Binance potenzia il fondo SAFU con 4.545 BTC da 304 milioni: sicurezza o mossa strategica?

Corrado Pedemonti

12 Febbraio 2026

Milano, 12 febbraio 2026 – Binance, tra le principali piattaforme mondiali di criptovalute, ha completato ieri una delle sue operazioni più significative: ha aggiunto 4.545 Bitcoin (per un valore intorno ai 304 milioni di dollari) al proprio fondo di emergenza, il SAFU (Secure Asset Fund for Users). L’acquisto, avvenuto in mattinata e confermato da fonti interne, punta a rafforzare la solidità delle riserve e a proteggere gli utenti da eventuali scossoni del mercato o attacchi informatici.

Una mossa per rinsaldare la fiducia nel sistema

Il fondo SAFU è nato nel 2018, subito dopo alcuni gravi attacchi hacker che avevano colpito il settore. L’idea era semplice: creare una “rete di sicurezza” per i clienti, pronta a intervenire in caso di perdite dovute a problemi esterni o interni alla piattaforma. Con questa nuova iniezione, la dotazione totale sale a circa 15.000 BTC, pari a quasi 990 milioni di dollari calcolati con i valori attuali.

Changpeng Zhao, fondatore e CEO di Binance, ha spesso sottolineato quanto il SAFU sia un pilastro fondamentale per la reputazione dell’intero ecosistema. “Non basta rispettare le regole – aveva detto solo poche settimane fa a Singapore – bisogna guadagnarsi la fiducia degli utenti giorno dopo giorno”.

Tempistiche chiare e trasparenza sotto i riflettori

Secondo i dati sulla blockchain, la transazione è stata effettuata tra le 10 e le 11 del mattino, ora italiana. Il trasferimento è stato seguito da diversi esperti del settore: il wallet del SAFU ha ricevuto l’intera somma in un’unica soluzione, dettaglio che non è passato inosservato.

Procedere così, senza spezzettare l’acquisto su più giorni o piattaforme, è stato interpretato come un segnale forte sullo stato di salute finanziaria dell’exchange. “Questa trasparenza – ha commentato su X l’analista Paul Grewal – mostra che Binance controlla bene le proprie riserve ed è in grado di muovere grandi cifre senza scuotere il mercato”.

Un momento critico per le criptovalute: cosa significa per gli utenti

L’aumento delle riserve arriva in un periodo delicato per il mondo delle criptovalute. Solo a gennaio, infatti, alcune piattaforme rivali sono state colpite da attacchi hacker con pesanti perdite per gli utenti. In questo contesto, avere un fondo ben nutrito non è solo una protezione concreta ma anche un deterrente importante.

Gli utenti italiani — che secondo la Consob rappresentano oltre il 5% dei clienti Binance nell’Unione Europea — hanno accolto con favore la notizia. “Sapere che c’è un fondo vero a tutela dei nostri depositi dà tranquillità”, spiega Marco De Santis, investitore milanese sulla piattaforma dal 2020. Più prudente invece Giovanni Ferretti, esperto di diritto bancario digitale: “Serve comunque una regolamentazione chiara e uniforme per tutti gli operatori”.

Cosa ci si aspetta dal fondo SAFU e come reagisce il mercato

Nel breve termine, l’aumento del fondo SAFU non ha cambiato molto il prezzo del Bitcoin, che oggi si muove tra i 67.000 e i 67.500 dollari. Tuttavia molti osservatori credono che iniziative simili possano spingere altri exchange a fare lo stesso.

“Con SAFU vicino al miliardo di dollari in BTC, Binance alza l’asticella per tutto il settore”, commenta la rivista specializzata The Block. Rimane da vedere se basterà a calmare i timori delle autorità: negli Stati Uniti e in Europa i controlli restano severi e si chiede sempre più trasparenza sulla gestione delle riserve.

Intanto dalla sede centrale a Dubai arrivano assicurazioni sul fatto che il fondo sarà costantemente monitorato e aggiornato “in base all’andamento del mercato e alle esigenze degli utenti”. Una promessa che nel mondo spesso imprevedibile delle criptovalute vale almeno come una sicurezza in più per milioni di investitori nel mondo.

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