Milano, 30 novembre 2025 – Il mercato delle **criptovalute** torna a far parlare di sé dopo una settimana segnata da forti oscillazioni e novità tecnologiche. Analisti e operatori tengono d’occhio ogni segnale che arriva dai mercati internazionali. Tra il 24 e il 30 novembre, le principali piattaforme di **scambio di bitcoin ed ethereum** hanno visto crescere i volumi, in parte per le nuove strategie lanciate dalle aziende del settore e per gli aggiornamenti sulla **regolamentazione europea**. Gli investitori italiani, ancora scossi dai movimenti recenti, cercano ora un po’ di stabilità.
## **Bitcoin oltre i 40mila euro: le reazioni dal mercato**
Martedì 26 novembre, il prezzo del **bitcoin** ha superato quota **40mila euro** sui mercati europei. Una crescita rapida, che ha colto un po’ tutti di sorpresa. Matteo Longo, responsabile analisi in una società di trading milanese, racconta: «È successo tutto molto in fretta, dopo giorni di prezzi stabili». La tendenza si è rafforzata mercoledì grazie a dati macroeconomici dagli Stati Uniti: inflazione sotto controllo e rendimenti dei Treasury in calo hanno spinto un nuovo flusso di investimenti digitali. Nel pomeriggio, a Piazza Affari, il settore fintech ha mostrato segnali positivi ma senza grandi scossoni. «C’è più fiducia tra i clienti privati», dice a alanews.it un operatore di via Turati, «anche se molti restano prudenti dopo le correzioni di primavera».
## **Ethereum e altcoin: cosa succede**
L’attenzione degli esperti si è poi spostata su **ethereum**, la seconda criptovaluta per capitalizzazione. Tra il 24 e il 29 novembre ha guadagnato circa il 7%, secondo i dati CoinMarketCap. Silvia Petrelli di CryptoFinance Consulting collega questo rialzo agli aggiornamenti annunciati sulla blockchain di Ethereum, soprattutto l’arrivo di un sistema nuovo per aumentare la scalabilità. Non sono mancate le sorprese anche tra le cosiddette **altcoin**, cioè le monete digitali alternative: Solana e Polygon hanno segnato rialzi a doppia cifra, spinti dai nuovi protocolli messi a punto da start-up americane.
## **Regole europee in primo piano: la Consob fa sul serio**
Sul fronte della regolamentazione, questa settimana ha visto una serie di incontri a Bruxelles tra autorità europee e operatori fintech. Si è parlato soprattutto dell’applicazione del **regolamento MiCA (Markets in Crypto Assets)**, approvato a luglio e ora alle prese con le prime linee guida tecniche. Fonti vicine al dossier descrivono un clima “costruttivo”, anche se restano ancora dubbi su come registrare le piattaforme. In Italia la **Consob** ha annunciato controlli più severi sulle offerte pubbliche legate a token digitali e stablecoin, invitando gli investitori a non abbassare la guardia.
## **In Italia cresce l’interesse tra giovani e piccole imprese**
Un dato interessante arriva dalla ricerca dell’Università Bocconi pubblicata lunedì scorso: circa il 28% dei giovani italiani tra i 18 e i 30 anni dice di aver comprato almeno una volta **criptovalute** nell’ultimo anno. L’interesse non riguarda solo i privati ma anche piccole imprese e liberi professionisti. Molti guardano alla **blockchain** come uno strumento utile per semplificare le procedure burocratiche o gestire pagamenti oltre confine. Ma non mancano dubbi sulle questioni fiscali: «Mancano regole chiare su IVA e redditi da criptovalute», spiega Riccardo Verdi, esperto tributario milanese.
## **Eventi in arrivo e tecnologia da tenere d’occhio**
Le prossime settimane si annunciano ricche di appuntamenti per chi segue il settore. A dicembre ci saranno diversi summit a Londra e Zurigo dedicati alla finanza decentralizzata (DeFi) e ai nuovi metodi per proteggere i dati sulla blockchain. Gli sviluppatori italiani osservano con attenzione quello che arriva dagli Stati Uniti: dal lancio delle versioni beta dei portafogli digitali più sicuri alle nuove collaborazioni tra piattaforme di scambio e banche tradizionali.
Difficile dire dove andranno i prezzi nelle prossime settimane. Per ora gli investitori restano cauti – qualcuno direbbe diffidenti – aspettando segnali più chiari dalla regolamentazione europea e dai mercati globali. Nel frattempo Milano conferma il suo ruolo da osservatorio privilegiato della scena crypto italiana. Il dibattito resta aperto tra chi vede nelle **criptovalute** una vera rivoluzione e chi invece continua a considerarle solo un “esperimento in corso”.