Milano, 1 novembre 2026 – Dopo giorni di tensione palpabile tra investitori e addetti ai lavori, Binance ha annunciato questa mattina, alle 8:00 ora italiana, la riapertura graduale dei prelievi sulla sua piattaforma. La decisione arriva dopo una settimana difficile, segnata da rallentamenti e blocchi operativi che hanno lasciato milioni di utenti in Europa e nel mondo con asset digitali congelati tra wallet e blockchain. Un passo importante, che però arriva mentre proseguono le indagini federali negli Stati Uniti: l’FBI ha confermato di essere al lavoro su controlli riguardanti la sicurezza e la trasparenza dei fondi.
Riapertura a scaglioni: cosa cambia per gli utenti
Il messaggio è comparso intorno alle 7:45 sulla home page di Binance Italia. “Stiamo riattivando gradualmente i prelievi sulle principali reti — si legge nella nota del team tecnico — dopo aver ripristinato quasi tutte le nostre riserve.” Chi gestisce il servizio precisa che la ricostituzione degli asset è al 95%, un dato che sarà verificato da terze parti nelle prossime 48 ore. Non è stata fornita una lista completa delle criptovalute già disponibili per i trasferimenti, ma è stato assicurato che “le principali reti Bitcoin, Ethereum e BNB Chain sono operative”. Dal supporto clienti via chat fanno sapere che il processo andrà avanti “a scaglioni nelle prossime 12-24 ore”.
Le riserve sotto la lente: cosa sappiamo
Il nodo centrale resta quello delle riserve. Negli ultimi due giorni Binance aveva ridotto drasticamente depositi e prelievi, a causa di un’anomalia emersa durante i controlli interni sulle movimentazioni notturne tra Asia ed Europa. Fonti interne, sentite da alanews.it, parlano di un ripristino del 95% delle disponibilità patrimoniali, con un lavoro in stretta collaborazione con consulenti esterni per i controlli di sicurezza. Il CEO Richard Teng, in una nota indirizzata ieri sera ai clienti europei, ha sottolineato che “la sicurezza dei fondi non è mai stata compromessa”, ma ha anche evidenziato la necessità di “ulteriori verifiche indipendenti sulle riserve nelle prossime settimane”.
Un revisore internazionale dovrebbe rendere pubblico un primo audit entro venerdì 3 novembre. Nel frattempo restano vive le voci fra i trader: su un gruppo Telegram italiano con oltre 12mila membri si segnala che molti utenti hanno ricevuto notifiche di sblocco su piccoli importi, mentre ordini superiori a 10mila euro sono ancora in fase di controllo.
L’FBI entra nell’indagine sulle transazioni sospette
Nella notte il Dipartimento di Giustizia Usa ha confermato il coinvolgimento dell’FBI in un’inchiesta sulle attività internazionali di trasferimento fondi legate a Binance, come riferito da una portavoce a CNBC. L’indagine riguarda presunte transazioni irregolari avvenute tra maggio e ottobre 2026, alcune coinvolgono exchange minori nel Sud-Est asiatico. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire tutta la catena di passaggi fra wallet pubblici e privati usando dati estratti direttamente dalla blockchain.
Da Parigi, dove si trova la sede europea della piattaforma, arrivano rassicurazioni: “Stiamo collaborando pienamente con le autorità — spiega un portavoce di Binance Europe — e nelle prossime ore i nostri consulenti legali pubblicheranno aggiornamenti su audit e garanzie patrimoniali”.
Mercati in fermento e reazioni degli utenti
Fin dalle prime ore dopo l’annuncio, la riapertura ha mosso diverse criptovalute. Il prezzo del Bitcoin alle 9:15 CET oscillava intorno ai 36.400 dollari, con un picco momentaneo in rialzo del 2%. Ethereum e BNB hanno seguito tendenze simili ma la volatilità resta alta. Sui canali Telegram dedicati agli investitori italiani c’è chi scrive: “Finalmente si respira un po’”, mentre altri preferiscono mantenere prudenza.
Paolo Gatti, trader milanese contattato da alanews.it, racconta: “Ho provato a fare un prelievo verso mezzogiorno — dice — e la transazione è ancora ‘in attesa’, però vedo segnali positivi.” Su Reddit invece qualcuno segnala ritardi per prelievi sopra certe soglie.
Occhi puntati sui prossimi passi
Anche se l’attività operativa su Binance sembra tornata parzialmente alla normalità, l’azienda resta sotto stretta osservazione delle autorità finanziarie globali. La società ha promesso aggiornamenti regolari sulle sue riserve, con nuovi audit mensili affidati a studi legali internazionali. Nel frattempo la Banca Centrale Europea segue con attenzione i flussi crypto attraverso hub regolamentati in Lussemburgo e Irlanda.
In questo clima restano molto vigili sia piccoli risparmiatori sia investitori esperti. Come sintetizza un utente romano in chat: “Aspettiamo i risultati ufficiali degli audit — dice — solo allora potremo capire se davvero possiamo fidarci”. Per ora, la riapertura dei prelievi sembra aver restituito un po’ di fiducia ai clienti. Ma la partita vera – tra controlli giudiziari e trasparenza sui conti – si giocherà nei prossimi giorni.