New York, 23 gennaio 2026 – La World Liberty Financial, attiva nel mondo delle criptovalute e legata alla famiglia del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato in queste ore una nuova collaborazione con la startup tecnologica Spacecoin. L’accordo, svelato questa mattina durante una conferenza al Nasdaq Building di Manhattan alle 10.30 locali, punta a testare applicazioni di finanza decentralizzata (DeFi) usando un’infrastruttura Internet satellitare. Un progetto che, secondo chi lo sostiene, potrebbe rivoluzionare il modo in cui si gestiscono le transazioni finanziarie a livello globale.
I dettagli dell’accordo: Internet e blockchain oltre l’atmosfera
La collaborazione tra World Liberty Financial e Spacecoin prevede la creazione di una piattaforma sperimentale in cui le operazioni di DeFi non passeranno più per le consuete reti terrestri, ma si appoggeranno a segnali trasmessi da una rete di micro-satelliti. L’obiettivo, spiegano i dirigenti delle due aziende, è mettere alla prova la solidità e la sicurezza dei trasferimenti digitali anche in luoghi dove l’accesso a Internet è limitato o inesistente.
«Stiamo cercando una soluzione che renda la finanza digitale davvero accessibile a chiunque, ovunque», ha detto Andrew Trump, nipote del presidente e uno dei fondatori di World Liberty Financial, davanti a investitori e giornalisti. Il portavoce di Spacecoin ha aggiunto che l’intento è «liberare l’innovazione dal controllo delle grandi reti tradizionali». Il primo test operativo è previsto entro giugno 2026 in una zona rurale del Midwest americano.
Chi sono i protagonisti: legami familiari e ambizioni hi-tech
Il ruolo della famiglia Trump nel progetto è ben visibile. Oltre ad Andrew Trump, nel consiglio di amministrazione di World Liberty Financial siedono altri parenti del presidente. Donald Trump stesso, secondo quanto riportato dalla stampa americana, non sarebbe coinvolto direttamente nelle attività ma avrebbe «manifestato interesse», come ha precisato un portavoce della Casa Bianca nel pomeriggio.
Dall’altra parte, c’è Spacecoin, una startup fondata nel 2022 da ex ingegneri NASA e ricercatori del MIT con base a Houston. L’azienda punta tutto sul lancio di nano-satelliti low cost. Il CEO, Michelle Garrett, ha spiegato i primi dettagli tecnici: «Il nostro sistema trasmette pacchetti dati crittografati su frequenze fuori dal comune. Così vogliamo evitare i colli di bottiglia della rete terrestre», ha detto Garrett ammettendo però che restano «diverse sfide», soprattutto per quanto riguarda la latenza.
Perché la DeFi nello spazio? Rischi e prospettive
Al centro del progetto c’è l’idea che la decentralizzazione finanziaria possa affrancarsi dai limiti delle infrastrutture terrestri, spesso soggette a regole rigide o rischi come blackout e censura. In sostanza si vuole dimostrare che blockchain e criptovalute possono funzionare anche dove i servizi digitali tradizionali non arrivano. Un tema cruciale soprattutto per aree remote o paesi in crisi.
Non mancano però le perplessità. Esperti del settore finanziario americano – come Janet Collins, analista Bloomberg – avvertono sui rischi reali e sulla sicurezza: «Spostare il traffico crypto nello spazio apre nuove vulnerabilità. Ci sono questioni di costi ma anche di giurisdizione», ha spiegato Collins in un’intervista telefonica. Fonti interne al Dipartimento del Tesoro Usa fanno sapere che il progetto sarà seguito con molta attenzione per evitare potenziali usi illegali.
Reazioni internazionali e primi passi concreti
Dopo l’annuncio sono arrivati commenti prudenti sia dai regolatori americani sia da osservatori europei. La Commissione europea, con una nota diffusa da Bruxelles nel primo pomeriggio, ha detto che «l’esperimento sarà osservato con interesse ma senza pregiudizi», sottolineando come sviluppare «reti finanziarie resistenti» sia un tema importante anche per l’Europa.
Sul fronte pratico, fonti vicine a Spacecoin parlano già del lancio previsto di due prototipi di micro-satelliti nei primi giorni di marzo dalla base di Cape Canaveral. Il team tecnico sarebbe già al lavoro per integrare moduli blockchain direttamente nel software dei satelliti.
Il futuro della finanza digitale passa anche dal cielo
A poche ore dall’annuncio il mercato delle criptovalute resta cauto: il token principale di World Liberty Financial segna una crescita moderata – +2,7% secondo CoinMarketCap alle 17 ora italiana – mentre analisti come Marcus Leary (Reuters) parlano più di «attenzione che entusiasmo». Ma la sfida degli eredi Trump insieme ai pionieri di Spacecoin è chiara: provare a reinventare la finanza globale, partendo dallo spazio. Se riusciranno o meno lo scopriremo nei prossimi mesi… forse qualche esperimento tra stelle e orbite basse lo dirà presto.
