New York, 28 novembre 2025 – **Tharimmune**, società quotata al **NASDAQ** e protagonista nel campo delle biotecnologie, ha annunciato ieri di aver raccolto **540 milioni di dollari** per creare un nuovo fondo chiamato **Canton Coin Treasury**. L’annuncio, arrivato alle 14.30 ora di New York con un comunicato ufficiale, ha subito acceso l’interesse dei mercati finanziari e degli esperti del settore cripto. È nato così un dibattito sulla nascita e sul futuro della **Canton Network**, una blockchain che sta emergendo senza passare dalle classiche Initial Coin Offering (ICO).
## **Il Canton Coin Treasury: una scelta lontana dalle ICO**
La notizia è partita dagli uffici di **Park Avenue**, quartier generale di Tharimmune. L’intento è chiaro: creare una riserva – il Canton Coin Treasury – che sostenga lo sviluppo e il rafforzamento della nuova blockchain. Dal consiglio d’amministrazione spiegano che si tratta di “un modo per garantire trasparenza e controllo agli investitori, evitando i rischi legati alle ICO”.
A differenza delle classiche **Initial Coin Offering**, spesso viste come operazioni speculative e poco regolate, la strategia di Tharimmune si avvicina a logiche più rigorose, tipiche dei mercati regolamentati. “Abbiamo scelto questa strada per mandare un segnale forte al mercato”, ha detto Robert C. Lingard, CEO dell’azienda, in un’intervista rilasciata a Bloomberg alle 16.30. “Vogliamo costruire una **blockchain** solida e affidabile, mettendo da parte le incertezze che spesso hanno accompagnato le ICO”.
## **Canton Network: una blockchain nata diversa**
Il progetto **Canton Network** è frutto di una collaborazione tra Tharimmune e un gruppo di sviluppatori indipendenti sparsi tra Boston e Zurigo. Dai documenti depositati alla SEC il 25 novembre scorso emerge che questa rete distribuita non punta a immettere grandi quantità di token sul mercato, ma si basa su una gestione “a tesoreria chiusa”, con accesso controllato ai fondi.
Fonti vicine al management spiegano che questa struttura serve a evitare la “bolla speculativa” che ha colpito molte blockchain nate da ICO tra il 2017 e il 2022. Solo adesso, sottolinea un analista di Standard & Poor’s ascoltato da alanews.it alle 18.15, “le aziende stanno cominciando a guardare a modelli più sobri e controllati”, anche in risposta alle nuove regole della Securities and Exchange Commission.
## **Reazioni del mercato e primo giudizio delle istituzioni**
La notizia diffusa da **Tharimmune** non è passata inosservata a Wall Street: il titolo è salito del +4,7% nelle due ore successive all’annuncio, per poi stabilizzarsi intorno ai 21 dollari. Alan Reese, analista di Morgan Stanley, ha definito l’operazione “un tentativo di cambiare le regole del gioco” durante il consueto briefing pomeridiano.
Intanto dal Dipartimento del Tesoro statunitense arriva un primo commento prudente: “Seguiamo con attenzione le nuove modalità di finanziamento nel mondo cripto”, ha detto una fonte governativa. Il messaggio chiave è chiaro: iniziative con tesorerie centralizzate e trasparenti sono preferibili rispetto alle ICO tradizionali “per tutelare gli investitori”.
## **Normative in evoluzione e futuro delle blockchain**
Il caso della **Canton Network** riapre la discussione sul modo migliore per finanziare e lanciare nuove blockchain. Le classiche **ICO**, dopo il boom del 2021, hanno trovato sempre più ostacoli a causa delle normative più severe negli Stati Uniti e in Europa.
Secondo dati raccolti dal MIT Digital Currency Initiative e pubblicati lo scorso ottobre su “Nature Finance”, oltre il 60% delle ICO dal 2018 al 2022 ha registrato fallimenti parziali o totali entro due anni dall’emissione. Questo spinge molte realtà verso modelli come quello adottato da Tharimmune.
“È ancora un percorso sperimentale – ammette David Wen, professore di Finanza Digitale all’Università di Princeton – ma potrebbe segnare una svolta se gli investitori vedranno garanzie concrete sulla gestione dei capitali”. Su questo punto la SEC farà pressione nei prossimi mesi, secondo fonti riportate dal Wall Street Journal.
## **Cripto tra prudenza e innovazione: cosa ci aspetta**
Mentre l’iniziativa di Tharimmune suscita interesse ma anche cautela tra addetti ai lavori e osservatori, restano dubbi su alcuni dettagli importanti: come verrà concretamente usata la Canton Coin Treasury? Quale sarà il rapporto tra governance aziendale e sviluppatori indipendenti?
Nelle community online dedicate alla finanza decentralizzata su Reddit e Telegram si sono animate discussioni nelle ultime ore. In molti chiedono chiarezza sui criteri per scegliere gli investitori e sulle modalità future di distribuzione dei token Canton. Solo nelle prossime settimane capiremo se questo modello potrà affermarsi come valida alternativa agli ICO tradizionali o se resterà un caso isolato in un mercato ancora alla ricerca di certezze solide.