Milano, 2 ottobre 2026 – Una vera botta per gli utenti di Safe wallet: nella notte tra lunedì e martedì sono spariti 114,09 ETH a causa di un attacco informatico. Lo confermano le società di sicurezza blockchain attive in Europa. Il furto ha preso di mira una falla nel modulo FlashLoopAdapter, scoperta da poco, e ha colpito poco dopo mezzanotte. L’episodio ha acceso i riflettori sulla sicurezza delle piattaforme che gestiscono criptovalute, sollevando dubbi e preoccupazioni nel settore.
Il dettaglio dell’attacco e le prime reazioni
Gli esperti di Chainwatch spiegano che il problema nasce dal modulo FlashLoopAdapter, aggiornato appena una settimana fa. Si tratta di un bug, una falla nell’autenticazione delle richieste, che ha permesso a un hacker di svuotare gradualmente due indirizzi legati a Safe, il popolare protocollo multi-firma usato in DeFi. “Abbiamo notato movimenti strani intorno alle 00:23”, racconta Alessio Garau, analista di Chainwatch, raggiunto al telefono dalla nostra redazione. Anche su alcuni canali Telegram frequentati da sviluppatori italiani si erano accesi i primi allarmi pochi minuti prima.
Il valore complessivo sottratto si aggira intorno ai 180.000 euro, calcolati sul cambio medio delle ultime 24 ore. Fortunatamente, non risultano colpiti wallet di grandi exchange o fondi istituzionali. Ma come sottolinea Garau, la vulnerabilità rimane un campanello d’allarme importante perché “questo modulo può essere integrato in diversi ecosistemi”.
Analisi delle vulnerabilità e impatto sulla sicurezza
A margine della vicenda, Daniele Ferraro della Safe Foundation conferma che il problema è nella gestione delle autorizzazioni durante l’esecuzione di alcune funzioni del modulo. Il team era già al lavoro da settimane su una revisione interna dei plugin principali. “Abbiamo ricevuto segnalazioni di comportamenti strani, ma fino a lunedì sera il flusso dei dati sembrava regolare”, spiega Ferraro via mail.
Il fatto che siano stati colpiti solo due wallet fa pensare gli esperti a un possibile “test” prima di attacchi più estesi. Intanto la comunità internazionale chiede audit urgenti sui moduli personalizzati – come ricorda il developer olandese Stijn Korpers su Discord. Il rischio è che scatti una corsa a controllare tutte le architetture modulari integrate nei wallet digitali più diffusi.
Risposte del team Safe e misure adottate
Questa mattina la Safe Foundation ha annunciato la sospensione temporanea del FlashLoopAdapter. In una nota inviata ai clienti si legge: “Stiamo lavorando con società esterne per mettere in sicurezza i fondi e analizzare tutti i moduli potenzialmente a rischio.” A chi usa wallet Safe viene consigliato per ora di tenere sotto controllo i propri indirizzi con strumenti come Etherscan o servizi di alert automatici.
Non ci sono ancora dettagli ufficiali sull’identità dell’hacker: gli unici dati raccolti da Chainwatch indicano indirizzi IP provenienti dall’Asia. Non si esclude però che i fondi rubati possano essere già stati messi in circolazione attraverso servizi di mixing per renderli difficili da tracciare.
Le implicazioni per gli utenti e l’ecosistema
Questo caso riapre il dibattito sulla sicurezza dei wallet digitali e sull’affidabilità reale dei sistemi DeFi multi-firma. Nel nostro paese – come ricorda Andrea Belli, consulente per il cybercrime in alcune banche lombarde – “migliaia di utenti sono esposti a rischi simili: serve più prevenzione con audit regolari e aggiornamenti rapidi.”
Al momento, secondo DefiLlama, il protocollo Safe gestisce asset digitali per oltre 5 miliardi di dollari nel mondo. Eppure proprio le integrazioni modulari – spesso create dalla community – rappresentano il punto debole più sensibile. Gli sviluppatori sono chiamati ad agire con maggiore attenzione e ad attivare programmi bug bounty efficaci.
L’inchiesta continua e la polizia postale italiana mantiene il massimo riserbo sulle indagini. Intanto agli utenti non resta che un consiglio chiaro: controllare spesso lo stato dei propri wallet perché nel mondo della finanza decentralizzata anche qualche ora può fare la differenza.