xAI di Elon Musk cerca esperti crypto: nuove opportunità mentre Bitcoin si consolida a 76.000$

Corrado Pedemonti

3 Febbraio 2026

San Francisco, 3 febbraio 2026 – xAI, la società fondata da Elon Musk nel campo dell’intelligenza artificiale, ha lanciato nelle ultime ore un annuncio di lavoro per trovare un esperto in Bitcoin e criptovalute. Serve qualcuno con conoscenze specifiche su DeFi, derivati finanziari e analisi on-chain. La notizia, confermata dal sito ufficiale dell’azienda, arriva mentre il Bitcoin oscilla tra i 76.784 e i 77.300 dollari sui mercati principali, in un momento di forte fermento per il settore digitale.

xAI punta su Bitcoin e DeFi: cerca un esperto per rinforzare il team

Dal sito di xAI emerge che la posizione aperta richiede “una solida esperienza nei protocolli decentralizzati, negli strumenti per analizzare le transazioni e nei modelli di trading dei derivati crypto“. Il candidato lavorerà a stretto contatto con i team tecnici e strategici per creare prodotti innovativi legati all’intelligenza artificiale applicata alla finanza digitale.

Fonti vicine all’azienda californiana raccontano che si cercano profili capaci di capire a fondo le dinamiche dei mercati blockchain, con esperienza in ambienti complessi come piattaforme DeFi o società di trading. Le candidature, aperte da venerdì sera, hanno già raccolto decine di risposte anche dall’Europa, inclusi diversi specialisti italiani.

“Serve una figura che sappia muoversi con disinvoltura tra codice e finanza, con una visione chiara sulla nuova generazione di prodotti decentralizzati”, ha spiegato un collaboratore tecnico di xAI che ha preferito restare anonimo. L’obiettivo è chiaro: mettere insieme AI e blockchain per offrire nuove soluzioni sul mercato.

Mercato crypto in movimento: Bitcoin oltre i 76mila dollari

Mentre xAI si muove sul fronte delle risorse umane, il prezzo del Bitcoin continua a oscillare con forza. Nelle prime ore della mattina la criptovaluta principale si è mossa tra 76.784 e 77.300 dollari, secondo i dati raccolti da Binance e Coinbase. Gli esperti vedono questa volatilità legata sia alle attese sulle decisioni della Federal Reserve sia all’aumento dell’interesse istituzionale verso i derivati digitali.

Paolo Rinaldi, portfolio manager in un hedge fund londinese, spiega: “Il prezzo risente sia dei fattori macroeconomici sia dell’ingresso costante di nuovi strumenti finanziari basati su Bitcoin”. Solo nelle ultime settimane vari ETF e fondi crypto hanno registrato un aumento significativo dei flussi netti.

Non è solo Bitcoin a muoversi: anche Ethereum e altri asset digitali crescono. La finanza decentralizzata (DeFi) – al centro anche della ricerca di xAI – gestisce oggi circa 63 miliardi di dollari in valore bloccato (TVL), stando ai numeri forniti da DeFiLlama.

Elon Musk accelera su AI e criptovalute: sinergia strategica in vista

L’interesse diretto di Elon Musk per il mondo crypto non è certo una novità. Nei mesi scorsi aveva già parlato pubblicamente della necessità di integrare “tecnologie decentralizzate e sistemi intelligenti” per creare nuovi modelli finanziari. Ora l’annuncio del nuovo ruolo in xAI sembra dare forza a questa visione.

Secondo alcuni osservatori negli Stati Uniti, questa mossa potrebbe anticipare prodotti o servizi che colleghino l’intelligenza artificiale generativa sviluppata da xAI con le infrastrutture decentralizzate tipiche della blockchain. Non ci sono ancora dettagli precisi sulle applicazioni concrete, ma da Palo Alto filtrano parole chiare: “Stiamo lavorando per rendere l’AI trasparente e sicura anche nei pagamenti digitali”, spiegano dalla comunicazione dell’azienda.

Sul tema privacy resta alta l’attenzione: “Chi lavora nel mondo crypto oggi non può sottovalutare la sicurezza”, avverte Chiara Volpi, consulente legale esperta in tecnologie blockchain. “Solo un lavoro a quattro mani tra tecnici informatici e giuristi può garantire strumenti affidabili”.

Innovazione vs regolamentazione: le sfide che attendono il settore

L’annuncio di xAI arriva in un momento delicato per tutto il comparto. La questione della regolamentazione delle criptovalute tiene banco sia negli Stati Uniti sia in Europa: solo pochi giorni fa la Securities and Exchange Commission (SEC) ha avviato nuove consultazioni pubbliche sulle regole da applicare ai derivati digitali.

In questo scenario, l’interesse delle grandi tech americane verso profili con competenze incrociate tra AI, blockchain e finanza segna – secondo molti addetti ai lavori – l’inizio di una vera convergenza tecnologica. Ma restano molte incognite: da una parte la velocità dell’innovazione, dall’altra i ritardi normativi.

Per chi segue il mercato da vicino ogni passo conta davvero. Paolo Rinaldi commenta con cautela: “Solo allora capiremo quale sarà davvero il ruolo delle AI nella nuova finanza globale”. Per ora la partita resta aperta e tutti gli occhi sono puntati su quello che succederà nei prossimi mesi.

Change privacy settings
×