Milano, 21 gennaio 2026 – Dopo mesi di chiacchiere entusiaste sentite all’università o durante la pausa pranzo in ufficio, sempre più italiani stanno riscoprendo The Sims, quel celebre videogioco che ha fatto la storia e continua a raccogliere consensi. Un successo che non sembra fermarsi: secondo i dati diffusi da Electronic Arts, nel 2025 oltre 1,7 milioni di utenti attivi si sono collegati almeno una volta in Italia nell’arco di dodici mesi.
The Sims, una passione che attraversa le generazioni
Lanciato nel 2000, The Sims ha conquistato rapidamente un posto di rilievo nel mondo dei videogiochi. In poco più di venticinque anni, la serie ideata dall’americano Will Wright ha superato i 200 milioni di copie vendute in tutto il mondo. Numeri che lo mettono tra le dieci saghe più giocate di sempre. “La libertà di creare e gestire ogni aspetto della vita virtuale, dalle piccole abitudini ai grandi progetti, continua a coinvolgere giocatori di ogni età”, spiega Luca Russo, esperto del settore e collaboratore di GameSource.
Non si tratta solo di ragazzi o adolescenti: la community italiana è molto variegata, raccontano i moderatori dei principali gruppi Facebook dedicati. Ci sono tantissimi adulti e genitori che hanno cominciato con il primo capitolo e oggi condividono la passione con i figli. “Spesso intere famiglie partecipano a challenge creative o si scambiano consigli sulle mod più innovative”, confida Giulia Parodi, amministratrice del gruppo “The Sims Italia”.
Come funziona The Sims: simulazione, fantasia e community
Al centro dell’esperienza di The Sims c’è la simulazione della vita quotidiana: si creano avatar personalizzati (i cosiddetti “Sim”), si costruiscono case, si intraprendono carriere e si intrecciano rapporti sociali. Ogni partita può prendere una direzione diversa: dal lavoro come chef al sogno di diventare astronauta. “La cosa bella è poter vivere mille vite diverse senza muoversi da casa”, scherza Marco Fiorani, streamer e fan della serie dal 2008.
Il gioco deve gran parte della sua longevità alla marea di espansioni, aggiornamenti e contenuti scaricabili: dal pacchetto “Cani & Gatti” alle avventure universitarie, fino alle stagioni e ai viaggi in mondi immaginari. La personalizzazione non finisce mai. Nel 2025 sono uscite due nuove espansioni che hanno scatenato migliaia di recensioni – spesso accese – sui principali forum italiani.
Un altro punto forte, secondo molti giocatori ascoltati da alanews.it, è la community online. “Nei gruppi ci si scambia consigli ogni giorno: dalla scelta dell’arredamento virtuale ai piccoli bug risolti con trucchi creativi”, ammette Erica, 26 anni, studentessa a Roma. Le discussioni riguardano anche le mod (modifiche fatte dagli utenti), che arricchiscono il gioco con nuovi oggetti e funzioni.
Un fenomeno sociale oltre il videogioco
Oltre al semplice divertimento, The Sims viene spesso usato anche come strumento didattico o per riflettere su temi sociali. Diverse scuole lo hanno adottato per insegnare concetti come l’economia domestica o la gestione delle relazioni interpersonali. “Aiuta a capire le conseguenze delle scelte quotidiane e stimola l’empatia”, spiega una docente dell’istituto tecnico “Falcone” di Torino.
Uno studio pubblicato su Games and Culture mostra come molti giocatori usino il titolo per esprimere se stessi in ambienti più inclusivi rispetto alla realtà. La libertà nella scelta dell’identità di genere e dell’orientamento sessuale è uno dei punti forti della saga. Solo negli ultimi due anni gli sviluppatori hanno aggiunto nuove opzioni per aspetto fisico e tratti del carattere, ascoltando le richieste della community.
Uno sguardo al futuro: attese per The Sims 5
L’annuncio dello sviluppo di The Sims 5 – previsto indicativamente per fine 2026 secondo indiscrezioni non ancora confermate da Electronic Arts – sta già facendo muovere gli appassionati. Sui social si chiede più libertà creativa, miglioramenti nella grafica o nell’intelligenza artificiale dei personaggi. “Vorremmo vedere Sim davvero più indipendenti, capaci di emozioni autentiche”, scrivono in tanti nei commenti ai post ufficiali.
Intanto le vendite del capitolo attuale restano solide e i tornei creativi online vanno a ruba. Un segnale chiaro che questo fenomeno non accenna a fermarsi. Del resto – come ripete spesso Will Wright nelle sue interviste – “la voglia di immaginare una vita alternativa, anche solo per gioco, è qualcosa che riguarda tutti”. E oggi, nelle case italiane, la sfida a costruire famiglie perfette (o completamente fuori dagli schemi) continua senza sosta.
