Bitcoin oggi 21 febbraio: analisi prezzo e previsioni aggiornate su BTC

Cristina Manetti

21 Febbraio 2026

Milano, 21 febbraio 2026 – Bitcoin continua a tenere banco in una giornata segnata dalla consueta volatilità. Tra operatori e analisti si cerca un orientamento chiaro sul futuro della criptovaluta più chiacchierata al mondo. Alle 10.30 di questa mattina, secondo CoinMarketCap, BTC si è fermato poco sopra i 51.700 dollari, muovendosi in un range che negli ultimi giorni sembra aver segnato confini precisi per il suo prezzo. Le ragioni di questa fase laterale – e cosa potrebbe succedere nei prossimi giorni – sono al centro dell’attenzione di mercati e investitori.

Bitcoin resta bloccato in un canale stretto

Nell’ultima settimana, Bitcoin ha oscillato tra i 50.500 e i 52.400 dollari, senza riuscire a superare con decisione né il supporto né la resistenza. Un andamento che per alcuni esperti, come Alessio Perrone, trader indipendente di Roma, è “tipico dei momenti in cui si aspetta una svolta”. Perrone ha spiegato ad alanews.it: “Il mercato è in stand-by. Gli investitori istituzionali stanno scrutando i volumi e attendono dati macro dagli Stati Uniti prima di muoversi”.

Domani è attesa la pubblicazione dei verbali della Federal Reserve, evento che molti considerano potenziale detonatore per spingere il prezzo verso l’alto o verso il basso. “Se la Fed lascia intendere una possibile frenata sui tassi, potremmo vedere Bitcoin superare i 53.000 dollari – osserva Perrone – altrimenti c’è il rischio di scendere sotto i 50.000”.

I livelli chiave sotto controllo

Guardando ai grafici a quattro ore, gli analisti notano come Bitcoin stia trovando appoggio su una fascia tra 50.400 e 50.700 dollari – un livello testato più volte dall’inizio del mese. “Se questo supporto regge, si può stare tranquilli – spiega Martina Russo, consulente finanziaria milanese – ma una rottura al ribasso potrebbe far tornare il prezzo vicino ai 48.500 dollari”. Sul fronte opposto, la resistenza principale rimane quella dei 52.500 dollari, un tetto oltre il quale manca slancio da settimane.

Da non sottovalutare poi l’incidenza delle posizioni in derivati: “Le opzioni mostrano un forte interesse tra 51.000 e 53.000 dollari”, aggiunge Russo, “e questo mantiene BTC incastrato nel range attuale”.

I grandi investitori e le tendenze di fondo

Se nel breve termine domina l’incertezza, sullo sfondo restano alcuni fattori strutturali importanti. La domanda da parte degli investitori istituzionali, anche grazie agli ETF su Bitcoin quotati a Wall Street, continua a giocare un ruolo decisivo nella dinamica dei prezzi. Secondo Bloomberg Crypto, negli ultimi quindici giorni sono entrati oltre 1,7 miliardi di dollari nei principali fondi ETF.

“È un segnale positivo per la fiducia sul medio termine”, commenta Lorenzo Caruso, analista di IG Italia. Ma avverte: “Il rischio di correzioni improvvise resta alto, visto che molti fondi sono entrati vicino ai massimi recenti e potrebbero ridurre l’esposizione se il mercato dovesse indebolirsi”.

Sul fronte regolamentare, cresce l’attenzione globale alle criptovalute: proprio ieri la Commissione europea ha ribadito l’obiettivo di uniformare le regole sui cryptoasset entro il 2027. Per gli operatori è un segnale che può favorire maggiore trasparenza nel settore.

Lo sguardo avanti: cosa aspettarsi

Nei prossimi giorni tutti gli occhi saranno puntati sulle reazioni agli indicatori macro Usa e sulle mosse della banca centrale americana. Solo allora sarà possibile capire se Bitcoin avrà lo slancio per una nuova spinta o se invece si assisterà a prese di profitto diffuse.

Nel frattempo, tra gli operatori italiani si fa strada un unico consiglio: prudenza. “Al momento non ci sono segnali netti”, ammette Perrone, “bisogna essere pronti a reagire rapidamente ma senza farsi prendere dal panico”. Il mercato delle criptovalute resta un terreno insidioso: il rischio non è mai lontano e spesso le occasioni arrivano proprio quando meno te lo aspetti.

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