New York, 8 gennaio 2026 – World Liberty Financial ha annunciato oggi il lancio della sua nuova trust company a New York, un passo decisivo verso l’ottenimento di una licenza bancaria negli Stati Uniti. La notizia è arrivata dal quartier generale a Manhattan, intorno alle 11 di questa mattina (ora locale). L’obiettivo è chiaro: rafforzare la posizione di World Liberty Financial nel mercato globale e far decollare il prodotto di punta, USD1.
World Liberty Financial punta alla licenza bancaria
Il CEO, Andrew L. Grayson, ha spiegato in una nota che questa mossa nasce dalla necessità di “offrire ai nostri clienti la massima sicurezza normativa e operativa, con servizi finanziari più ampi e innovativi”. La trust company, registrata ieri presso il New York Department of Financial Services (NYDFS), è il primo passo obbligato per poter chiedere la licenza bancaria negli Stati Uniti.
Le norme di New York sono chiare: solo chi rispetta severi requisiti su capitale, trasparenza e gestione può ambire a una licenza bancaria. Con questa nuova struttura, World Liberty Financial separa nettamente le attività bancarie da quelle non bancarie, seguendo fedelmente le regole federali e statali.
USD1: il cuore del progetto
Al centro del piano c’è USD1, una soluzione digitale pensata per i trasferimenti internazionali e la gestione degli asset in dollari. Il lancio operativo è previsto entro la primavera 2026, ma dipende proprio dal via libera alla licenza bancaria. “Senza l’autorizzazione completa delle autorità Usa,” ha ammesso Grayson durante una conferenza stampa, “non potremo garantire tutte le funzionalità promesse, specialmente su sicurezza dei depositi e rispetto delle regole.”
Secondo il direttore operativo, Lisa Monroe, USD1 vuole essere un’alternativa alle tradizionali soluzioni SWIFT e alle piattaforme di pagamento convenzionali. Il vantaggio? Ridurre costi e tempi delle transazioni internazionali mantenendo alta la trasparenza.
Licenza bancaria: tempi e ostacoli
Ottenere la licenza bancaria negli Usa non è facile. Il NYDFS, l’autorità che vigila sui servizi finanziari a New York, fa controlli stringenti su capitale minimo, struttura societaria, antiriciclaggio e affidabilità degli amministratori. Spesso servono mesi per completare tutti i passaggi necessari prima di dare l’ok definitivo.
Fonti interne confermano che il dossier sarà presentato “nelle prossime settimane”. Da mesi i consulenti legali lavorano ai documenti: bilanci, piani sul rischio, dettagli operativi. Un membro del board, che ha preferito restare anonimo, avverte: “Ci aspettiamo un confronto intenso con i regolatori perché le regole si evolvono rapidamente in questo settore.”
Cosa cambia per clienti e fintech
L’arrivo di World Liberty Financial come nuovo soggetto bancario potrebbe dare una scossa al mondo fintech Usa. Alcuni analisti parlano di una vera “corsa agli sportelli digitali”, spinta dalla voglia di strumenti alternativi rispetto alle banche tradizionali. Altri invece sottolineano la necessità di tenere alta la guardia su nuovi rischi come cyberattacchi e riciclaggio.
La società assicura che la nuova trust company adotterà protocolli avanzati per la sicurezza informatica e rispetterà i requisiti di trasparenza imposti dal NYDFS. I quasi 12 mila clienti attuali saranno informati gradualmente sulle nuove procedure e sui tempi per avere piena operatività con USD1.
Competizione globale e prossime sfide
Sul fronte internazionale dei servizi finanziari, questa mossa si inserisce nella tendenza delle grandi fintech a volersi garantire uno status simile a quello delle banche tradizionali. Una strada che richiede capitali robusti, competenze varie e un dialogo continuo con le autorità.
Fonti vicine al dossier ricordano però che solo quando arriverà il via libera dal regolatore newyorkese si potrà capire se USD1 riuscirà davvero a farsi spazio tra le grandi transazioni internazionali. Per ora la partita resta aperta. Si attende il verdetto finale.
