TikTok e alimentazione: come i social influenzano le scelte dei ragazzi adolescenti

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TikTok | Unsplash - cryptohack.it

Marco Viscomi

3 Febbraio 2026

Secondo uno studio internazionale, TikTok orienta gusti e abitudini alimentari della Generazione Z tramite algoritmi e influencer, sollevando nuove sfide per la salute giovanile

 

Modena, 3 febbraio 2026 – Una recente indagine pubblicata sull’International Journal of Consumer Studies ha confermato come TikTok stia diventando un attore centrale nell’influenzare le scelte alimentari della Generazione Z, ovvero quella fascia di giovani nati dalla metà degli anni Novanta fino ai primi anni del Duemila, cresciuti in un contesto digitale fin dall’infanzia. I dati raccolti nel 2025 su oltre 400 utenti attivi di TikTok evidenziano che i giovani utenti non solo si lasciano ispirare dalle mode culinarie virali della piattaforma, ma tendono ad adottare abitudini alimentari direttamente influenzate dai contenuti visualizzati.

L’influenza degli algoritmi di TikTok sulle scelte alimentari dei giovani

Il meccanismo alla base di questa influenza è costituito dagli algoritmi di TikTok, che analizzano i comportamenti digitali degli utenti – come click, like e tempo di visualizzazione – per proporre contenuti sempre più personalizzati e coinvolgenti. Questo sistema crea un circolo virtuoso di engagement che non si limita a intrattenere, ma plasma attivamente le preferenze di consumo, compreso ciò che i giovani decidono di mangiare o i ristoranti che desiderano frequentare. Un ruolo chiave spetta agli influencer e ai content creator, che grazie al rapporto di fiducia instaurato con i follower riescono a indirizzare scelte alimentari e abitudini di consumo in modo molto efficace, integrandosi anche nelle dinamiche sociali offline tramite amici e familiari.

Rischi e sfide per l’alimentazione giovanile

L’esposizione continua a contenuti che esaltano snack, fast food, bevande energetiche e alcoliche, spesso presentati senza alcun avvertimento sulla loro natura promozionale, può avere conseguenze negative sulla salute dei più giovani. In particolare, la diffusione di messaggi legati alla diet culture e alla glorificazione della perdita di peso contribuisce a un diffuso malessere legato all’immagine corporea e può favorire comportamenti alimentari disfunzionali.

Il ruolo di famiglie e servizi socio-sanitari

In questo contesto, la famiglia, insieme a scuole e operatori sanitari, riveste un ruolo fondamentale nel promuovere un utilizzo critico e consapevole dei social media. L’adozione di un approccio autorevole ma empatico da parte dei genitori può supportare i ragazzi nel riconoscere contenuti non affidabili e nel costruire abitudini alimentari equilibrate. A Modena, strutture come la comunità terapeutico-riabilitativa semiresidenziale Gen-Z del Gruppo CEIS offrono un intervento specifico rivolto ad adolescenti e giovani adulti con disagio psicologico e relazionale, contribuendo a prevenire rischi legati a disturbi alimentari e altre problematiche psico-sanitarie, grazie a percorsi personalizzati di sostegno e integrazione sociale.

L’alleanza tra famiglia, scuola e servizi specializzati si conferma dunque essenziale per accompagnare la Generazione Z nel difficile equilibrio tra identità digitale e benessere reale.

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