Google continua a rafforzare gli strumenti di sicurezza e gestione dei dati su Android, introducendo una nuova funzione pensata per proteggere i documenti salvati direttamente sullo smartphone. Dopo le novità emerse nei mesi scorsi, l’azienda di Mountain View sta lavorando a un sistema che punta a ridurre il rischio di perdita dei file personali, rendendo il backup più completo rispetto al passato. L’aggiornamento, individuato nelle note di rilascio dei servizi di sistema e segnalato dal portale specializzato Android Authority, riguarda un inedito meccanismo di backup locale collegato a Google Drive.
Un backup automatico dedicato ai file scaricati
La nuova funzione introdurrà la possibilità di salvare automaticamente su Google Drive i documenti scaricati sul dispositivo. L’obiettivo è semplice: rendere disponibili file e allegati su qualsiasi dispositivo associato allo stesso account Google, senza che l’utente debba intervenire manualmente.
In pratica, i contenuti presenti nella cartella “Download” dello smartphone potrebbero essere copiati in background nel cloud. Il funzionamento ricorderebbe quello già adottato dall’app Google Drive su computer Windows e Mac, dove i file vengono sincronizzati automaticamente tra memoria locale e spazio online.
Differenze rispetto al backup Android tradizionale
È importante distinguere questa novità dal sistema di backup già esistente su Android. Attualmente Google utilizza Drive per conservare informazioni come dati delle applicazioni, registro chiamate, contatti, impostazioni del dispositivo e messaggi SMS o MMS.
Il nuovo strumento, invece, si concentrerebbe esclusivamente sui file locali creati o scaricati dall’utente: PDF, documenti di lavoro, allegati ricevuti via email o altri contenuti salvati manualmente. Si tratta quindi di un’estensione mirata a coprire una categoria di dati che finora rimaneva spesso esclusa dalle procedure automatiche di sicurezza.
Come potrebbe funzionare la sincronizzazione
I dettagli definitivi non sono ancora stati comunicati, ma dalle informazioni disponibili emergono alcune possibili modalità di funzionamento. Una delle ipotesi è che tutti i file presenti nella cartella Download vengano caricati su una directory equivalente in Google Drive, eventualmente suddivisa per dispositivo nel caso di utilizzo su più smartphone o tablet.
Un’altra possibilità, più avanzata, prevede una sincronizzazione bidirezionale: la cartella Download diventerebbe condivisa tra diversi dispositivi, permettendo di trovare sempre gli stessi file aggiornati ovunque si acceda con il proprio account.
Quando arriverà la nuova funzione
La novità è stata individuata all’interno della sezione “Utilities” con la versione 26.06 dei Google Play services. Come accade spesso con le funzionalità scoperte nelle note di aggiornamento, però, il rilascio potrebbe non essere immediato. Il rollout potrebbe infatti richiedere settimane o anche diversi mesi prima di raggiungere tutti gli utenti Android a livello globale.
Più sicurezza per i documenti, ma attenzione allo spazio cloud
L’idea alla base del nuovo backup nasce da un comportamento molto comune: molti utenti scaricano file importanti direttamente sul telefono senza trasferirli altrove. Se foto e video finiscono quasi automaticamente su Google Foto, documenti come PDF e allegati restano spesso memorizzati solo nella memoria interna del dispositivo, esposti al rischio di perdita in caso di guasto o smarrimento.
Con questa evoluzione del sistema di backup, Google punta a colmare proprio questa lacuna, rendendo l’ecosistema Android più integrato e sicuro. Tuttavia, l’automatizzazione del caricamento dei file comporterà anche un maggiore consumo dello spazio cloud disponibile, fattore che nel tempo potrebbe spingere molti utenti a sottoscrivere un abbonamento Google One o ad ampliare il piano già attivo.
