Apple iPhone 18 Pro: partnership con Lux Optics bloccata da battaglia legale tra fondatori

Salvatore Broggi

29 Marzo 2026

Milano, 29 marzo 2026 – I rapporti tra i fondatori di Lux Optics si sono incrinati fino a finire in tribunale, proprio mentre si facevano sempre più insistenti le voci su una possibile collaborazione con Apple per il prossimo iPhone 18 Pro. Negli ultimi giorni la vicenda ha intrecciato le sedi legali di Milano e Cupertino, bloccando sul nascere ogni indiscrezione su una partnership tecnologica che avrebbe potuto rivoluzionare la filiera dell’ottica mobile.

La disputa interna blocca l’accordo con Apple

Stando a quanto riportano fonti vicine alla società, tutto sarebbe scoppiato giovedì pomeriggio. Nel comunicato diffuso da Lux Optics si parla di “divergenze insanabili sulle strategie di crescita”, confermate poi dagli avvocati dei co-fondatori, Giacomo Redaelli e Francesco Rizzi, al termine di un incontro durato tre ore nello studio legale Lombardi & Partners in via Manzoni. “Non ci sono più i presupposti per andare avanti insieme”, ha detto Redaelli uscendo dallo studio verso le 19, visibilmente scosso. Rizzi invece ha preferito non aggiungere altro, limitandosi a un breve “serve tempo”.

Fondata nel 2020, la società era balzata agli onori della cronaca nel 2023 grazie a una lente ottica miniaturizzata rivoluzionaria. Da settimane era al centro di rumor su un possibile accordo con il gigante di Cupertino: secondo indiscrezioni rilanciate dal sito specializzato The Verge, Lux Optics avrebbe fornito ad Apple prototipi di lenti ultracompatte pensate per migliorare la qualità fotografica dei prossimi iPhone.

Rumor congelati: Apple aspetta, il mercato resta in attesa

Ma negli ultimi tre giorni, tra email filtrate e messaggi trapelati negli ambienti tech, tutto sembra essersi fermato. Fonti interne ad Apple, citate ieri da Bloomberg, hanno confermato che “per ora non ci sono incontri formali in programma con Lux Optics”, aggiungendo che “qualsiasi decisione dipenderà dall’esito del contenzioso in corso”. In parole povere: senza chiarezza tra i soci, l’intero progetto rischia di saltare.

Non sono stati rivelati dettagli precisi sulla causa legale. Gli avvocati hanno soltanto precisato che si tratta di questioni legate a “proprietà intellettuale e diritti di sfruttamento”. Ma alcune fonti vicine all’azienda ipotizzano che alla base ci siano anche forti divergenze sul controllo societario. Sullo sfondo restano i rapporti stretti tra Lux Optics e alcune startup californiane specializzate in sensori avanzati.

Innovazione frenata dalla burocrazia

Il momento è cruciale. A livello globale, la corsa alle lenti miniaturizzate è uno dei nodi chiave per la fotografia mobile nei prossimi due anni. Il team di ricerca e sviluppo di Lux Optics, composto da circa venti ingegneri sparsi tra Milano e Palo Alto, avrebbe messo a punto una tecnologia definita “disruptive” dagli addetti ai lavori (anche se non c’è nessuna conferma ufficiale: fonti informali parlano di prestazioni migliori del 15% rispetto agli standard attuali). Ma senza una governance stabile e chiara, i prototipi rischiano di restare solo sulla carta.

Dal fronte dipendenti – secondo quanto emerso da una chat interna ottenuta da alanews.it – si respira “frustrazione per l’incertezza”, anche se assicurano che “il lavoro nei laboratori va avanti regolarmente”. La situazione resta sospesa: non c’è rottura definitiva né ripresa delle trattative con Apple. Solo voci e silenzi.

Cosa succede ora: scenari aperti e riflessi sul settore

Intanto il contenzioso prosegue e nel mondo della fotografia mobile cresce l’attesa. Analisti come Marco Fumagalli di Sirmi sottolineano che “un’alleanza tra Lux Optics e Apple potrebbe cambiare gli equilibri nelle forniture globali”. Per ora però tutto è fermo. Cupertino non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali, limitandosi a ripetere tramite i suoi portavoce che “valutiamo costantemente nuove tecnologie”.

In attesa di sviluppi concreti – forse una riconciliazione tra soci o un ingresso esterno nel capitale – la notizia ha già mosso qualcosa: a Piazza Affari alcuni titoli tech hanno mostrato nervosismo dopo le prime indiscrezioni; anche tra i fornitori asiatici di Apple si avverte prudenza. La strada verso l’iPhone 18 Pro è ancora lunga e piena d’incognite.

Per ora la priorità per Lux Optics è chiudere questa partita interna. Solo allora – forse – i rumor potranno tornare a fare rumore nel mercato tech. Intanto nei laboratori di Milano e nella Silicon Valley il lavoro va avanti, tra tentativi di mediazione e tanti occhi puntati su quello che succederà dopo.

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