XRP spot ETF: preparati per un giorno decisivo!

XRP spot ETF: preparati per un giorno decisivo!

XRP spot ETF: preparati per un giorno decisivo!

Corrado Pedemonti

15 Novembre 2025

New York, 15 novembre 2025 – Domani il primo ETF spot XRP farà il suo ingresso sul Nasdaq, un momento che segna un passo importante per le criptovalute negli Stati Uniti. L’annuncio è arrivato subito dopo il deposito del modello 8-A alla SEC, formalità finale prima di poter iniziare a scambiare il fondo. Ora l’attenzione è tutta sulla conferma ufficiale del listing, attesa per oggi alle 17:30 a New York (le 23:30 in Italia), che dovrebbe aprire la strada agli scambi già dalla sessione di domani.

XRP sul Nasdaq: un debutto che vale

A proporre il nuovo ETF spot XRP è la fintech Canary, già nota nel mondo degli asset digitali. Questo sarà il primo fondo quotato negli Stati Uniti che possiede direttamente XRP fisici, una differenza chiave rispetto a prodotti simili come quello di REX-Osprey, che invece combina vari asset digitali e dà solo un’esposizione parziale a XRP.

Fonti vicine al progetto spiegano che puntare su un ETF “puro” nasce dalla crescente richiesta di strumenti chiari e semplici da parte degli investitori istituzionali. “L’arrivo di un ETF spot su XRP è un passo avanti per tutto l’ecosistema Ripple,” ha detto un analista di New York, sottolineando come questo prodotto possa attirare capitali freschi dal mondo della finanza tradizionale.

Un settore che corre veloce

Il mercato degli ETF spot sulle criptovalute negli Stati Uniti si sta allargando in fretta. Dopo il via libera a fondi su Bitcoin ed Ethereum, si stanno valutando prodotti simili per Solana (SOL) e Chainlink (LINK). L’interesse cresce perché gli operatori vogliono offrire agli investitori strumenti regolamentati, meno esposti ai rischi e alla volatilità degli exchange non controllati.

La SEC, pur mantenendo un atteggiamento prudente, ha aperto gradualmente alla quotazione di questi fondi, a patto che rispettino rigide regole su trasparenza e custodia degli asset. “La regolamentazione resta un nodo centrale,” ha ricordato un portavoce della Commissione, “ma il dialogo con gli operatori è continuo e positivo.”

XRP tra alti e bassi

Negli ultimi dodici mesi, XRP ha messo a segno un balzo superiore al 239%, facendo meglio di Bitcoin ed Ether nello stesso periodo. Un risultato che ha sorpreso molti, considerando le difficoltà passate, tra cui le note vicende legali che hanno coinvolto Ripple Labs.

Ma il quadro è ancora molto fluido. Nell’ultimo mese, XRP ha perso circa il 7,7%, risentendo di un ottobre difficile per tutto il settore crypto. Solo nell’ultima settimana il prezzo ha recuperato l’8%, tornando a muoversi nella media del range toccato a inizio ottobre. Al momento, il valore si aggira intorno a 0,65 dollari, secondo i dati di CoinMarketCap aggiornati alle 10:00 di oggi.

Cosa può cambiare con l’ETF

L’arrivo di un ETF spot XRP potrebbe influire sul prezzo della criptovaluta in modi diversi. Gli esperti sono d’accordo nel dire che, sul medio periodo, l’ingresso di capitali istituzionali porterà più liquidità e stabilità al mercato. È quanto si è visto con i fondi su Bitcoin ed Ethereum. Nel breve termine, però, le previsioni restano prudenti: spesso il mercato anticipa le mosse e incorpora le novità in anticipo.

“Non mi aspetto scossoni forti nelle prime ore di negoziazione,” ha confidato un trader del Nasdaq. “Ma non è escluso qualche colpo di scena, soprattutto se la domanda dovesse superare le aspettative.” Tutti gli occhi saranno puntati sulle prime sedute: solo allora si capirà davvero l’effetto del nuovo fondo.

Lo sguardo al futuro

Il lancio dell’ETF spot XRP è un banco di prova importante per la maturità del mercato crypto negli Stati Uniti. Nei prossimi giorni conteranno i numeri sugli scambi e le reazioni degli investitori istituzionali. Un appuntamento che potrebbe aprire la strada anche ad altri asset digitali in attesa del via libera della SEC.

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