Teha Club Economic, positiva fiducia imprese ma crescono rischi globali

Fiducia delle imprese stabile, ma pesano rischi globali. Lombardia guida la ripresa dell’export

Fiducia delle imprese stabile, ma pesano rischi globali. Lombardia guida la ripresa dell’export

Redazione

26 Marzo 2026

Milano, 26 marzo 2026 – Il Teha Club Economic Indicator, elaborato da Teha attraverso una survey su circa 450 imprenditori e business leader in Italia, registra a marzo un valore di 57,8 punti, segnalando una valutazione complessivamente favorevole del contesto economico attuale, seppur con un progressivo raffreddamento del clima di fiducia.

L’analisi Teha sulle imprese italiane

Secondo l’analisi, l’economia italiana entra nel 2026 con una crescita acquisita dello 0,3%, che potrebbe garantire un risultato annuo positivo anche in uno scenario di stabilità congiunturale. Tuttavia, il contesto internazionale rimane altamente instabile, condizionando le prospettive economiche nazionali. Il recente aumento dei prezzi dell’energia, con il petrolio in rialzo di oltre il 30% e il gas di circa il 60% in pochi giorni, mette in luce la vulnerabilità strutturale dell’Italia, fortemente dipendente dall’estero per il fabbisogno energetico, in particolare per il gas naturale. Questa dipendenza rende il sistema economico particolarmente sensibile agli shock sui prezzi.

Gli indicatori relativi alle prospettive di business e investimenti a sei mesi si attestano rispettivamente a 37,3 punti e 39,2 punti, in calo rispetto alla precedente rilevazione. Sebbene rimangano in territorio positivo, riflettono l’incertezza legata alla durata delle tensioni geopolitiche, ai costi energetici elevati e al possibile irrigidimento delle politiche monetarie in risposta a nuove pressioni inflazionistiche. Il mercato del lavoro continua invece a rappresentare il principale elemento di resilienza del sistema economico italiano.

La Lombardia guida la ripresa con la crescita dell’export

A livello regionale, la Lombardia si distingue per un aumento della fiducia delle imprese. L’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi sottolinea come la regione stia registrando una crescita della produzione industriale (+1,2%), del fatturato (+2,5%) e degli ordini, sia interni (+1,1%) che esteri (+3,1%). La vocazione internazionale del sistema produttivo lombardo si conferma un elemento strutturale, con la quota di fatturato estero dell’industria che si mantiene elevata, pari al 38,9%.

Guidesi evidenzia la solidità del manifatturiero regionale e l’importanza di accompagnare le piccole e medie imprese nei percorsi di internazionalizzazione, puntando a consolidare i risultati attraverso servizi integrati e promuovendo innovazione e sviluppo. Nonostante le incertezze geopolitiche e i costi energetici restino fattori di rischio, la Lombardia mostra segnali concreti di tenuta e crescita, grazie anche alla capacità di assorbire gli effetti dei dazi internazionali e di espandersi in nuovi mercati globali.

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