New York, 28 gennaio 2026 – Tether si prepara a lanciare sul mercato statunitense USAT, una nuova stablecoin ancorata al dollaro e studiata per rispettare i requisiti stringenti del Genius Act. L’annuncio è arrivato questa mattina dalla sede centrale della società a New York. L’obiettivo è chiaro: mettere a disposizione degli operatori finanziari americani una moneta digitale stabile, tracciabile e in linea con le nuove regole federali entrate in vigore nel 2025.
Una stablecoin fatta su misura per la normativa USA
Negli ultimi mesi il dibattito sulle criptovalute negli Stati Uniti ha preso una piega più concreta, soprattutto dopo che il Congresso ha varato il Genius Act. Questa legge stabilisce paletti precisi sulla tracciabilità delle transazioni e sulle riserve che devono garantire le monete digitali ancorate al dollaro. In questo quadro, la mossa di Tether arriva in un momento delicato. “Con USAT vogliamo offrire uno strumento affidabile, che rispetti le richieste dei regolatori americani”, ha spiegato Paolo Ardoino, CEO di Tether, durante una conference call con i giornalisti alle 9 del mattino ora di New York.
Secondo Ardoino, USAT sarà coperta da riserve trasparenti e soggette a controlli indipendenti, con report trimestrali aperti al pubblico. Una scelta maturata anche alla luce dei richiami della SEC e delle indagini sul ruolo delle stablecoin nei movimenti internazionali di denaro, raccontano fonti vicine all’azienda.
Genius Act: cosa cambia e perché Tether si adegua
Il Genius Act, approvato nell’estate 2025 e entrato in vigore a gennaio 2026, impone nuovi obblighi agli emittenti di stablecoin in dollari. Tra le novità più importanti ci sono riserve liquide in titoli del Tesoro USA, controlli più rigorosi contro il riciclaggio e trasparenza sui proprietari effettivi delle monete digitali. Solo chi rispetta queste regole potrà distribuire le proprie stablecoin tramite banche americane e canali regolamentati.
Per rispondere a questi standard, Tether ha costruito un sistema dedicato per USAT. “Non vogliamo fare solo scena – ha ribadito Ardoino – le garanzie patrimoniali saranno verificate da revisori contabili riconosciuti negli Stati Uniti”. Un dettaglio importante: negli ultimi anni le autorità Usa avevano più volte criticato la scarsa chiarezza di alcune stablecoin internazionali, compreso lo stesso USDT emesso da Tether al di fuori del circuito bancario americano.
Perché puntare sul mercato USA
Perché Tether scommette ancora sul dollaro americano? La risposta sta nei numeri: secondo dati della Federal Reserve e del Boston College, nel 2025 il volume delle transazioni digitali in dollari è cresciuto del 38% rispetto all’anno prima. Fintech e grandi investitori istituzionali cercano strumenti sicuri che rispettino le regole americane. Da qui la decisione di distinguere la nuova stablecoin USAT dal tradizionale USDT – che continuerà a operare sui mercati globali.
Non si tratta solo di rispettare le regole. Dietro c’è anche una strategia precisa: USAT sarà distribuita grazie a partnership con alcune tra le principali banche digitali degli Stati Uniti, tra cui – secondo indiscrezioni raccolte nelle ultime ore – Silvergate Bank e Cross River Bank. “Il dialogo con gli istituti americani è continuo”, conferma una fonte interna che preferisce restare anonima. Il lancio è previsto entro il secondo trimestre dell’anno; manca ancora una data ufficiale ma i test tecnici vanno avanti dal dicembre scorso.
Un giro di vite che cambia il settore crypto
Il lancio di USAT segna una svolta importante per il mondo delle stablecoin, dicono gli esperti. Da mesi ormai la pressione normativa costringe gli emittenti internazionali a rivedere procedure interne, governance e trasparenza. “Il mercato americano è un vero laboratorio – osserva Jenna Wu, docente di diritto finanziario alla NYU – chi vorrà restare dovrà adeguarsi a standard sempre più severi”.
Le altre realtà crypto guardano con attenzione questa mossa. Circle – emittente della concorrente USDC – ha già annunciato un piano per aggiornare i suoi protocolli entro la primavera. Intanto restano incerti i futuri rapporti tra stablecoin americane ed europee, mentre la Fed continua a tenere sotto controllo gli sviluppi insieme ad altre agenzie federali.
La partita ancora aperta delle riserve
Rimangono però alcuni nodi da sciogliere sui dettagli tecnici legati alle riserve dietro la nuova stablecoin. Tether ha assicurato che USAT sarà coperta “al 100% da titoli del Tesoro USA e depositi a vista”, ma finora non ha pubblicato un elenco preciso degli asset né comunicato i nomi degli auditor incaricati. Gli operatori attendono i primi report ufficiali entro aprile.
La partita è appena iniziata. Solo nelle prossime settimane si potrà capire davvero come questa nuova moneta digitale cambierà le abitudini di pagamento negli Stati Uniti e quali strategie adotteranno gli altri attori globali. Il quadro è in rapido movimento, dove rispettare le regole sembra ormai diventato l’elemento decisivo per vincere la sfida.
