Strategy compra 13.927 bitcoin per 1 miliardo: saldo totale supera 780.000 BTC

Cristina Manetti

13 Aprile 2026

Roma, 13 aprile 2026 – Michael Saylor, fondatore e presidente di MicroStrategy, ha confermato poche ore fa un nuovo, importante acquisto di bitcoin: l’azienda ha messo sul piatto un miliardo di dollari per portare a casa 13.927 nuove monete digitali. L’annuncio è arrivato tramite i canali ufficiali con una nota breve diffusa ieri pomeriggio. “Think ₿igger”, si legge in un post dello stesso Saylor su X poco dopo le 16 ora italiana. Il manager americano, noto per la sua forte convinzione nel futuro delle criptovalute, rinsalda così una strategia aziendale avviata quasi cinque anni fa.

MicroStrategy punta ancora sui bitcoin

Con questa nuova mossa, MicroStrategy rafforza il suo primato come più grande detentrice aziendale di bitcoin al mondo. I dati comunicati agli azionisti non lasciano spazio a dubbi: oggi la società controlla circa 242.000 bitcoin, un patrimonio che – calcolato ai prezzi attuali – supera i 17 miliardi di dollari. Fonti vicine al gruppo, contattate da alanews.it, dicono che l’operazione si è chiusa tra mercoledì e venerdì scorsi, con una media di acquisto intorno ai 71.800 dollari per singola moneta digitale. “La nostra visione è a lungo termine”, avrebbe spiegato Saylor durante una conference call riservata.

Mercati in fermento e giudizi contrastanti

La notizia ha subito acceso l’interesse su Wall Street, dove il titolo MicroStrategy ha chiuso la seduta con un rialzo superiore al 4%. Nel frattempo, il prezzo del bitcoin si è mantenuto stabile sopra i 70.000 dollari, senza scossoni rilevanti nelle ore successive. Gli analisti di JP Morgan e Goldman Sachs hanno osservato come “questa mossa rafforzi la fiducia crescente degli investitori istituzionali nell’asset digitale”, pur ricordando che il rischio volatilità resta alto. Più prudente invece Nouriel Roubini della New York University, secondo cui “la corsa ad accumulare bitcoin da parte delle aziende non è priva di rischi: una correzione potrebbe pesare seriamente sui bilanci”.

Dietro la scelta: le strategie di MicroStrategy

Ma perché continuare a comprare bitcoin in un settore così altalenante? Secondo Saylor, la risposta è semplice: contrastare le politiche inflazionistiche delle banche centrali. “Vogliamo tutelare il valore reale della nostra cassa”, ha ripetuto più volte. In pratica, MicroStrategy usa parte della sua liquidità per acquistare criptovalute, puntando a un apprezzamento nel medio-lungo termine. Una scelta che ha diviso gli esperti finanziari tradizionali tra curiosità e dubbi. Da fine 2025 poi, l’azienda ha emesso diversi bond convertibili proprio per finanziare nuovi acquisti di asset digitali.

Il quadro globale delle criptovalute

L’investimento di MicroStrategy arriva in un momento in cui il mondo delle criptovalute è sotto i riflettori. L’ultimo rapporto di Fidelity Digital Assets segnala una domanda in crescita da parte di fondi pensione e grandi investitori istituzionali negli Stati Uniti e in Europa. Intanto le autorità regolatorie americane stanno lavorando su nuove regole per migliorare la trasparenza del settore: “Serve trovare il giusto equilibrio tra innovazione e tutela dei risparmiatori”, ha detto Gary Gensler della SEC durante un’audizione al Congresso.

La visione di Saylor e le incognite future

Al centro del progetto c’è la forte convinzione personale di Saylor: “Bitcoin è oro digitale, non c’è nulla che gli si possa paragonare”, ha ribadito durante il suo ultimo intervento pubblico a Miami lo scorso marzo. Non tutti però condividono questo ottimismo; tuttavia i numeri raccontano una storia chiara: dal primo investimento nell’agosto 2020 (21.454 bitcoin), il portafoglio aziendale non ha mai smesso di crescere diventando quasi un caso studio per i consulenti finanziari internazionali.

Cosa aspettarsi nei prossimi mesi

Gli esperti sono d’accordo su una cosa: “Finché i tassi restano bassi e l’incertezza globale continua, asset alternativi come il bitcoin manterranno il loro fascino”, spiega uno strategist di Morgan Stanley che preferisce rimanere anonimo. Ma come sempre nel mondo crypto i rischi non mancano: nuove regolamentazioni più severe, improvvisi cali dei prezzi o dubbi sulla sostenibilità delle strategie basate sulle monete digitali sono sempre dietro l’angolo.

La scommessa di MicroStrategy continua a dividere gli addetti ai lavori. Per ora però sembra avere una rotta chiara: “Think ₿igger”, invita Saylor i suoi investitori. Toccherà ai prossimi mesi – forse già prima dell’estate – dire se quella intuizione pagherà o se servirà cambiare direzione.

Change privacy settings
×