei principali ETF crypto. La giornata era partita con movimenti tutto sommato contenuti, ma intorno alle 11 il prezzo ha preso slancio, rompendo la resistenza di 84.800 dollari secondo CoinMarketCap. L’interesse degli investitori è esploso dopo che ieri sera la SEC americana ha diffuso nuovi dati sugli investimenti istituzionali.
Afflussi record negli ETF spingono il mercato
Gli ETF su Bitcoin hanno visto entrare 1,22 miliardi di dollari nelle ultime 24 ore, dicono i dati di BlackRock e Fidelity. È il dato più alto dall’avvio dei fondi quotati a gennaio 2024. “Il mercato dimostra una fiducia crescente nelle criptovalute regolamentate”, ha spiegato James Powell, analista di VanEck, sottolineando come questi nuovi strumenti abbiano attratto sia fondi pensione che piccoli risparmiatori.
Nel dettaglio, l’IBIT di BlackRock ha raccolto 720 milioni in un solo giorno, mentre iShares e Grayscale hanno registrato rispettivamente 380 e 120 milioni. L’attività si è concentrata tra New York e Londra, con volumi ben sopra la media settimanale. Molti addetti ai lavori parlano di una vera e propria “corsa ai ripari” delle istituzioni che non vogliono restare fuori dalla nuova classe di asset.
Ethereum e Solana in scia al rally
Non solo Bitcoin: anche altre criptovalute hanno messo a segno rialzi importanti grazie agli afflussi. In particolare, Ethereum ha superato i 4.500 dollari, crescendo del 6% nel corso della giornata, confermano Binance e Crypto.com nel primo pomeriggio. Bene anche Solana, salita a quota 250 dollari, ai massimi da gennaio scorso.
Secondo l’esperto di mercato Alessandro Saglietti, “gli investitori istituzionali stanno cominciando ad accumulare Ethereum in vista dell’approvazione dei primi ETF spot dedicati”. L’effetto si riflette pure sugli exchange decentralizzati: Uniswap e Lido hanno registrato transazioni in aumento del 30% rispetto alla media mensile.
La risposta dei mercati tradizionali e delle autorità
La corsa delle criptovalute non è passata inosservata nel mondo della finanza tradizionale. A Piazza Affari stamattina sono arrivati segnali contrastanti dai titoli legati alla blockchain: Nexi ha guadagnato il 2%, mentre alcune fintech minori hanno mostrato più nervosismo. Sulla questione è intervenuto anche il vicepresidente della Banca Centrale Europea, Luis De Marco, che ha sottolineato la necessità di “tenere sotto controllo il fenomeno per evitare rischi per la stabilità finanziaria”.
Negli Stati Uniti invece si accende il dibattito dopo i dati sugli ETF: la senatrice Elizabeth Warren ha chiesto maggiore trasparenza sui flussi di capitale in entrata nel settore crypto, mentre la SEC fa sapere che intensificherà i controlli sulle nuove emissioni di prodotti digitali.
Il contesto internazionale e cosa aspettarsi
Questo ultimo rally arriva in un quadro internazionale complicato, con le principali economie alle prese con inflazione alta e politiche monetarie restrittive. “L’interesse verso asset alternativi come le criptovalute cresce ogni volta che aumentano le incertezze macroeconomiche”, spiega il professor Stefano Chiesa della Bocconi, intervistato oggi da alanews.it.
Guardando avanti, ci sono dubbi sulla tenuta di questi livelli: alcuni operatori prevedono una presa di profitto nelle prossime settimane. “Molti fondi potrebbero consolidare i guadagni fatti finora”, confida un trader milanese attivo nel settore dal 2017.
Nel frattempo, anche in Italia si registra fermento: secondo fonti interne a Young Platform, nella notte tra giovedì e venerdì sono stati aperti oltre 6.500 nuovi conti in poche ore. Un segnale chiaro dell’entusiasmo — ma anche della frenesia — degli investitori privati nel nostro Paese.
Attesa per nuovi ETF e regolamentazione più stretta
Intanto cresce l’attesa per l’approvazione degli ETF spot su Ethereum negli Stati Uniti: Bloomberg segnala che una decisione della SEC potrebbe arrivare entro novembre. Gli operatori si aspettano nuovi capitali in arrivo ma anche una vigilanza più severa da parte delle autorità.
Il quadro resta quindi aperto. Il traguardo degli 85.000 dollari raggiunto oggi da Bitcoin potrebbe segnare una svolta per tutto il settore: saranno le prossime settimane a dire se si consoliderà questa fase o se prevarrà nuovamente la volatilità sulle piazze globali.