The Sims: guida definitiva per attivare i trucchi e sbloccare funzioni segrete

Giulio Righi

21 Gennaio 2026

Milano, 21 gennaio 2026 – The Sims torna a far parlare di sé, soprattutto tra i più giovani. Nelle ultime settimane, sempre più italiani si sono avvicinati a questo celebre gioco di simulazione di vita virtuale sviluppato da Electronic Arts, spinti dal passaparola tra amici e dalle dirette streaming su Twitch e YouTube. A oltre vent’anni dal suo debutto, il videogioco rimane un fenomeno culturale capace di rinnovarsi e coinvolgere nuove generazioni. Ma cosa spinge ancora oggi tante persone a passare ore a creare case, storie e personaggi virtuali?

The Sims: un mito dei videogiochi che non invecchia

Nel panorama dei videogiochi, pochi titoli hanno conquistato affetto e longevità come The Sims. Nato nel 2000 da un’idea di Will Wright, il gioco ha fatto breccia grazie alla sua formula innovativa: simulare la vita di tutti i giorni gestendo personaggi (i “Sims”) in case che si possono personalizzare fino all’ultimo dettaglio. In Italia, secondo i dati di GfK, la serie ha venduto oltre 3 milioni di copie tra PC e console. E i numeri continuano a salire, considerando anche le versioni digitali e i pacchetti di espansione.

Cosa piace così tanto? La libertà creativa che offre è fuori dal comune: si può scegliere tutto, dall’arredamento della casa al lavoro del Sim, fino alle relazioni amorose e amicali. “Mi rilassa inventare vite diverse dalla mia”, racconta Chiara, 17 anni, studentessa milanese che ha iniziato a giocare grazie ai consigli di un gruppo WhatsApp. “Alcuni pomeriggi ci sfidiamo a chi costruisce la casa più stramba”.

La forza delle community online

Non è solo il gioco in sé a tenere vivo l’interesse nel tempo. Un ruolo fondamentale lo giocano le community online. Forum, gruppi Facebook e server Discord italiani contano migliaia di iscritti che si scambiano dritte su trucchi, mod personalizzate e strategie per andare avanti più velocemente. Anche creator famosi come SabryGamer o MrSimbuilder hanno dato una spinta al fenomeno: secondo Twitch Metrics, nelle ultime due settimane le dirette su The Sims hanno superato le 100mila visualizzazioni.

È chiaro come condividere storie e mondi virtuali sia diventato parte integrante del gioco. Lo conferma Matteo, 21 anni, streamer della provincia di Torino: “Con gli amici ci divertiamo a inventare famiglie pazze o scenari assurdi, poi carichiamo tutto online per vedere le reazioni”.

Un fenomeno che abbraccia tutte le età

Un tempo The Sims era visto soprattutto come un passatempo per adolescenti o appassionati di design virtuale. Oggi invece il pubblico si è allargato parecchio. Non sono rare le famiglie intere che giocano insieme nei weekend o la sera dopo cena coinvolgendo anche i genitori. Una ricerca di YouGov del 2025 rileva che oltre il 35% degli utenti italiani attivi ha tra i 25 e i 40 anni.

Il successo del titolo sta anche nella sua capacità di adattarsi ai tempi che cambiano: negli ultimi anni sono arrivate nuove opzioni per rappresentare diversi tipi di famiglie e orientamenti sessuali. La community ha accolto questo aggiornamento come “un passo avanti verso l’inclusività”.

Il futuro della saga: cosa aspettarsi

Nonostante il successo della versione attuale (The Sims 4), gli occhi dei fan sono puntati su quello che sarà The Sims 5 – nome non ufficiale ma già molto usato online. Electronic Arts non ha ancora fissato una data precisa per l’uscita, ma qualche anticipazione è già arrivata: multiplayer cooperativo, grafica migliorata e nuove funzioni social.

Nel frattempo cresce il mercato degli oggetti personalizzati (“custom content”): decine di artisti italiani creano vestiti, mobili e scenografie da scaricare gratuitamente o a pagamento. Un piccolo mondo parallelo che dimostra quanto sia viva la passione per il gioco nel nostro Paese.

Una passione che non accenna a spegnersi

The Sims resta quindi uno dei titoli più venduti e discussi anche nel 2026. Un fenomeno trasversale che unisce creativi digitali, streamer e genitori curiosi. In tempi segnati dalla voglia continua di evadere e connettersi online, questa simulazione della vita quotidiana sembra offrire uno spazio dove sperimentare, sognare e anche ridere delle piccole cose impreviste.

“Alla fine è come guardarsi allo specchio… senza rischiare nulla”, dice Elisa, 28 anni, impiegata romana. E in queste settimane sembra proprio non voler fermarsi qui.

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