Milano, 7 gennaio 2026 – Nel mondo del collezionismo italiano, i gettoni telefonici stanno vivendo un vero boom in queste settimane. Chi li ha tenuti nascosti nei cassetti, magari dimenticati da anni, potrebbe scoprire di avere tra le mani un vero tesoro: alcuni esemplari rari o con errori di conio raggiungono prezzi che superano anche i mille euro nelle aste specializzate. Un fenomeno che, spiegano gli esperti, nasce da un rinnovato interesse per gli oggetti che raccontano il Novecento italiano.
I gettoni telefonici: da oggetti d’uso a pezzi da collezione
Fino agli anni Novanta, i gettoni telefonici erano uno strumento comune per fare una chiamata fuori casa. Li si trovava ovunque: nei bar, nelle stazioni, persino nelle tabaccherie più piccole. Un oggetto semplice, quasi anonimo: fatto in ottone, con quattro scanalature e una sigla numerica stampata davanti che indica il mese e l’anno di produzione. La Sip, poi Telecom Italia, ne ha prodotti milioni tra il 1927 e il 2001.
Ma non tutti i gettoni valgono lo stesso. Il prezzo dipende dal periodo in cui sono stati fatti, dal luogo di produzione, dallo stato di conservazione e – cosa importante – dalla presenza di errori o particolarità. “Un gettone del 1945 in ottime condizioni può valere più di 2.000 euro”, racconta Alessandro Rinaldi, perito numismatico a Milano. “Ci sono poi quelli con errori di stampa o i cosiddetti ‘falsi d’epoca’, anch’essi molto ambiti dai collezionisti”.
I pezzi più rari e le aste che fanno notizia
L’interesse per questi piccoli dischi metallici non è solo roba da storici o nostalgici. Negli ultimi mesi, alcune aste numismatiche a Torino e Roma – come quelle della casa d’aste Bolaffi – hanno visto offerte sorprendentemente alte su certi lotti. Il caso più noto è quello del gettone “7804” (aprile 1978), prodotto in serie limitata e quasi introvabile in condizioni perfette. Qui il prezzo ha superato i 1.600 euro.
Un altro esempio è il “GET F1”, un gettone del 1959 molto cercato anche fuori dall’Italia. “Il valore dipende dalla rarità e dalla qualità dell’oggetto”, spiega Rinaldi. Deve essere ben conservato, senza ossidazioni o graffi, con la numerazione originale ben visibile. Solo così raggiunge le cifre viste ultimamente.
Chi compra e perché il collezionismo cresce
Secondo l’Associazione Italiana Collezionisti Gettoni Telefonici, che conta circa 1.500 soci attivi, l’interesse si allarga anche ai giovani adulti attratti dall’estetica vintage degli anni ’80 e ’90. “C’è una forte componente nostalgica”, ammette Marta Benassi, coordinatrice dell’associazione. “Molti cercano i gettoni della loro infanzia o quelli ritrovati nelle case dei nonni”.
Non mancano poi gli investitori professionali che acquistano intere collezioni sperando in una rivalutazione futura. E non è solo un fenomeno italiano: su siti internazionali come Catawiki ed eBay aumentano le vendite di gettoni italiani soprattutto verso collezionisti francesi e britannici.
Come riconoscere i pezzi pregiati
Capire se un gettone ha valore richiede esperienza. Oltre alla sigla numerica (come “7607” per luglio 1976), bisogna guardare spessore, peso e particolari come le “doppie battiture” o errori nel conio. Gli esperti consigliano sempre di consultare cataloghi ufficiali – quello Bolaffi è un punto di riferimento – ed evitare pulizie fai-da-te che possono rovinare la patina originale.
Non mancano poi i rischi di falsi: alcune officine riescono a creare copie quasi perfette degli originali. Per questo chi compra pezzi sopra i 500 euro dovrebbe farsi certificare da un numismatico serio.
Un legame tra passato e presente
Oggi chi guarda questi gettoni – magari in mercatini o tra le mani degli anziani appassionati che ancora raccontano storie legate ai telefoni a gettone delle stazioni milanesi o dei bar di paese negli anni del dopoguerra – vede molto più che semplici oggetti d’antiquariato. “Sono simboli di un mondo scomparso ma anche ponti tra generazioni”, sottolinea Benassi.
Il mercato sembra destinato a crescere ancora: la domanda supera l’offerta per alcune annate rare e arrivano segnalazioni di vendite record sui principali portali online. Un piccolo grande fenomeno che riporta alla luce la forza nascosta degli oggetti quotidiani della nostra storia recente.
